venerdì 19 giugno 2026

Michele Coletta: “Balliamo piano”

Il nuovo singolo dell’artista pugliese, genovese d’adozione, un invito a rallentare e a vivere le notti che sanno farsi ricordare





«Quando il mondo corre, noi scegliamo di ballare piano.» Michele Coletta


“Balliamo piano” è il nuovo singolo di Michele Coletta, un brano disco‑funk che trasforma una notte qualunque in un momento sospeso, dove il tempo rallenta e ogni emozione trova il proprio ritmo. La canzone nasce da un immaginario urbano fatto di luci, incontri e dettagli che brillano solo quando ci si concede il lusso di vivere il presente senza fretta.


Il brano accompagna l’ascoltatore in una passeggiata notturna tra jukebox accesi, taxi che attraversano la città e una pista da ballo immaginaria che prende vita sotto il cielo di Milano. Le atmosfere disco‑funk, i bassi avvolgenti e un groove elegante costruiscono un paesaggio sonoro che invita a lasciarsi andare, a respirare e a condividere un istante che vale la pena ricordare. Il ritornello, immediato e luminoso, trasforma il ballo in un gesto di libertà: un modo per sottrarsi alla velocità del mondo e ritrovare il proprio passo.


Il singolo è il primo estratto dall’EP “Piano piano”, in uscita il 4 luglio 2026, un progetto che attraversa atmosfere mediterranee, groove funk, energia pop e momenti più intimi.



Michele Coletta è un artista e autore italiano che ha costruito il proprio percorso unendo formazione musicale, esperienza di vita e una ricerca costante di autenticità. Dopo gli studi al Conservatorio e un periodo dedicato all’Università e alla famiglia, torna alla musica con un progetto che fonde funk, reggae, pop e sonorità mediterranee, trasformando emozioni ed esperienze in canzoni dal respiro contemporaneo.

La sua cifra stilistica risiede nella capacità di attraversare generi diversi mantenendo una forte coerenza espressiva: al centro ci sono sempre le persone, le storie, la libertà, l’inclusione e la voglia di costruire un messaggio positivo. La musica diventa per lui uno spazio di dialogo, un modo per raccontare ciò che unisce e ciò che fa sentire vivi.

Con l’EP “Piano piano”, in uscita il 4 luglio 2026, Michele Coletta propone un viaggio fatto di energia, leggerezza e riflessione, dove ogni brano rappresenta una sfumatura diversa dell’esperienza umana. “Balliamo piano” è il primo singolo estratto dall'opera, in radio dal 12 giugno.


Etichetta: Rossodisera Records


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Giulio Cesare feat. Federico Poggipollini: “Delirio e destino”

 Il nuovo singolo riaccende l’anima più elettrica dell’artista romano, con la collaborazione dello storico chitarrista bolognese




«Il mio nuovo singolo nasce dal desiderio di rompere la routine. La musica è un viaggio meraviglioso, ma a volte rischia di trasformarsi in un ciclo ripetitivo. Cercavo una scossa, qualcosa che mi rimettesse in movimento. Il feat. con Federico Poggipollini è stata la via di mezzo perfetta: energia nuova, senza perdere il controllo del mio progetto.» Giulio Cesare


“Delirio e destino” è il nuovo singolo di Giulio Cesare, un brano pop‑rock che segna un cambio di passo deciso nel percorso dell’artista romano. La collaborazione con Federico Poggipollini, storico chitarrista di Ligabue e figura centrale del rock italiano, imprime al pezzo una direzione sonora più ruvida, diretta, vibrante. La sua chitarra diventa il motore del brano, un contrappunto energico che amplifica la scrittura dell’artista romano.


In studio si aggiunge anche la firma di Phil Palmer, leggenda internazionale e presenza storica accanto a Dire Straits e Lucio Battisti. Le sue linee completano un dialogo chitarristico che dà al singolo un respiro ampio senza snaturare l’identità autoriale del progetto.


Prodotto da Francesco Arpino, “Delirio e destino” si muove tra atmosfere notturne, tensione emotiva e una pulsazione rock che cresce ascolto dopo ascolto. Il brano racconta il confine sottile tra caos interiore e necessità di andare avanti, tra istinto e lucidità. È un tributo alla libertà e alla sfrontatezza dell’immaginario rock’n’roll, ma anche un modo per ritrovare leggerezza dopo un periodo di routine creativa.


