mercoledì 27 maggio 2026

Jimmi JDKA: “Eccezionale”

 Il nuovo singolo dell’artista sammarinese, un racconto sincero sulle distanze emotive che separano due persone




«“Eccezionale” racconta quel momento sospeso in cui due persone si trovano una di fronte all’altra — magari in macchina, dopo una discussione — e capiscono qualcosa che fa male ammettere: l’amore, da solo, non basta più. Lei cerca stabilità, lui vive di caos e libertà. Non c’è colpa, non c’è cattiveria: è la quotidianità che inizia a trasformarsi in distanza. Una cena saltata, un silenzio che pesa, una valigia fatta dopo un “non ti capisco più”. La canzone parla proprio di questo: del momento in cui ci si guarda negli occhi e si comprende che restare insieme significherebbe chiedere all’altro di rinunciare a sé stesso.”» Jimmi JDKA 


“Eccezionale” è il nuovo singolo di Jimmi JDKA, un brano che affronta con lucidità e delicatezza uno dei momenti più complessi nelle relazioni: riconoscere che due persone possono amarsi, ma vivere la vita in modi troppo diversi per continuare a camminare insieme. Non c’è rancore, non c’è colpa: solo la consapevolezza che la felicità dell’altro può non coincidere con la propria.


Il brano, scritto da Mirko Moroncelli (Jimmi JDKA) e composto da Sylvain Di Ponio, mette al centro questa frattura emotiva con un linguaggio diretto e una produzione che unisce sensibilità cantautorale e influenze soul ed elettroniche. La struttura sonora accompagna il testo con equilibrio, lasciando spazio alla voce e alla sua vulnerabilità.


Jimmi JDKA, nome d’arte di Mirko Moroncelli, è un artista indipendente sammarinese attivo tra soul, hip hop ed elettronica. Fin da giovane sviluppa una forte inclinazione per la scrittura musicale, evoluta negli anni in produzione e pubblicazione autonoma. Dopo il primo EP collabora con Valentina Monetta, voce rappresentativa di San Marino all’Eurovision, consolidando la propria credibilità artistica.

Tra i risultati più significativi: il singolo “JDKA” supera le 100.000 visualizzazioni su YouTube, mentre “Sweaty” raggiunge oltre 100.000 visualizzazioni e circa 366.000 ascolti su Spotify. Avvia poi una collaborazione stabile con il produttore Sylvain Di Ponio, musicista con background tra jazz, pop ed elettronica. Insieme pubblicano diversi brani, tra cui “A me piace così”, che supera i 130.000 ascolti su Spotify, e il successivo singolo “Just Watch”. Il 15 maggio 2026 esce il nuovo singolo “Eccezionale”.


Etichetta: S Records


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Roberto Tropea: “Per sempre noi”

 Il nuovo singolo del cantautore calabrese, milanese d’adozione, racconta la forza silenziosa di un amore che sceglie di restare




“Per sempre noi” è il nuovo brano di Roberto Tropea, una ballad pop intima e luminosa che mette al centro un legame capace di resistere al tempo, alle fragilità e alle paure. Non un “per sempre” idealizzato, ma una scelta quotidiana: esserci, anche quando il mondo trema.


La canzone racconta un amore che non ha bisogno di grandi dichiarazioni per esistere. Vive nei gesti minimi, nelle mani che si intrecciano, in quella quiete che arriva quando si trova qualcuno capace di restare. Tropea dà voce a un sentimento adulto, fatto di presenza più che di promesse, di un rifugio che non protegge da tutto ma accoglie anche ciò che fa paura.


“Per sempre noi” è un brano che parla di due persone che si tengono strette senza cancellarsi, che riconoscono la fragilità come parte dell’amore e scelgono di attraversare il domani insieme. Un amore che non fa rumore, ma resta. E proprio in questo restare trova la sua forma di eternità.


Roberto Tropea, nato a Catanzaro e cresciuto a Milano, è un cantautore che trasforma emozioni e vissuti personali in canzoni dirette e sincere. La sua relazione con la scrittura inizia presto: a 16 anni compone poesie insieme alle sorelle, scoprendo nella parola un modo spontaneo per dare forma alle emozioni e raccontare ciò che vive.

