giovedì 18 giugno 2026

Kami feat. Damian: “Left behind”

 Il nuovo singolo del producer milanese attraversa rimpianto, maturità emotiva e il coraggio di lasciar andare




«”Left behind” è il momento in cui capisci che hai aspettato troppo. Non rabbia, non rancore: consapevolezza. È guardare negli occhi ciò che non tornerà e trovare comunque il modo di dire “mi dispiace”.» Kami


”Left behind” è il nuovo singolo di Kami feat. Damian, un brano che racconta la fine di una relazione vissuta tra speranze, esitazioni e occasioni mancate. Su una produzione synth pop dalle forti influenze dance ed edm, il pezzo esplora quel punto esatto in cui ci si rende conto di essere rimasti indietro, sospesi tra ciò che si è vissuto e ciò che non accadrà più.


La canzone nasce da immagini notturne, ricordi che riaffiorano e una sincerità che non cerca giustificazioni. È il racconto di chi ha atteso troppo a lungo qualcuno incapace di scegliere, e ora osserva il passato con lucidità, riconoscendo errori, limiti e fragilità. Non c’è rabbia: c’è accettazione. C’è la maturità di chi trova il coraggio di chiedere scusa anche quando le strade si sono già separate.


Le sonorità elettroniche, le atmosfere malinconiche e un ritornello intenso trasformano questa storia personale in un’emozione universale: quella di aver amato nel momento sbagliato e di imparare a lasciar andare ciò che non può più restare.


Scritto e composto da Andrea Bonsanto, “Left behind” conferma la capacità di Kami di unire tensione emotiva, elettronica e una scrittura diretta che restituisce la verità dei passaggi interiori più delicati.


Kami è il progetto musicale del produttore e storyteller milanese Andrea Bonsanto. Dopo una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica, dà vita a un percorso solista dove beat e narrazione si intrecciano in un suono personale e riconoscibile.  

Le sue produzioni fondono dance europea, pop elettronico e atmosfere emotive, esplorando il lato più umano delle relazioni e delle connessioni contemporanee.  

Il suo debutto radiofonico arriva il 19 settembre 2025 con “Talk it Out” feat. Ethan, seguito il 7 novembre da “Sign” feat. Austin. Nel 2026 torna con “Too Late for Love” feat. Damian in radio dal 9 gennaio 2026 e “Medicine” feat. Levi, in radio dal 10 aprile. L’ultima uscita è “Left behind” feat. Damian, in radio dal 12 giugno 2026.


Etichetta: G Records


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Spook: “Psilocybe”

Il nuovo singolo del misterioso dj e producer, una traccia house psichedelica che trasforma la pista in un viaggio sensoriale





“Psilocybe” è il nuovo capitolo del progetto Spook, una produzione house dal carattere psichedelico che sfuma i confini tra realtà e immaginazione. Il brano nasce da groove ipnotici, bassi profondi e una trama di sintetizzatori liquidi che si espandono come visioni notturne. La costruzione è lenta, rituale, pensata per trascinare l’ascoltatore in uno stato di trance elegante e pulsante.


La traccia unisce energia da club e introspezione, intrecciando influenze acide, texture avvolgenti e un’estetica sonora che richiama l’esperienza di un viaggio mentale. “Psilocybe” non è solo una produzione: è un’esplorazione sensoriale, un percorso tra luci stroboscopiche e immagini interiori, concepito per perdersi e ritrovarsi sulla pista da ballo.


Il singolo è scritto da Walter Inserra e pubblicato da Way Music, che ne cura anche le edizioni. Ancora una volta Spook conferma la sua capacità di reinterpretare la house contemporanea con un immaginario enigmatico e riconoscibile.


Spook è un producer e DJ dal profilo enigmatico: la sua identità e provenienza rimangono avvolte nel mistero, sebbene si vociferi di origini danesi, precisamente Copenaghen. Il suo volto non è mai stato rivelato, e le sue performance live nei club lo vedono sempre celato dietro una maschera a forma di teschio, elemento distintivo della sua immagine artistica.