La collaborazione con Poggipollini nasce proprio da questa esigenza: spezzare l’automatismo del percorso solista senza disperdere energie nella costruzione di una band. L’intesa immediata tra i due ha dato vita a un brano che alterna impatto sonoro e introspezione, mantenendo una forte identità contemporanea.


“Delirio e destino” conferma la volontà di Giulio Cesare di esplorare nuove direzioni, costruendo una narrazione musicale personale, senza filtri e profondamente umana.


Giulio Marchetti, in arte Giulio Cesare, nasce a Roma l’8 gennaio 1982. Cantautore della scuola romana, ha pubblicato quattro singoli per Matilde Dischi, tre dei quali prodotti da Leo Pari, figura centrale dell’indie italiano e già producer di Gazzelle.

Ha collaborato con Phil Palmer, storico session man internazionale, autore dell’assolo in “Con il nastro rosa” e presenza stabile nei tour dei Dire Straits. I suoi videoclip sono stati presentati in anteprima su Tgcom, Sky Tg24 e Il Messaggero, superando complessivamente 900.000 ascolti tra Spotify e YouTube.

Il progetto ha ricevuto apprezzamenti pubblici da Loredana Bertè, Stefano De Martino, Omar Pedrini, Boss Doms e ha raggiunto oltre 10 milioni di utenti grazie alle segnalazioni social di Valentina Vignali, Giulia Salemi, Rebecca Staffelli. La sua immagine è legata a doppio filo al grande schermo: protagoniste dei suoi videoclip sono infatti le attrici Martina Stella e Michela Quattrociocche.

Oltre alla musica, Giulio è uno dei poeti italiani più riconosciuti della sua generazione, con otto pubblicazioni pluripremiate. Come visual artist ha collaborato con Achille Lauro (Sanremo ed Eurovision 2022) e ha realizzato quattro mostre curate da Gianluca Marziani, curatore italiano di Banksy.

Sempre attento alle tematiche umane il 30 gennaio 2026 pubblica il singolo “Amy (fiore di loto)” dedicato a una bambina mai nata, la cui storia è stata approfondita con interviste su Tgcom24 e Repubblica.

Il 12 giugno 2026 l’artista torna alla sua anima più elettrica con l’uscita del singolo "Delirio e Destino", un brano rock di forte impatto firmato insieme a Federico Poggipollini, chitarrista e spalla storica di Ligabue.


Distribuzione: Onirica dischi


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giovedì 18 giugno 2026

Kami feat. Damian: “Left behind”

 Il nuovo singolo del producer milanese attraversa rimpianto, maturità emotiva e il coraggio di lasciar andare




«”Left behind” è il momento in cui capisci che hai aspettato troppo. Non rabbia, non rancore: consapevolezza. È guardare negli occhi ciò che non tornerà e trovare comunque il modo di dire “mi dispiace”.» Kami


”Left behind” è il nuovo singolo di Kami feat. Damian, un brano che racconta la fine di una relazione vissuta tra speranze, esitazioni e occasioni mancate. Su una produzione synth pop dalle forti influenze dance ed edm, il pezzo esplora quel punto esatto in cui ci si rende conto di essere rimasti indietro, sospesi tra ciò che si è vissuto e ciò che non accadrà più.


La canzone nasce da immagini notturne, ricordi che riaffiorano e una sincerità che non cerca giustificazioni. È il racconto di chi ha atteso troppo a lungo qualcuno incapace di scegliere, e ora osserva il passato con lucidità, riconoscendo errori, limiti e fragilità. Non c’è rabbia: c’è accettazione. C’è la maturità di chi trova il coraggio di chiedere scusa anche quando le strade si sono già separate.


Le sonorità elettroniche, le atmosfere malinconiche e un ritornello intenso trasformano questa storia personale in un’emozione universale: quella di aver amato nel momento sbagliato e di imparare a lasciar andare ciò che non può più restare.


Scritto e composto da Andrea Bonsanto, “Left behind” conferma la capacità di Kami di unire tensione emotiva, elettronica e una scrittura diretta che restituisce la verità dei passaggi interiori più delicati.


Kami è il progetto musicale del produttore e storyteller milanese Andrea Bonsanto. Dopo una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica, dà vita a un percorso solista dove beat e narrazione si intrecciano in un suono personale e riconoscibile.  

