martedì 17 luglio 2018

Da oggi le finestre parlano un nuovo linguaggio: il catalogo emozionale di Pavanello Serramenti




Un nuovo modo di concepire i serramenti rende necessario un diverso modo di presentarli. Da quest’anno il catalogo Pavanello Serramenti cambierà totalmente, mettendo da parte i tecnicismi per lasciare spazio alle emozioni, alle persone e alle loro “storie di casa”.


“La felicità di guardare fuori e di osservare il proprio mondo, ogni volta come se fosse un’esperienza unica”: si potrebbe sintetizzare in questa frase l’intento del nuovo catalogo di Pavanello Serramenti. A partire da quest’anno il catalogo Pavanello cambia faccia per dare importanza a quello che conta davvero: le emozioni e le storie delle persone che ogni giorno vivono i prodotti Pavanello.

L’aggiornamento del catalogo riguarda prevalentemente lo stile. Per esprimere al meglio l’attenzione di Pavanello ai clienti e alle loro esigenze, il catalogo è completamente focalizzato sulle emozioni e sulle storie personali. Per questo, al fine di descrivere i prodotti Pavanello, sono stati individuati 15 soggetti per raccontare, attraverso le loro storie, i prodotti Pavanello e il motivo per cui vengono scelti.

E così la descrizione tecnica dell’Eternity Clima, con numeri e dati, lascia spazio a chi l’ha scelta e perché (come ad esempio Roberto, chef di 45 anni, che non sopporta il freddo e ama il calore del legno e quindi ha scelto delle finestre sostenibili che possano assicurare il corretto clima in ogni stagione). In questo modo a rappresentare al meglio i prodotti dell’azienda di Rovigo sono le persone, i loro sogni e le loro aspettative, e grazie all’utilizzo dello storytelling entriamo nel loro mondo e riusciamo a capirne le reali emozioni ed esigenze.

Il catalogo è dunque stato realizzato capovolgendo quello che è il modo tradizionale di creare materiale promozionale.  L’attenzione si sposta dal prodotto al cliente: i protagonisti diventano le persone, che utilizzeranno e vivranno per moltissimi anni una finestra, intrecciandosi a un racconto che parte dal carattere e dalle esigenze delle persone e finisce nella descrizione del quotidiano del personaggio. Storie di chef ma anche di casalinghe, avvocati fino ad arrivare alla divertente famigliola di Elisa (commercialista), Tommaso (barman) e del simpatico Tobi, il cucciolo di casa.

“Uno dei capisaldi della Pavanello è l’attenzione al cliente e alla sua evoluzione. Quando realizziamo le nostre finestre partiamo sempre dal cliente, dalle sue esigenze e problematiche per creare non una semplice finestra ma un prodotto che risolva i suoi problemi e faccia vivere le persone meglio. Il catalogo nasce proprio da qui, per esprimere fin dal primo approccio la grande attenzione di Pavanello Serramenti per le persone, per tutti noi prima che per i prodotti. Ecco che troviamo storie di persone, abitudini, situazioni di vita ma anche sentimenti che rispecchiano una persona come noi. Insomma, abbiamo voluto mettere realtà e sentimento al primo posto.”

Nel catalogo non si trascura però di elencare le caratteristiche che da sempre valorizzano i prodotti Pavanello, come l’efficienza superiore alla media, l’elevato isolamento termico, acustico, tecnologie anti-spiffero e tutti i vantaggi delle più avanzate tecnologie multimediali come il QR code, senza dimenticare gli elevati standard antieffrazione.

È possibile visionare già da ora il nuovo catalogo Pavanello Serramenti a questo link.

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
Tel. +39 040 761404
www.ippogrifogroup.com

venerdì 13 luglio 2018

VIRGINIA RUSPINI: “STILL WITH ME” È IL NUOVO SINGOLO DELLA GIOVANISSIMA CANTANTE GENOVESE



Dopo le partecipazioni televisive a Lo Zecchino d’Oro, The Voice Kids – Francia, Italy's got Talent, arriva in radio il brano pop-country che compone musicalmente il diario dei ricordi dell’artista.

Una canzone sui ricordi che sottolinea l’aiuto che possiamo trovare nei momenti difficili della vita di ogni giorno. Andare alla deriva trasportati dai sogni come quando si era bambini e rimanere sorpresi dalla quantità dei bei ricordi nascosti nella nostra mente.