Si dice che sia molto giovane, con fonti affidabili che confermano la sua nascita il 20 marzo 2000. Il suo debutto musicale avviene nell'agosto del 2023 con “Travel To London”, un brano house di grande impatto. Nello stesso anno pubblica "Alarm", una produzione sempre in chiave house, ma con influenze più tribali. Nel 2024, sorprende il pubblico con una rivisitazione moderna di un classico italiano degli anni '80, mostrando ancora una volta la sua capacità di reinterpretare e innovare. Il 23 maggio 2025 pubblica “Mamma Maria”, cover dei Ricchi e Poveri  mentre il 12 giugno 2026 arriva in radio “Psilocybe”.


Etichetta: Way Music

Edizioni: Way Music di Walter Inserra


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Doppiawu: “Day in the sun”

 Il nuovo singolo del rapper e beatmaker siciliano, una love song intensa che unisce nostalgia, gratitudine e luce





“Day in the sun” è il nuovo singolo di Doppiawu, un brano rap che racconta un amore vissuto come una rivelazione e ricordato come una ferita luminosa. La canzone nasce dal contrasto tra la dolcezza di un incontro speciale e la consapevolezza della sua fine imminente, trasformando un legame breve in un ricordo capace di lasciare un segno profondo.


Il brano esplora l’amore come forza salvifica: la persona amata diventa un punto di svolta, qualcuno che ha saputo vedere oltre le apparenze e restituire fiducia, gioia e speranza. La distanza non indebolisce il legame, ma lo amplifica, trasformandolo in nostalgia costante. La paura di perdere ciò che si ama attraversa tutto il pezzo, insieme al desiderio di vivere ogni istante senza rimpianti.


Musicalmente, “Day in the sun” unisce scrittura emotiva e atmosfere morbide, con la partecipazione di Marika Artale, che aggiunge profondità e calore al brano. La produzione mantiene la sensibilità tipica di Doppiawu, intrecciando rap, melodia e un groove che accompagna l’ascoltatore in un viaggio intimo e sincero.


Il singolo è scritto da Walter Inserra e pubblicato da Way Music, che ne cura anche le edizioni.


Doppiawu è un rapper e beatmaker siciliano attivo dal 1997, anno in cui pubblica il suo primo album autoprodotto, "Nemico Pubblico". La sua crescita musicale avviene direttamente sulla strada, tra esibizioni e sperimentazione artistica, portandolo a sviluppare un’identità musicale solida e riconoscibile.

Oltre alla scrittura, Doppiawu ha una formazione da compositore musicale, grazie agli anni di studio del pianoforte, elemento che arricchisce le sue produzioni con arrangiamenti raffinati e una grande attenzione alla varietà strumentale.

Nel 2002 pubblica l’EP “Cuttigghiaru”, che ottiene un’ottima accoglienza dal pubblico locale e viene recensito a livello nazionale da importanti portali dedicati al rap, tra cui HipHop.it. Dopo un periodo di pausa editoriale, torna nel 2009 con “Hiphoplogia”, un album che segna una nuova fase della sua carriera.

Nel 2012 esce il Digital 45 "Cazzate", pubblicato anche in versione fisica (CD e DVD) e riproposto un anno dopo con una Special Edition. Nel 2018 lancia il singolo “I Walk Alone”, che stravolge le sue sonorità pur mantenendo intatta la sua identità musicale.

Negli anni successivi prosegue la sua evoluzione artistica con la pubblicazione di nuovi brani, tra cui “L’Immensità”, “Who Is It”, “Il Fatto” e “Day In The Sun”, quest’ultimo in rotazione radiofonica dal 12 giugno 2026.


Etichetta: Way Music

Edizioni: Way Music di Walter Inserra


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lunedì 15 giugno 2026

Nika Komadina: “Donna viva”

Il nuovo singolo dell’artista italo-croata, un inno alla forza femminile e alla dignità






“Donna Viva” è il nuovo singolo di Nika Komadina, un brano pop‑rock che affronta con lucidità e sensibilità il tema della violenza contro le donne. La canzone nasce dal desiderio di dare voce alla forza femminile, alla vulnerabilità e alla rinascita, trasformando un’esperienza collettiva in un messaggio umano e diretto.