Le sue produzioni fondono dance europea, pop elettronico e atmosfere emotive, esplorando il lato più umano delle relazioni e delle connessioni contemporanee.  

Il suo debutto radiofonico arriva il 19 settembre 2025 con “Talk it Out” feat. Ethan, seguito il 7 novembre da “Sign” feat. Austin. Nel 2026 torna con “Too Late for Love” feat. Damian in radio dal 9 gennaio 2026 e “Medicine” feat. Levi, in radio dal 10 aprile. L’ultima uscita è “Left behind” feat. Damian, in radio dal 12 giugno 2026.


Etichetta: G Records


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Spook: “Psilocybe”

Il nuovo singolo del misterioso dj e producer, una traccia house psichedelica che trasforma la pista in un viaggio sensoriale





“Psilocybe” è il nuovo capitolo del progetto Spook, una produzione house dal carattere psichedelico che sfuma i confini tra realtà e immaginazione. Il brano nasce da groove ipnotici, bassi profondi e una trama di sintetizzatori liquidi che si espandono come visioni notturne. La costruzione è lenta, rituale, pensata per trascinare l’ascoltatore in uno stato di trance elegante e pulsante.


La traccia unisce energia da club e introspezione, intrecciando influenze acide, texture avvolgenti e un’estetica sonora che richiama l’esperienza di un viaggio mentale. “Psilocybe” non è solo una produzione: è un’esplorazione sensoriale, un percorso tra luci stroboscopiche e immagini interiori, concepito per perdersi e ritrovarsi sulla pista da ballo.


Il singolo è scritto da Walter Inserra e pubblicato da Way Music, che ne cura anche le edizioni. Ancora una volta Spook conferma la sua capacità di reinterpretare la house contemporanea con un immaginario enigmatico e riconoscibile.


Spook è un producer e DJ dal profilo enigmatico: la sua identità e provenienza rimangono avvolte nel mistero, sebbene si vociferi di origini danesi, precisamente Copenaghen. Il suo volto non è mai stato rivelato, e le sue performance live nei club lo vedono sempre celato dietro una maschera a forma di teschio, elemento distintivo della sua immagine artistica.

Si dice che sia molto giovane, con fonti affidabili che confermano la sua nascita il 20 marzo 2000. Il suo debutto musicale avviene nell'agosto del 2023 con “Travel To London”, un brano house di grande impatto. Nello stesso anno pubblica "Alarm", una produzione sempre in chiave house, ma con influenze più tribali. Nel 2024, sorprende il pubblico con una rivisitazione moderna di un classico italiano degli anni '80, mostrando ancora una volta la sua capacità di reinterpretare e innovare. Il 23 maggio 2025 pubblica “Mamma Maria”, cover dei Ricchi e Poveri  mentre il 12 giugno 2026 arriva in radio “Psilocybe”.


Etichetta: Way Music

Edizioni: Way Music di Walter Inserra


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Doppiawu: “Day in the sun”

 Il nuovo singolo del rapper e beatmaker siciliano, una love song intensa che unisce nostalgia, gratitudine e luce





“Day in the sun” è il nuovo singolo di Doppiawu, un brano rap che racconta un amore vissuto come una rivelazione e ricordato come una ferita luminosa. La canzone nasce dal contrasto tra la dolcezza di un incontro speciale e la consapevolezza della sua fine imminente, trasformando un legame breve in un ricordo capace di lasciare un segno profondo.


Il brano esplora l’amore come forza salvifica: la persona amata diventa un punto di svolta, qualcuno che ha saputo vedere oltre le apparenze e restituire fiducia, gioia e speranza. La distanza non indebolisce il legame, ma lo amplifica, trasformandolo in nostalgia costante. La paura di perdere ciò che si ama attraversa tutto il pezzo, insieme al desiderio di vivere ogni istante senza rimpianti.


Musicalmente, “Day in the sun” unisce scrittura emotiva e atmosfere morbide, con la partecipazione di Marika Artale, che aggiunge profondità e calore al brano. La produzione mantiene la sensibilità tipica di Doppiawu, intrecciando rap, melodia e un groove che accompagna l’ascoltatore in un viaggio intimo e sincero.


Il singolo è scritto da Walter Inserra e pubblicato da Way Music, che ne cura anche le edizioni.