Guarda il video su Youtube



La canzone è stata realizzata con la collaborazione internazionale tra il compositore/maestro italiano Maurizio Fiaschi e il produttore e autore Peter Young di Nashville, insieme al chitarrista e autore Kevin Mason. Il progetto è stato registrato e mixato negli studi di Ultra Audio Production a Nashville nel luglio 2016 copyright 2016 BMI, SIAE.

Radio date: 22 maggio 2018
Autoproduzione


BIO

Virginia Ruspini è una giovane cantante genovese (20 anni) che abita a Londra da ormai 5 anni. Ha iniziato a cantare da piccola partecipando allo Zecchino d’Oro. Dal 2015 ha iniziato una collaborazione col maestro Maurizio Fiaschi e insieme hanno prodotto canzoni in inglese, italiano e spagnolo. Nel 2009 partecipa a Ti lascio una canzone come membro delle Belle bimbe. Nel 2014 partecipa a The Voice Kids in Francia. Nel 2015 partecipa a Italy's got Talent. Virginia frequenta al momento la Drama School di East 15 a Londra dove studia teatro.
Virginia adora la musica e forse non ha ancora deciso su quale stile vuole dirigersi, ascolta e canta jazz, pop, rock, musicals in varie lingue e sta ancora cercando la sua vera strada, del resto abitando a Londra ed avendo stimoli di ogni tipo rimane difficile riuscire a seguire un solo percorso.


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giovedì 12 luglio 2018

THE BLIND MONKEYS: “MERCE MARCIA” è il singolo d’esordio della rock band milanese


Un’ invettiva nei confronti della società dell’apparire che affonda le radici in un sound rock anni ’70 riproposto ai giorni nostri.


L’idea del brano si fonda sulla convinzione che il rock non è solamente un genere musicale, ma un movimento e un sentimento. É guidato da menti che vogliono cambiare le cose, che guardano al futuro e sono irriducibili nei loro ideali. In contrapposizione con molta musica giovanile attuale, fondata solamente sulla rassegnazione e sulla depressione, il vero rock dà slancio al pensiero rifiutandosi di accettare qualcosa di finto, è irriducibile nei sogni che persegue. Il brano è una critica alla falsa musica, alla “merce marcia”, troppo spesso deperita e intaccata facilmente anche quando in partenza era fresca, e quindi alla società dell’apparire. L’intento è riprendere qualcosa di passato per svilupparlo in nuove direzioni, scostandosi dalla direzione che il rock ha preso negli anni, con un muro del suono da cui spuntano parole, in una confusione strumentale indistinta. Il brano vuole mostrare come la nuova moda del rock rinascente potrebbe non rispecchiare il senso di esso, ma sia solo o in gran parte un prodotto di immagine, dove, come per la musica commerciale, contano più i bottoni di like premuti, che il sudore versato a imparare. Le ispirazioni del brano si fondano sulla passione del gruppo per la musica rock degli anni ’70, dall’hard rock dei Led Zeppelin e dei Deep Purple al progressive degli Yes e alla psichedelia dei Pink Floyd. Ciò che si sente da questo pezzo, spiccatamente hard rock, è una prima sfaccettatura piuttosto semplice e diretta. Il volere è comporre ciò che ci viene meglio, senza badare alle mode e ai suoni che girano intono a noi.



«Abbiamo completa fiducia nella musica come potente mezzo di comunicazione di valori e sentimenti e come appiglio sociale necessario a uscire da un momento di crisi, depressione e mancanza di aspettativa per i giovani. Musica rivolta in avanti, capace di provocare, far sognare, dimenticare le difficoltà, confortare, dare speranza e di svegliare il piacere per la vita e le cose semplici e autentiche, questo è quello a cui tendiamo. Per questo motivo puntiamo a un progetto vario, con sonorità diverse da un brano all’altro. L’idea è anche quella di rieducare i giovani ad ascoltare musica fatta per davvero, musica sudata sugli strumenti. Tutto questo per noi sfocia in ciò che da noi è chiamato Rock Narrativo: un’unione tra musica rock e testi poetici e cantautoriali, tipici della tradizione italiana. Riprendendo musica da un suono passato e riadattandolo con tecniche moderne di registrazione e con influenze musicali contemporanee, con un’unione sempre maggiore della tecnologia in fase di registrazione e dal vivo e con un utilizzo delle moderne piattaforme per la diffusione e il contatto con il pubblico, tentiamo di fornire un servizio che sia per tutti. Vogliamo regalare un momento di presa d’atto, di riflessione al pubblico, un momento che serva come un rito collettivo a uscire da noi stessi per ritrovarci meglio e meno soli, sia con noi che con gli altri. La musica è un mezzo per esprimere le emozioni, sia per noi che per il pubblico, per superare i dolori e le difficoltà vedendoli in maniera addolcita. La musica è anche un mezzo per sfogarsi, di protesta e di cambiamento. Siamo in totale opposizione con il ristagno musicale moderno diffuso tra i giovani, con i temi ripetitivi e depressi, o vuoti e fini a se stessi, convinti che per rialzarsi prima bisogna imparare a guardare il mondo il modo positivo. Il nostro sogno, il pieno centro del nostro progetto, è far sentire il gusto della musica e soprattutto rieducare ad empatia e bellezza». THE BLIND MONKEYS