Il brano porta la firma dell’autore Rodolfo Vitale e rappresenta uno dei progetti più intensi e personali dell’artista. La produzione valorizza l’interpretazione vocale di Nika, capace di unire eleganza, intensità emotiva e una presenza scenica che dà corpo al messaggio del brano.


Pubblicato in Croazia nel 2024, “Donna viva” trova oggi una nuova diffusione internazionale grazie al percorso artistico di Nika, che unisce radici italo‑croate, formazione solida e una visione aperta al mondo.



Nika Komadina è una cantante e autrice italo‑croata che unisce precisione scientifica e forza emotiva. Dottoressa in medicina dentale e magistrata in chirurgia e implantologia, trova nella musica la sua vocazione più autentica, esprimendosi attraverso una voce potente e un’interpretazione intensa.

Parla quattro lingue – croato, italiano, inglese e tedesco – e costruisce un’identità artistica internazionale. La sua formazione comprende pianoforte, violino e canto solistico, arricchita da studi di recitazione e performance. A luglio frequenterà un’accademia a Broadway per

Musical Theater & Film (American Academy of dramatic Art) inoltre da bambina ha

partecipato a numerosi musical in Svizzera.

Negli ultimi anni collabora con autori di rilievo della scena regionale, tra cui Dragan Brajović Braja, Dejan Kostić e Bane Opačić. Vince per due anni consecutivi il primo premio della giuria professionale al Marko Polo Fest con i brani “Namjerno” e “Jedino ljubav pokreće nas”. Il singolo “Bolje bolje” segna un ulteriore passo nella sua evoluzione artistica.

Con “Donna viva”, realizzato con un team italiano, Nika affronta il tema della violenza sulle donne con un approccio diretto e profondamente personale, trasformando il brano in un messaggio umano oltre che musicale. Il brano è in radio in Italia dal 5 giugno 2026.


Etichetta: Nika Music


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Luciano D’Abbruzzo: “Porto Venere al Mare”

 Il nuovo singolo del cantautore laziale, milanese d’adozione, trasforma una gita verso il mare in un’immagine estiva contemporanea




“Porto Venere al Mare” è il nuovo singolo di Luciano D’Abbruzzo, un brano pop d’autore che racconta il desiderio di evasione attraverso una scrittura diretta e contemporanea. L’idea nasce durante un viaggio in Liguria, quando un gioco di parole improvvisato diventa il punto di partenza per una canzone che alterna ironia e delicatezza.


Il brano costruisce un immaginario estivo fatto di piccoli dettagli, fotografie quotidiane che diventano immagini generazionali e restituiscono un modo di guardare il mondo leggero ma preciso, capace di trasformare una semplice gita fuori porta in un racconto emotivo.


Dal punto di vista sonoro, “Porto Venere al Mare” unisce atmosfere indie‑pop a un arrangiamento fresco e luminoso, costruito su chitarre morbide, ritmiche leggere e un clima caldo che richiama l’estate italiana. Un inserto di violino introduce una sfumatura inaspettata, ampliando il respiro melodico del brano e aggiungendo un tocco di eleganza.


La canzone è stata registrata e mixata al Blap Studio di Milano da Taketo Gohara, mentre il mastering porta la firma di Giovanni Versari presso La Maestà Mastering Studio. La produzione è di Giuseppe Mangiaracina per Ma.Fi – Roma, che nel brano suona anche il basso. Completano la formazione Luciano D’Abbruzzo al pianoforte, organo e voce, Alessandro De Berti alle chitarre, Gabriele “Lele” Boria alla batteria e Virginia Sutera al violino.


Luciano D’Abbruzzo è un cantautore e artista poliedrico che vive e lavora a Milano, mantenendo un legame profondo con le sue radici laziali e ciociare. La sua formazione parte dal Conservatorio di Frosinone, dove studia organo e composizione, per poi svilupparsi in un percorso che unisce musica, scrittura e ricerca espressiva.

