mercoledì 20 maggio 2026

Andrea Gherpelli: “Mi troverai”

 L’esordio musicale dell’artista emiliano, un brano che racconta la presenza, la vulnerabilità e il coraggio di esserci davvero




«Quando qualcuno ti ama così come sei e non ha mai cercato di cambiarti, devi avere fatto qualcosa nel verso giusto. Per un amore così tu ci sarai sempre, perché sentirsi amati per quello che si è è la forma più alta di amore che si possa vivere. “Mi troverai” nasce da questa certezza: io ci sarò, e tu mi troverai» Andrea Gherpelli


“Mi troverai” è il singolo d’esordio di Andrea Gherpelli, un racconto intimo che mette al centro la presenza come gesto d’amore. Il brano nasce dall’idea che esista un modo di amare capace di accogliere senza cambiare, di riconoscere l’altro così com’è e di restare accanto nonostante ciò che la vita porta con sé.


La canzone dà voce a una sensibilità maschile spesso nascosta, a quella parte che fatica a mostrarsi vulnerabile e a raccontarsi nei momenti più privati. In “Mi troverai” questa fragilità diventa un luogo condiviso, fatto di abitudini e gesti che solo chi divide la vita con te può riconoscere.


Il brano nasce con un tono scanzonato, pensato per alleggerire il peso emotivo che porta con sé e far arrivare il messaggio in modo diretto. La musica diventa un invito a liberare la mente, come salire su un’immaginaria bicicletta che ti solleva da terra e ti fa respirare. Il tempo della canzone è scandito dal suono del campanello, un richiamo a pedalare leggeri come certi giorni d’inizio estate. Gli shaker e i tamburi dai suoni gravi aggiungono un gusto etnico e un movimento costante, mentre il sax finale interpreta la sensazione di libertà.


“Mi troverai” si inserisce nel percorso del nuovo disco in uscita alla fine dell’estate, un’opera che nasce da un bisogno personale di rallentare e tornare a uno sguardo più poetico sulla vita. Gherpelli lo descrive come un luogo di confidenze, un ascolto intimo che invita a recuperare delicatezza, presenza e tempo per elaborare le emozioni. È un album essenziale, costruito togliendo il superfluo per lasciare che la voce — come un primo piano cinematografico — riveli ciò che di solito resta nascosto. Un lavoro pensato per connettere gli animi “offline”, in un dialogo diretto e senza fronzoli, dove ogni brano diventa un gesto di autenticità.


Il progetto nasce dall’esigenza personale di riprendersi quella forma espressiva musicale già percorsa in passato col teatro canzone  e grazie all’incontro con Fabio Ferraboschi, autore e produttore emiliano, cresciuto come Gherpelli nelle campagne di Correggio. I brani dopo lunga gestazione sono stati registrati nell'autunno/inverno 2025, prodotti e arrangiati dallo stesso Ferraboschi al Busker Recording Studio di Rubiera (RE).


Andrea Gherpelli nasce il 15 aprile 1975 a Correggio, in una famiglia di contadini abituati a trasformare il lavoro in gesto creativo. La sua formazione artistica comincia presto: studia chitarra con Bobby Bartolucci, bassista degli OraZero, e da autodidatta esplora batteria e pianoforte. Parallelamente lavora nei campi accanto al padre, capocomico di compagnia, salendo per la prima volta su piccoli palchi di paese dove si mescolano teatro popolare, musica e vita quotidiana.

Durante gli studi coltiva una doppia tensione: da un lato la passione per la natura, la matematica e le scienze, che lo porta a iscriversi a Ingegneria a Bologna; dall’altro il richiamo costante del palcoscenico. Entra nella compagnia teatrale universitaria e diventa batterista degli Agitazione, band hardcore con cui registra demo tape e suona nei club e nei centri sociali dell’Emilia. Il teatro torna presto a cercarlo: è mimo‑danzatore al Teatro Valli di Reggio Emilia nel “Bolero” di Béjart, nella "Norma" di Bellini e allo Sferisterio di Macerata nell’”Aida” diretta da Hugo De Ana.

Dopo la laurea si trasferisce a Roma, dove insegna matematica come supplente nelle scuole statali e avvia la sua formazione artistica professionale. Vince due borse di studio, al CAMPUS di Cinecittà diretto da Maurizio Costanzo e all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Nella capitale muove i primi passi sui set televisivi e costruisce un percorso personale nel teatro‑canzone con “Parti di me”, spettacolo replicato centinaia di volte. Con Francesco Forni e Ilaria Graziano crea “La Notte prima della Domestica”, un format musical‑teatrale che anticipa gli house concert entrando nei salotti delle case romane.