Radiodate: 22 giugno 2018
Etichetta: Bios Music

BIO

I The Blind Monkeys nascono con un progetto e con una formazione stabile nell’estate 2016. Paolo Malocco alla chitarra solista, Federico Arduini alla voce e seconda chitarra, Edoardo Buonfino alle tastiere, Giacomo Moroni alla batteria e Nicola Rulli al basso, mandolino, mondol e seconda voce.
L’ormai inusuale formazione a 5 è indispensabile per riproporre il sound del movimento rock anni ’70. Infatti, mentre le influenze individuali sono diverse per ognuno dei membri (chi è esperto di Led Zeppelin, chi di Pink Floyd, chi di Yes, chi di Dream Theatre e chi spazia da un genere all’altro dopo un passato nell’ascolto del Metal), l’intenzione comune è produrre, come allora, una musica popolare senza essere pop, completa ed espressiva, ricca di varietà timbriche. Il progetto è un obiettivo comune fin da subito e il gruppo si ritrova compatto.
Tra le circa settanta esibizioni pubbliche all’ultimo anno e mezzo, si ricordano l’apertura al concerto di Clementino e Andrea D’Alessio in occasione della Teen Parade 2016 con un pubblico di migliaia di spettatori, un’esibizione dopo Lo Stato Sociale alle fiere di Bologna per la stessa occasione l’anno successivo, attività didattiche al Liceo Classico Beccaria ed esibizioni in vari Licei milanesi. Si ricorda la vittoria di Emergenza Festival 2017, con concerti sempre vicini o oltre il record di biglietti venduti presso Alcatraz, Legend Club e tunnel Club a Milano.
Dopo la vittoria di Emergenza Festival 2017 il gruppo, precedentemente impegnato in cover e arrangiamenti anni ’70, e per questo ricercato e seguito a Milano, inizia lo sviluppo di idee e brani propri. L’intento è riproporre la tradizione di cantautorato italiano unita alla musica rock, inserendosi nei gusti giovanili attuali ed educando alla musica suonata dal vivo, con quello che hanno iniziato a definire “Rock Narrativo”. Questa proposta musicale colpisce e interessa qualche mente del settore sia in Italia che negli Stati Uniti. La band, data l’inesperienza e la difficoltà di lavoro a distanza, oltre che per via di ostacoli ed impedimenti, inizia una collaborazione con l’etichetta italiana Bios Music, disposta a investire sul gruppo e seguire il lavoro in modo più intimo, rimandando quindi la possibilità di esportare Oltreoceano il proprio non ancora maturo lavoro. Sono presenti altre collaborazioni e lavori con responsabili nel settore musicale e dello spettacolo come Michele Ferrari.


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Senza uscita è il singolo dei Paper Walls

in radio e sui principali digital stores il brano  del giovane gruppo pugliese 
La sonorità rock si fonde con la dolcezza della poesia concedendo istanti di serenità intervallati da momenti di intensa passione, l’equilibrio fragile e vitale che caratterizza l’amore.

Senza uscita affronta il difficile test radiofonico, ma sicuramente dimostra con quanta passione e con quanta cura i giovani intraprendono un cammino difficile, senza passare per i talent televisivi, partendo da quella “cantina” da dove, la storia ne è testimone,  sono nati artisti e progetti che hanno segnato il  tempo . 
Provenienti dalla soleggiata Puglia, quattro ragazzi sbadati ma pungenti, intraprendenti osservatori, simpaticamente critici, completamente differenti tra loro, accomunati dalla stessa passione, quella per le "note musicali". 