Negli anni successivi le esigenze quotidiane lo portano a dedicarsi al lavoro, ma la musica resta un punto fermo. A vent’anni lavora come dj a Milano, un’esperienza che amplia il suo bagaglio sonoro e alimenta una sensibilità musicale che tornerà utile quando, dopo una lunga pausa creativa, sente il bisogno di riprendere in mano la scrittura. Le poesie diventano testi, i testi diventano canzoni: nasce così un progetto artistico maturo, costruito su autenticità e immediatezza. Il 10 aprile 2026 pubblica il singolo “Volo libero” seguito il 15 maggio da “Per sempre noi”, entrambi con l’etichetta MAKENOHABLA.


Etichetta: MAKENOHABLA


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Matìs: “È domenica”

 Il nuovo singolo del giovane cantautore calabrese, un inno alla rinascita e alla quiete delle piccole cose




“È domenica” nasce in una mattina primaverile del 2025, in un tempo sospeso che per Matìs rappresenta un rifugio e una promessa. La quiete della domenica e il senso di rinascita della primavera si intrecciano in un’unica emozione, diventando la scintilla che lo porta al pianoforte. Da quel momento, note e parole scorrono insieme, trasformando un’intuizione intima in una canzone che racconta l’amore come crescita continua e fiducia nel futuro.


Il brano porta la firma del produttore Joe Santelli, che ha curato musiche, arrangiamenti, direzione artistica, produzione, mix e mastering. Il suo lavoro ha modellato un suono pop‑rock di stampo brit‑pop, costruito su contrasti dinamici: strofe eteree che si aprono in ritornelli esplosivi, una sezione ritmica serrata e tappeti sonori avvolgenti che mettono al centro l’emotività della melodia. “È domenica” è stato interamente prodotto, mixato e masterizzato presso il DiMarte Studio di Produzione. 


Matìs, nome d’arte di Mattia Gallo, nasce in provincia di Cosenza nel 2006. Si avvicina alla musica a 5 anni studiando pianoforte e solfeggio in una scuola privata, dove esplora anche la musica classica e la fisarmonica. A 15 anni prosegue gli studi da autodidatta, avvicinandosi al repertorio contemporaneo, e inizia a studiare canto, disciplina che approfondisce tuttora.

A 17 anni comincia a scrivere musica e testi, mostrando un talento naturale per la composizione. Il suo primo singolo, “Fenici”, esce il giorno del suo 18° compleanno, seguito da “Bugie”. Partecipa a contest, festival e prime esperienze radiofoniche, iniziando a farsi conoscere nella sua provincia.

Nel 2025 avvia una collaborazione stabile con il produttore Joe Santelli presso la DiMarte Studio di Produzione, segnando l’inizio di un percorso artistico più maturo e strutturato. “È domenica” è il nuovo capitolo della sua crescita come cantautore, in radio dal 15 maggio 2026.


Etichetta: DiMarte Records


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mercoledì 20 maggio 2026

Andrea Gherpelli: “Mi troverai”

 L’esordio musicale dell’artista emiliano, un brano che racconta la presenza, la vulnerabilità e il coraggio di esserci davvero




«Quando qualcuno ti ama così come sei e non ha mai cercato di cambiarti, devi avere fatto qualcosa nel verso giusto. Per un amore così tu ci sarai sempre, perché sentirsi amati per quello che si è è la forma più alta di amore che si possa vivere. “Mi troverai” nasce da questa certezza: io ci sarò, e tu mi troverai» Andrea Gherpelli


“Mi troverai” è il singolo d’esordio di Andrea Gherpelli, un racconto intimo che mette al centro la presenza come gesto d’amore. Il brano nasce dall’idea che esista un modo di amare capace di accogliere senza cambiare, di riconoscere l’altro così com’è e di restare accanto nonostante ciò che la vita porta con sé.


La canzone dà voce a una sensibilità maschile spesso nascosta, a quella parte che fatica a mostrarsi vulnerabile e a raccontarsi nei momenti più privati. In “Mi troverai” questa fragilità diventa un luogo condiviso, fatto di abitudini e gesti che solo chi divide la vita con te può riconoscere.