Doppiawu è un rapper e beatmaker siciliano attivo dal 1997, anno in cui pubblica il suo primo album autoprodotto, "Nemico Pubblico". La sua crescita musicale avviene direttamente sulla strada, tra esibizioni e sperimentazione artistica, portandolo a sviluppare un’identità musicale solida e riconoscibile.

Oltre alla scrittura, Doppiawu ha una formazione da compositore musicale, grazie agli anni di studio del pianoforte, elemento che arricchisce le sue produzioni con arrangiamenti raffinati e una grande attenzione alla varietà strumentale.

Nel 2002 pubblica l’EP “Cuttigghiaru”, che ottiene un’ottima accoglienza dal pubblico locale e viene recensito a livello nazionale da importanti portali dedicati al rap, tra cui HipHop.it. Dopo un periodo di pausa editoriale, torna nel 2009 con “Hiphoplogia”, un album che segna una nuova fase della sua carriera.

Nel 2012 esce il Digital 45 "Cazzate", pubblicato anche in versione fisica (CD e DVD) e riproposto un anno dopo con una Special Edition. Nel 2018 lancia il singolo “I Walk Alone”, che stravolge le sue sonorità pur mantenendo intatta la sua identità musicale.

Negli anni successivi prosegue la sua evoluzione artistica con la pubblicazione di nuovi brani, tra cui “L’Immensità”, “Who Is It”, “Il Fatto” e “Day In The Sun”, quest’ultimo in rotazione radiofonica dal 12 giugno 2026.


Etichetta: Way Music

Edizioni: Way Music di Walter Inserra


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lunedì 15 giugno 2026

Nika Komadina: “Donna viva”

Il nuovo singolo dell’artista italo-croata, un inno alla forza femminile e alla dignità






“Donna Viva” è il nuovo singolo di Nika Komadina, un brano pop‑rock che affronta con lucidità e sensibilità il tema della violenza contro le donne. La canzone nasce dal desiderio di dare voce alla forza femminile, alla vulnerabilità e alla rinascita, trasformando un’esperienza collettiva in un messaggio umano e diretto.


Il brano porta la firma dell’autore Rodolfo Vitale e rappresenta uno dei progetti più intensi e personali dell’artista. La produzione valorizza l’interpretazione vocale di Nika, capace di unire eleganza, intensità emotiva e una presenza scenica che dà corpo al messaggio del brano.


Pubblicato in Croazia nel 2024, “Donna viva” trova oggi una nuova diffusione internazionale grazie al percorso artistico di Nika, che unisce radici italo‑croate, formazione solida e una visione aperta al mondo.



Nika Komadina è una cantante e autrice italo‑croata che unisce precisione scientifica e forza emotiva. Dottoressa in medicina dentale e magistrata in chirurgia e implantologia, trova nella musica la sua vocazione più autentica, esprimendosi attraverso una voce potente e un’interpretazione intensa.

Parla quattro lingue – croato, italiano, inglese e tedesco – e costruisce un’identità artistica internazionale. La sua formazione comprende pianoforte, violino e canto solistico, arricchita da studi di recitazione e performance. A luglio frequenterà un’accademia a Broadway per

Musical Theater & Film (American Academy of dramatic Art) inoltre da bambina ha

partecipato a numerosi musical in Svizzera.

Negli ultimi anni collabora con autori di rilievo della scena regionale, tra cui Dragan Brajović Braja, Dejan Kostić e Bane Opačić. Vince per due anni consecutivi il primo premio della giuria professionale al Marko Polo Fest con i brani “Namjerno” e “Jedino ljubav pokreće nas”. Il singolo “Bolje bolje” segna un ulteriore passo nella sua evoluzione artistica.

Con “Donna viva”, realizzato con un team italiano, Nika affronta il tema della violenza sulle donne con un approccio diretto e profondamente personale, trasformando il brano in un messaggio umano oltre che musicale. Il brano è in radio in Italia dal 5 giugno 2026.


Etichetta: Nika Music


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Luciano D’Abbruzzo: “Porto Venere al Mare”

 Il nuovo singolo del cantautore laziale, milanese d’adozione, trasforma una gita verso il mare in un’immagine estiva contemporanea




“Porto Venere al Mare” è il nuovo singolo di Luciano D’Abbruzzo, un brano pop d’autore che racconta il desiderio di evasione attraverso una scrittura diretta e contemporanea. L’idea nasce durante un viaggio in Liguria, quando un gioco di parole improvvisato diventa il punto di partenza per una canzone che alterna ironia e delicatezza.