La sua storia artistica attraversa progetti diversi: dall’esordio rock-cantautorale con la band M.I.G. e l’album “N€uro” (EMI, 2001) al più recente “Come un’arancia in Norvegia” (2013). Nel 2003 pubblica il singolo “Con il vento Pace”, dedicato ai giovani europei, segnando una prima attenzione ai temi sociali. 

Parallelamente alla musica, D’Abbruzzo coltiva la scrittura: le sue poesie sono state selezionate per l’Antologia 2017 del Festival Mondiale della Poesia “Mihai Eminescu” e hanno ottenuto riconoscimenti come il secondo premio al concorso “Parole in bottiglia” del Passpartout Festival di Asti. Il progetto multimediale Suoni e rumori de “Il guardiano del bosco” (2020), pubblicato per RCA e distribuito Sony Music, unisce libro e album, confermando una poetica che attraversa linguaggi diversi.

Luciano D'Abbruzzo ha calcato palchi importanti. Oltre a vincere il Premio De André nel 2016 con il brano “L’ultima festa”, e ad aggiudicarsi la fase televisiva della quindicesima edizione del Premio Città di Recanati (oggi Musicultura), il suo curriculum live vanta performance prestigiose: ha avuto l'onore di cantare per ben due volte per il Papa e ha partecipato al celebre concerto di Bologna con artisti del calibro di Bob Dylan, Lucio Dalla, Adriano Celentano, Niccolò Fabi e altri grandi nomi. Con la sua band, M.I.G. si è esibito al Concerto del Primo Maggio a Roma, voluto e invitato da Sergio Bardotti; ha suonato due volte allo Stadio Olimpico (dove ha anche aperto un concerto di Ligabue) e ha aperto i concerti dei leggendari Sonic Youth a Roma e di artisti italiani come Fabio Concato, Antonella Ruggiero, Nino Buonocore e la cantante brasiliana Rosalia De Souza.

Ha da poco pubblicato per Edizioni Underground? un libro di poesie dal titolo “Madre” e un Lp dal titolo “Padre”, album  registrato alle Officine Meccaniche Milano da Taketo Gohara e Niccolò Fornabaio. Di Gohara anche il Mix, mentre il mastering è stato curato da Giovanni Versari presso La Maestà Mastering Studio. Continua inoltre a lavorare su progetti musicali e collettivi, tra cui l’ensemble BattiaOOttanta, omaggio al maestro siciliano insieme a numerosi artisti della scena musicale milanese.

Il 5 giugno 2026 pubblica il singolo “Porto Venere al Mare”, che apre una nuova fase del suo percorso artistico.


Etichetta: Pensieri Sbagliati


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mercoledì 10 giugno 2026

Nicolò D’Agostino “Estate italiana (summer version)”

 La nuova versione del singolo dell’artista messinese, vicentino d’adozione, dedicata alla notte, ai lidi e all’energia dell’estate 2026




“Estate italiana (summer version)” è la nuova interpretazione del brano di Nicolò D’Agostino, pensata per raccontare l’estate nel suo lato più istintivo e festoso. È la stagione della gioia di vivere, dei preparativi prima di uscire, dei lidi che si riempiono e delle notti che scorrono veloci tra musica, incontri e mare.


In questa versione, l’atmosfera si accende: è il momento in cui ci si “stira per bene” prima di andare a ballare, quando la spiaggia diventa una pista e si resta in riva al mare fino all’alba. La tromba assume il ruolo di un piffero magico che raduna i giovani e li trascina verso la festa, trasformando il brano in un richiamo collettivo.


La summer version mette in luce l’anima più pop‑rock del progetto, grintosa e coinvolgente, con gli strumenti che danno voce alla “piazza che urla”. È una versione dedicata alla notte, all’energia pura dei grandi raduni live, a quella vitalità che appartiene profondamente all’estate italiana.





Nicolò D’Agostino è un cantautore italiano, messinese di nascita e vicentino d’adozione. Dopo una formazione giovanile tra fisarmonica e pianoforte, torna alla composizione dopo una lunga pausa, dedicandosi a temi legati all’amore e alla vita.