Il brano nasce con un tono scanzonato, pensato per alleggerire il peso emotivo che porta con sé e far arrivare il messaggio in modo diretto. La musica diventa un invito a liberare la mente, come salire su un’immaginaria bicicletta che ti solleva da terra e ti fa respirare. Il tempo della canzone è scandito dal suono del campanello, un richiamo a pedalare leggeri come certi giorni d’inizio estate. Gli shaker e i tamburi dai suoni gravi aggiungono un gusto etnico e un movimento costante, mentre il sax finale interpreta la sensazione di libertà.


“Mi troverai” si inserisce nel percorso del nuovo disco in uscita alla fine dell’estate, un’opera che nasce da un bisogno personale di rallentare e tornare a uno sguardo più poetico sulla vita. Gherpelli lo descrive come un luogo di confidenze, un ascolto intimo che invita a recuperare delicatezza, presenza e tempo per elaborare le emozioni. È un album essenziale, costruito togliendo il superfluo per lasciare che la voce — come un primo piano cinematografico — riveli ciò che di solito resta nascosto. Un lavoro pensato per connettere gli animi “offline”, in un dialogo diretto e senza fronzoli, dove ogni brano diventa un gesto di autenticità.


Il progetto nasce dall’esigenza personale di riprendersi quella forma espressiva musicale già percorsa in passato col teatro canzone  e grazie all’incontro con Fabio Ferraboschi, autore e produttore emiliano, cresciuto come Gherpelli nelle campagne di Correggio. I brani dopo lunga gestazione sono stati registrati nell'autunno/inverno 2025, prodotti e arrangiati dallo stesso Ferraboschi al Busker Recording Studio di Rubiera (RE).


Andrea Gherpelli nasce il 15 aprile 1975 a Correggio, in una famiglia di contadini abituati a trasformare il lavoro in gesto creativo. La sua formazione artistica comincia presto: studia chitarra con Bobby Bartolucci, bassista degli OraZero, e da autodidatta esplora batteria e pianoforte. Parallelamente lavora nei campi accanto al padre, capocomico di compagnia, salendo per la prima volta su piccoli palchi di paese dove si mescolano teatro popolare, musica e vita quotidiana.

Durante gli studi coltiva una doppia tensione: da un lato la passione per la natura, la matematica e le scienze, che lo porta a iscriversi a Ingegneria a Bologna; dall’altro il richiamo costante del palcoscenico. Entra nella compagnia teatrale universitaria e diventa batterista degli Agitazione, band hardcore con cui registra demo tape e suona nei club e nei centri sociali dell’Emilia. Il teatro torna presto a cercarlo: è mimo‑danzatore al Teatro Valli di Reggio Emilia nel “Bolero” di Béjart, nella "Norma" di Bellini e allo Sferisterio di Macerata nell’”Aida” diretta da Hugo De Ana.

Dopo la laurea si trasferisce a Roma, dove insegna matematica come supplente nelle scuole statali e avvia la sua formazione artistica professionale. Vince due borse di studio, al CAMPUS di Cinecittà diretto da Maurizio Costanzo e all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Nella capitale muove i primi passi sui set televisivi e costruisce un percorso personale nel teatro‑canzone con “Parti di me”, spettacolo replicato centinaia di volte. Con Francesco Forni e Ilaria Graziano crea “La Notte prima della Domestica”, un format musical‑teatrale che anticipa gli house concert entrando nei salotti delle case romane.

Nel tempo lavora con registi e attori come Elio Germano, Pierfrancesco Favino, Ficarra e Picone, Gigi Proietti, Massimo Popolizio,  Andrea Porporati, Riccardo Donna, Giacomo Campiotti, Daniele Vicari, Giorgio Diritti, Marco Bellocchio, Dario  Argento, Donato Carrisi, Roberto Andò, partecipando a produzioni cinematografiche e televisive di rilievo. È protagonista del format “Wild Teens – Contadini in erba” su Canale NOVE e interpreta Gian Lorenzo Bernini nella docu‑fiction “The Power of Art" per la BBC.

Dal 2021 il grande pubblico lo conosce come il dottor Mosca, capo chirurgo della serie RAI “Cuori”, ruolo che interpreta nelle tre stagioni andate in onda su Rai1 e disponibili su Netflix. Ha recitato inoltre in altre serie tv di successo tra cui “Don Matteo”, “Che Dio ci aiuti”, “L'alligatore”, “La ricetta della felicità".