Il brano costruisce un immaginario estivo fatto di piccoli dettagli, fotografie quotidiane che diventano immagini generazionali e restituiscono un modo di guardare il mondo leggero ma preciso, capace di trasformare una semplice gita fuori porta in un racconto emotivo.


Dal punto di vista sonoro, “Porto Venere al Mare” unisce atmosfere indie‑pop a un arrangiamento fresco e luminoso, costruito su chitarre morbide, ritmiche leggere e un clima caldo che richiama l’estate italiana. Un inserto di violino introduce una sfumatura inaspettata, ampliando il respiro melodico del brano e aggiungendo un tocco di eleganza.


La canzone è stata registrata e mixata al Blap Studio di Milano da Taketo Gohara, mentre il mastering porta la firma di Giovanni Versari presso La Maestà Mastering Studio. La produzione è di Giuseppe Mangiaracina per Ma.Fi – Roma, che nel brano suona anche il basso. Completano la formazione Luciano D’Abbruzzo al pianoforte, organo e voce, Alessandro De Berti alle chitarre, Gabriele “Lele” Boria alla batteria e Virginia Sutera al violino.


Luciano D’Abbruzzo è un cantautore e artista poliedrico che vive e lavora a Milano, mantenendo un legame profondo con le sue radici laziali e ciociare. La sua formazione parte dal Conservatorio di Frosinone, dove studia organo e composizione, per poi svilupparsi in un percorso che unisce musica, scrittura e ricerca espressiva.

La sua storia artistica attraversa progetti diversi: dall’esordio rock-cantautorale con la band M.I.G. e l’album “N€uro” (EMI, 2001) al più recente “Come un’arancia in Norvegia” (2013). Nel 2003 pubblica il singolo “Con il vento Pace”, dedicato ai giovani europei, segnando una prima attenzione ai temi sociali. 

Parallelamente alla musica, D’Abbruzzo coltiva la scrittura: le sue poesie sono state selezionate per l’Antologia 2017 del Festival Mondiale della Poesia “Mihai Eminescu” e hanno ottenuto riconoscimenti come il secondo premio al concorso “Parole in bottiglia” del Passpartout Festival di Asti. Il progetto multimediale Suoni e rumori de “Il guardiano del bosco” (2020), pubblicato per RCA e distribuito Sony Music, unisce libro e album, confermando una poetica che attraversa linguaggi diversi.

Luciano D'Abbruzzo ha calcato palchi importanti. Oltre a vincere il Premio De André nel 2016 con il brano “L’ultima festa”, e ad aggiudicarsi la fase televisiva della quindicesima edizione del Premio Città di Recanati (oggi Musicultura), il suo curriculum live vanta performance prestigiose: ha avuto l'onore di cantare per ben due volte per il Papa e ha partecipato al celebre concerto di Bologna con artisti del calibro di Bob Dylan, Lucio Dalla, Adriano Celentano, Niccolò Fabi e altri grandi nomi. Con la sua band, M.I.G. si è esibito al Concerto del Primo Maggio a Roma, voluto e invitato da Sergio Bardotti; ha suonato due volte allo Stadio Olimpico (dove ha anche aperto un concerto di Ligabue) e ha aperto i concerti dei leggendari Sonic Youth a Roma e di artisti italiani come Fabio Concato, Antonella Ruggiero, Nino Buonocore e la cantante brasiliana Rosalia De Souza.

Ha da poco pubblicato per Edizioni Underground? un libro di poesie dal titolo “Madre” e un Lp dal titolo “Padre”, album  registrato alle Officine Meccaniche Milano da Taketo Gohara e Niccolò Fornabaio. Di Gohara anche il Mix, mentre il mastering è stato curato da Giovanni Versari presso La Maestà Mastering Studio. Continua inoltre a lavorare su progetti musicali e collettivi, tra cui l’ensemble BattiaOOttanta, omaggio al maestro siciliano insieme a numerosi artisti della scena musicale milanese.

Il 5 giugno 2026 pubblica il singolo “Porto Venere al Mare”, che apre una nuova fase del suo percorso artistico.


Etichetta: Pensieri Sbagliati


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