I Paper Walls nati nel 2010 da un’idea del chitarrista Nicola Renigaldo,  muniti di fantasiose melodie, accompagnate da testi realistici e irriverenti, raccontano le stranezze della società attuale lasciando trapelare nelle loro canzoni sempre risvolti profondi ed emotivi. Nonostante la loro giovane età riescono a dipingere un quadro chiaro e nitido della realtà' adoperando però sottili e divertenti sfumature. Hanno all’attivo più di cento concerti ed attualmente sono in studio per il loro primo  album.
I Paper Walls :
Sonia Belvedere Voce
Nicola Renigaldo Chitarra
Antonio Di Lauro  Basso
Fabio Conoscitore Batteria 


Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play


mercoledì 11 luglio 2018

Con Emotion Park arriva in Italia la rivoluzione della motor shopping experience

Emotion Park è uno dei più recenti ed innovativi progetti di Irgenre Group, storica società campana operativa nel settore dello sviluppo e della gestione di grandi superfici commerciali. Il nuovo parco tematico sarà interamente dedicato al mondo dei motori e si impernierà intorno ad un innovativo modello di vendita che baserà la relazione tra l’azienda ed il pubblico sul concetto di “emozionalità”.
Con lo scopo di coinvolgere gli appassionati e, in genere, tutti i fruitori di veicoli a motore, Emotion Park offrirà ai suoi visitatori un’inedita esperienza di acquisto e di fruizione degli spazi, molto vicina alla logica dei centri commerciali: fulcro di tutto il progetto è l’obiettivo svecchiare il sistema di vendita dei veicoli, basato ancora oggi su modelli superati, rimasti inalterati, come ribadito anche dal ceo del gruppo Paolo Negri, da quarant’anni a questa parte.

Spazi e servizi innovativi

Gli spazi espositivi di Emotion Park - www.emotionpark.it - curati da Irgenre in collaborazione con la International Design, sono stati concepiti per favorire l’esperienza del consumatore, che potrà trovare all’interno della medesima struttura tutto ciò che può essergli utile per conoscere le principali novità presenti sul mercato e per valutare con maggior discernimento i suoi futuri acquisti.
Il sito scelto per la realizzazione della struttura sorge nelle immediate vicinanze degli scavi archeologici di Pompei, in un contesto ben servito e dotato di un’efficiente rete viaria, che sarà ulteriormente ampliata con l’adozione di un nuovo svincolo dedicato dell’autostrada A1. Le attività condotte all’interno del parco tematico mireranno a coinvolgere in maniera continua e sistematica gli appassionati: Emotion Park, infatti, sarà teatro di un ricco calendario di eventi, come presentazioni editoriali e commerciali, corse su pista, spettacoli, raduni di veicoli storici e sportivi e molto altro ancora. Non solo: per permettere ad ogni potenziale acquirente di auto, moto e veicoli commerciali di toccare con mano le caratteristiche del prodotto prescelto, e di confrontarle in maniera diretta con quello delle alternative proposte dalla concorrenza, sarà possibile testare ogni veicolo all’interno di un’apposita pista di prova. Il tracciato sarà periodicamente impiegato anche per l’organizzazione di sessioni di prova cronometrate e di corsi di guida sicura e sportiva.

Scopriamo insieme cosa offre di nuovo Emotion Park

Emotion Park offrirà i suoi ampi spazi espositivi ad un totale di oltre 200 tra i più noti e prestigiosi marchi del mondo dei motori, garantendo una vetrina di rilievo anche a 30 famosi brand del settore della ristorazione. Il centro ospiterà anche un lussuoso hotel che permetterà di offrire un importante ed ulteriore punto di riferimento per la gestione dell’immenso traffico turistico che interessa la zona degli scavi pompeiani. In questo modo, l’intera superficie del centro potrà essere eletta a bacino di interesse primario di un’utenza trasversale, divenendo una vera e propria attrazione per i quasi 4 milioni di turisti che ogni anno visitano Pompei.

Emotion Park offre delle opportunità di investimento da non perdere

Il progetto di Emotion Park, imperniandosi su nuovi criteri di vendita, contribuirà a determinare lo svecchiamento del proprio mercato di riferimento, offrendo quindi un palcoscenico importante per tutte le aziende motoristiche desiderose di presentare in una cornice adeguata la propria gamma di prodotti.
Accorciare le distanze ancor oggi esistenti tra azienda e cliente rappresenterà inoltre la chiave di volta per snellire l’intero processo di vendita di un veicolo. L’obiettivo primario è quello di permettere ad ogni consumatore che identifichi nell’auto, nella moto, nel mezzo commerciale e nell’imbarcazione un irrinunciabile strumento utile al proprio lavoro e alla propria vita privata di valutare con maggior semplicità ogni possibile acquisto.
Questa considerazione assume ancor più valore in un paese come l’Italia, uno dei primi in Europa a sposare con convinzione la logica di vendita propria dei centri commerciali

LEGNO: “SEI LA MIA DROGA (PARTE 1)” è il primo tassello della trilogia di singoli del nuovo progetto indie pop


La triade di canzoni sarà accompagnata da un cortometraggio, suddiviso in tre videoclip, che racconterà step by step il misterioso mondo di questo nuovo fenomeno musicale.       