Parallelamente al percorso attoriale, Gherpelli sviluppa un progetto musicale pubblicando il singolo “Mi troverai”, in radio dall’8 maggio 2026. Il brano è il primo estratto dall’album d’esordio, composto da 8 brani scritti da Gherpelli insieme a Fabio Ferraboschi, già coautore per Cristiano De Andrè.


Etichetta: Incipit Records


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lunedì 18 maggio 2026

Fabio Spadaccini “Fa Male”

 L’ Artista torna con il nuovo singolo

C’è un modo di raccontare i sentimenti che non cerca scorciatoie. Un modo autentico, a tratti crudo, che attraversa le fragilità senza mascherarle. È questa la cifra stilistica di Fabio Spadaccini, artista che nel tempo ha costruito un percorso musicale coerente, intenso e profondamente emotivo, capace di trasformare la sofferenza in linguaggio e le emozioni in materia viva.

Dopo qualche mese di attesa dall’ultimo lavoro discografico pubblicato al termine del 2025, Fabio Spadaccini torna con il nuovo singolo “Fa Male”, prodotto da “iperi Records Label”, con “Dischivolanti Edizioni” e distribuito da Jumaat.

“Fa Male” arriva come un nuovo tassello di un percorso artistico già ricco di pubblicazioni, tutte accomunate da una forte impronta introspettiva. Fabio scrive e interpreta emozioni che spesso fanno male davvero, ma che nella musica trovano una forma di gestione, trasformazione e, in qualche modo, liberazione. Le sue canzoni non cercano mai la superficie: scavano, restano addosso, lasciano spazio a riflessioni personali che parlano direttamente a chi ascolta.

Anche quando il ritmo cambia, il messaggio resta fedele alla sua identità artistica. È accaduto con “Caos”, brano che ha rappresentato una parentesi diversa nel percorso di Spadaccini. Un pezzo più sostenuto, apparentemente più leggero nelle sonorità, ma che dietro quell’energia conservava la stessa tensione emotiva e la stessa necessità di raccontare il disagio, il conflitto interiore, il tentativo umano di sciogliere nodi attraverso la musica.

Con “Fa Male”, Fabio torna a vestire atmosfere più intime e struggenti, confermando una sensibilità artistica che oggi appare sempre più riconoscibile. Il singolo si muove dentro ferite emotive profonde, ma senza indulgere nel vittimismo. Al contrario, lascia emergere quella capacità rara di trasformare il dolore in consapevolezza, facendo della musica uno spazio dove i sentimenti possono finalmente esistere senza filtri. in un panorama musicale spesso orientato alla velocità e all’immediatezza, Fabio Spadaccini continua a scegliere la verità emotiva. E forse è proprio questo a rendere i suoi brani così vicini alle persone: la possibilità di ritrovarsi dentro parole che non hanno paura di essere vulnerabili.

Fabio è un cantautore italo-ceco nato a Pisa, studia canto e pianoforte, ha partecipato al Tour music Fest e al cantagiro, ed è al suo quinto singolo.

INSTAGRAM: @spada_23

mercoledì 13 maggio 2026

Raluka: “Queen in Puerto Rico”

 Il classico europeo dei Vaya Con Dios torna in una veste contemporanea attraverso la voce di una delle artiste più riconoscibili della scena rumena




“Queen in Puerto Rico” segna il ritorno di un brano che ha attraversato generazioni e territori. Raluka rilegge “Puerto Rico” dei Vaya Con Dios con un approccio che unisce memoria e attualità, trasformando un classico europeo in un singolo pensato per il pubblico globale di oggi. La sua interpretazione introduce una prospettiva nuova, costruita su una vocalità intensa e su un immaginario che dialoga con la sensibilità contemporanea.


Nel brano, Raluka assume il punto di vista di Angelita, la figura raccontata nell’originale. La sua lettura dà spazio a una donna che vive tra desiderio, ricordi e bisogno di autodeterminazione. La storia si apre a sfumature che parlano a chi ascolta oggi, senza perdere il legame con l’emotività che rese celebre la versione dei Vaya Con Dios. La produzione lavora su un suono Latin-pop attuale, con un’energia che si presta alle radio e alle playlist internazionali.


Negli anni, Raluka ha costruito un percorso che ha superato i confini della Romania. Brani come “Out of Your Business”, “I Like the Trumpet”, “Enchanté”, “Never Give Up”, insieme alle uscite più recenti “Lullaby” e “Amsterdam”, hanno consolidato la sua presenza nelle rotazioni europee e nei club, definendo un profilo artistico riconoscibile e aperto a collaborazioni e pubblici diversi.