Nel 2024 si esibisce in Sicilia con un concerto per pianoforte che raccoglie dieci sue composizioni originali, “In viaggio dalla terra del sole”. Il 2025 segna un’intensa attività creativa: pubblica l’album “Amore infinito”, scritto per pianoforte e successivamente orchestrato, compone una nuova versione dell’“Ave Maria” e porta la sua musica in concerto tra Sicilia e Veneto. Nello stesso periodo avvia una fase sperimentale del suo cantautorato con i brani “Sensazione di te”, “Una macchina targata Milano”, “Ehi tu, sì tu” e “Notte d’amore”.

Nel 2025 pubblica il singolo “Buongiorno amore”, che ottiene riscontri radiofonici nel circuito indipendente. Nel 2026 escono “Tu sei oltre amore mio”, “Per amore sono scappata dal Paradiso” e “Non ci separa il tempo che è passato”. Con “Luna dolce luna” si candida tra i Big del Festival di Sanremo 2026; il brano entra nella Top 20 indipendente e rimane in classifica per settimane.

Il suo percorso prosegue nel 2026 con “Estate italiana” ed “Estate italiana – Summer version”, in radio rispettivamente l’8 maggio e il 29 maggio.


Etichetta: Multiservizi DAGO s.r.l.s. 


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Lost Station: “Day by day”

 Il nuovo singolo della band piemontese, un racconto di fragilità, connessione e scelte emotive



“Day by day” è il nuovo singolo dei Lost Station, un brano che esplora il desiderio di entrare nel mondo emotivo di una persona fragile, chiusa dietro paure e difese. Il protagonista riconosce quella vulnerabilità e sceglie un approccio delicato: vorrebbe proteggerla, affrontare insieme i suoi “mostri” interiori e aiutarla a ritrovare sé stessa, lasciandole però la libertà di decidere quanto aprirsi e quanto lasciarsi conoscere.


Il ritornello insiste sul “se vuoi tu”, frase che diventa la chiave del brano e ne definisce il tono: un amore che non invade, che non forza, che cresce solo se entrambe le parti lo permettono.


Nel testo emerge anche il contrasto tra una realtà moderna, veloce e spesso superficiale, e il bisogno di una connessione autentica. “Day by day” racconta così un rapporto che si costruisce lentamente, giorno dopo giorno, attraverso piccoli gesti e scelte condivise.


Lost Station sono: 

Alessandro “Ale” Concu – voce

Matteo “Matte” Albrito – tastiere

Giacomo “Jack” Rinaldi – chitarra, synth

Simone “Tiba” Tibaldi – chitarra

Filippo “Fill” Valsania – batteria


I Lost Station sono una band piemontese che unisce pop, rock ed elettronica in un linguaggio sonoro costruito su atmosfere evocative, linee melodiche dirette e una forte componente emotiva. Il progetto nasce dall’incontro tra Alessandro “Ale” Concu, Matteo “Matte” Albrito e Giacomo “Jack” Rinaldi, a cui si uniscono nel tempo Simone “Tiba” Tibaldi e Filippo “Fill” Valsania, contribuendo a definire un’identità più materica e dinamica.

Il nome Lost Station richiama l’immaginario che accompagna la band fin dagli inizi: una stazione come luogo di passaggio, di attese e di ripartenze. Nel tempo il progetto evolve, integrando una scrittura più matura e una ricerca sonora influenzata da artisti come Nothing But Thieves, Twenty One Pilots, OneRepublic, Imagine Dragons, Linkin Park e Muse.

Oggi i Lost Station lavorano su un pop contemporaneo che dialoga con elementi elettronici e una componente rock più fisica, grazie all’ingresso della batteria suonata e a un approccio produttivo orientato alla costruzione di atmosfere. Le loro canzoni nascono come viaggi emotivi, pensati per raccontare fragilità, connessioni e stati d’animo che appartengono alla loro generazione.

“Day by day” è il nuovo singolo della band, in radio dal 29 maggio 2026.


Etichetta: La Grande Onda Srl / Malatempora

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