“SEI LA MIA DROGA (PARTE UNO)” è la prima parte di una trilogia di brani corredata da un cortometraggio diretto da Angelo Capozzi, con l’aiuto regia Matilde Mazzoni, Leonardo Bastiani e Michelangelo Gagliardi.
Il breve “film” suddiviso in tre parti ci farà conoscere Legno. Le sue usanze, la sua vita, i suoi problemi e il primo amore. 

“Legno, è dentro ognuno di noi, ci identificheremo in lui, trovando le cose che ci accomunano alle sue vicende, che non sono nient'altro il riassunto della vita universitaria dei ragazzi di oggi”.

Guarda il video su YouTube




RADIO DATE: 22 GIUGNO 2018

ETICHETTA: MATILDE DISCHI  
DISTRIBUZIONE: ARTIST FIRST

LEGNO
Legno nasce come un progetto musicale indie pop. 
Rappresenta tutto ciò che ci circonda, le abitudini di vita quotidiana, le difficoltà, i sentimenti, i problemi con noi stessi, le avversità, gli insuccessi e i successi. 
Legno vuole alleggerire, attraverso il semplice linguaggio comune della gente e le sue canzoni, la visione di una vita predestinata a essere omologata dai canoni sociali. La scelta di presentare legno con una scatola ci accomuna alla preziosa intimità con le persone, come se le scatole fossero in qualche modo il nostro universo parallelo con il quale ci confrontiamo. Dentro le scatole, difatti, mettiamo i nostri pensieri, le nostre emozioni e i nostri ricordi. Legno li tirerà fuori e li racconterà con le proprie canzoni.


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Management Booking: Matilde Dischi - 338-1930203 - matildedischi@gmail.com 

Vedere il locale finito ancora prima di iniziare: ecco la rivoluzione di Localiarreda grazie alla realtà aumentata




Grazie ad una nuova tecnologia e a sofisticati rendering 3D sarà finalmente possibile vedere la resa finale di un progetto prima ancora di iniziare i lavori


Da oggi i ristoratori potranno andare oltre l’immaginazione: Localiarreda consentirà ai committenti di vedere in anteprima la resa finale dei propri progetti grazie a un avanzato software di realtà aumentata e sofisticati rendering 3D, che consentiranno all’utente di navigare e interagire con l’ambiente, proprio come nella realtà.
Il progetto è nato dalla considerazione che non sempre l’immaginazione risulta sufficiente per avere ben chiara la resa finale di una ristrutturazione o di un locale completamente nuovo, ma è necessario qualcosa di più. Si è partiti proprio da qui per realizzare un ulteriore servizio aggiuntivo che permetterà non solo di vedere compiuto un progetto prima solamente immaginato, ma anche di navigare nello spazio virtuale e interagire con l’arredamento e il design dell’ambiente.

Il software consente di creare un dettagliato modello 3D dell’ambiente che si intende realizzare per poi essere successivamente inviato a un dispositivo indossabile (come uno smartphone o un device per la realtà aumentata) che sfruttando i sensori di movimento permette di vivere virtualmente quello che sarà il locale definitivo. Non solo visualizzazione a 360°: la realtà aumentata permette all’utente anche di interagire con l’ambiente e l’arredamento, cambiando colori e disposizione a piacimento per osservare immediatamente i risultati delle scelte di design.

“Quando si idealizza un progetto” dichiara Andrea Nonni, CEO di Localiarreda “è sempre difficile per il committente immaginare come risulterà nella realtà, una volta finito. Così ci siamo chiesti come poter superare questo limite e offrire al cliente un piccolo assaggio del proprio locale proprio come se fosse finito. La realtà virtuale è stata la soluzione perfetta che ci ha consentito di dare una risposta certa alla domanda più difficile che un cliente possa fare: ‹‹il locale sarà davvero come me lo sono immaginato?››”

Questo esclusivo servizio di Localiarreda permette così di offrire al cliente un servizio davvero chiavi in mano, dall’immaginazione alla costruzione finale senza nessun compromesso.

A questo link (http://www.localiarreda.net/realta-aumentata/) è possibile visionare un video di presentazione del progetto di realtà aumentata.

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
Tel. +39 040 761404
www.ippogrifogroup.com