Con “Queen in Puerto Rico”, Raluka rende omaggio a un repertorio che ha segnato la storia della musica pop europea e allo stesso tempo afferma una direzione personale. La sua voce guida un arrangiamento che guarda al presente e restituisce un equilibrio tra intensità interpretativa e immediatezza melodica. Il risultato è un singolo che riattiva il legame emotivo con l’originale e lo introduce a una nuova generazione di ascoltatori.



Raluka è una delle voci più riconoscibili della scena pop rumena. Si afferma fin dagli esordi grazie a una presenza scenica forte e a una vocalità che cattura immediatamente l’attenzione, collaborando con producer e artisti che contribuiscono a definire il suo percorso. Il successo arriva con “Out of Your Business”, realizzato insieme a DJ Sava, un brano che conquista le classifiche rumene e apre la strada a una serie di singoli che consolidano il suo profilo artistico. Da “I Like (The Trumpet)” ad “All for You” fino a “Take Me Higher”, la sua musica trova spazio nelle radio, nei club e nelle playlist internazionali.


Il suo stile si muove tra melodie dirette e ritmi che puntano al movimento, con un’interpretazione che unisce energia e sensibilità. Negli anni, questa combinazione le permette di raggiungere un pubblico sempre più ampio, dentro e fuori dalla Romania. Parallelamente alla musica, partecipa a progetti televisivi che ne ampliano la visibilità e confermano la sua versatilità nel mondo dell’intrattenimento.


Raluka continua a evolversi senza perdere il legame con ciò che l’ha resa riconoscibile: una voce intensa, una presenza scenica naturale e una capacità di adattarsi a linguaggi sonori diversi mantenendo una forte identità. Oggi è una delle artiste più rappresentative della scena pop rumena contemporanea.


Etichetta: ROTON MUSIC / GHOST RECORDS

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Menotti: il nuovo singolo e’ “Solo”

Un brano urban rap intenso e introspettivo che segna un momento chiave nel percorso artistico del cantautore



“Solo” rappresenta il terzo capitolo di una narrazione iniziata con “O ci sei o ci fai” e proseguita con “Notti in panne” ed esce per Onda Dischi/Dischivolanti.

Se nei brani precedenti Menotti metteva a fuoco la maschera sociale e il senso di smarrimento legato all’insonnia e allo stallo emotivo, con questo nuovo singolo arriva il momento più diretto e necessario: la resa dei conti con se stessi. Il brano racconta la profonda contraddizione del nostro tempo: essere costantemente circondati da persone e, allo stesso tempo, sentirsi irrimediabilmente soli, rappresentando un momento di verità in cui l’artista abbandona le maschere e si confronta con se stesso in modo diretto e autentico. Una riflessione lucida su una società in cui tutti sembrano perfetti, “giusti”, spesso arroccati su un piedistallo costruito sull’apparenza. 

“Solo” racconta il contrasto tra l’apparente connessione sociale e la solitudine interiore, e scava nelle fragilità, mettendo a nudo il bisogno autentico di connessione e verità.

Le musiche sono firmate da Lorenzo Iuracà, che contribuisce a costruire un’atmosfera urban rap essenziale e incisiva, capace di amplificare il senso di introspezione e tensione emotiva del testo, il resto lo fa il particolare timbro vocale del rapper.

All’anagrafe Pannese Menotti, classe 1980, nasce in un piccolo paese dell’entroterra abruzzese. La musica è sempre stata una presenza silenziosa nella sua vita, tra le cassette dei Beatles del padre e le prime esperienze da autodidatta alla batteria sui brani dei Nirvana. Dopo anni di distanza, un momento improvviso e profondamente trasformativo riaccende il bisogno di esprimersi, segnando l’inizio del suo percorso cantautorale.

Menotti debutta con il brano “Vogliono”, presentato a “Donarti Livorno 3”, dando il via a un progetto artistico autentico e personale, riconoscibile da subito. Con “Solo”, l’artista consolida la propria identità musicale, portando avanti una scrittura sincera e senza filtri.

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1WyIjlzTHxzv3aMbSSh194?si=Qt8joRifRtu4jD4hyJ1RaQ