Nel tempo lavora con registi e attori come Elio Germano, Pierfrancesco Favino, Ficarra e Picone, Gigi Proietti, Massimo Popolizio,  Andrea Porporati, Riccardo Donna, Giacomo Campiotti, Daniele Vicari, Giorgio Diritti, Marco Bellocchio, Dario  Argento, Donato Carrisi, Roberto Andò, partecipando a produzioni cinematografiche e televisive di rilievo. È protagonista del format “Wild Teens – Contadini in erba” su Canale NOVE e interpreta Gian Lorenzo Bernini nella docu‑fiction “The Power of Art" per la BBC.

Dal 2021 il grande pubblico lo conosce come il dottor Mosca, capo chirurgo della serie RAI “Cuori”, ruolo che interpreta nelle tre stagioni andate in onda su Rai1 e disponibili su Netflix. Ha recitato inoltre in altre serie tv di successo tra cui “Don Matteo”, “Che Dio ci aiuti”, “L'alligatore”, “La ricetta della felicità".

Parallelamente al percorso attoriale, Gherpelli sviluppa un progetto musicale pubblicando il singolo “Mi troverai”, in radio dall’8 maggio 2026. Il brano è il primo estratto dall’album d’esordio, composto da 8 brani scritti da Gherpelli insieme a Fabio Ferraboschi, già coautore per Cristiano De Andrè.


Etichetta: Incipit Records


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lunedì 18 maggio 2026

Fabio Spadaccini “Fa Male”

 L’ Artista torna con il nuovo singolo

C’è un modo di raccontare i sentimenti che non cerca scorciatoie. Un modo autentico, a tratti crudo, che attraversa le fragilità senza mascherarle. È questa la cifra stilistica di Fabio Spadaccini, artista che nel tempo ha costruito un percorso musicale coerente, intenso e profondamente emotivo, capace di trasformare la sofferenza in linguaggio e le emozioni in materia viva.

Dopo qualche mese di attesa dall’ultimo lavoro discografico pubblicato al termine del 2025, Fabio Spadaccini torna con il nuovo singolo “Fa Male”, prodotto da “iperi Records Label”, con “Dischivolanti Edizioni” e distribuito da Jumaat.

“Fa Male” arriva come un nuovo tassello di un percorso artistico già ricco di pubblicazioni, tutte accomunate da una forte impronta introspettiva. Fabio scrive e interpreta emozioni che spesso fanno male davvero, ma che nella musica trovano una forma di gestione, trasformazione e, in qualche modo, liberazione. Le sue canzoni non cercano mai la superficie: scavano, restano addosso, lasciano spazio a riflessioni personali che parlano direttamente a chi ascolta.

Anche quando il ritmo cambia, il messaggio resta fedele alla sua identità artistica. È accaduto con “Caos”, brano che ha rappresentato una parentesi diversa nel percorso di Spadaccini. Un pezzo più sostenuto, apparentemente più leggero nelle sonorità, ma che dietro quell’energia conservava la stessa tensione emotiva e la stessa necessità di raccontare il disagio, il conflitto interiore, il tentativo umano di sciogliere nodi attraverso la musica.

Con “Fa Male”, Fabio torna a vestire atmosfere più intime e struggenti, confermando una sensibilità artistica che oggi appare sempre più riconoscibile. Il singolo si muove dentro ferite emotive profonde, ma senza indulgere nel vittimismo. Al contrario, lascia emergere quella capacità rara di trasformare il dolore in consapevolezza, facendo della musica uno spazio dove i sentimenti possono finalmente esistere senza filtri. in un panorama musicale spesso orientato alla velocità e all’immediatezza, Fabio Spadaccini continua a scegliere la verità emotiva. E forse è proprio questo a rendere i suoi brani così vicini alle persone: la possibilità di ritrovarsi dentro parole che non hanno paura di essere vulnerabili.

Fabio è un cantautore italo-ceco nato a Pisa, studia canto e pianoforte, ha partecipato al Tour music Fest e al cantagiro, ed è al suo quinto singolo.

INSTAGRAM: @spada_23

mercoledì 13 maggio 2026

Raluka: “Queen in Puerto Rico”

 Il classico europeo dei Vaya Con Dios torna in una veste contemporanea attraverso la voce di una delle artiste più riconoscibili della scena rumena




“Queen in Puerto Rico” segna il ritorno di un brano che ha attraversato generazioni e territori. Raluka rilegge “Puerto Rico” dei Vaya Con Dios con un approccio che unisce memoria e attualità, trasformando un classico europeo in un singolo pensato per il pubblico globale di oggi. La sua interpretazione introduce una prospettiva nuova, costruita su una vocalità intensa e su un immaginario che dialoga con la sensibilità contemporanea.


Nel brano, Raluka assume il punto di vista di Angelita, la figura raccontata nell’originale. La sua lettura dà spazio a una donna che vive tra desiderio, ricordi e bisogno di autodeterminazione. La storia si apre a sfumature che parlano a chi ascolta oggi, senza perdere il legame con l’emotività che rese celebre la versione dei Vaya Con Dios. La produzione lavora su un suono Latin-pop attuale, con un’energia che si presta alle radio e alle playlist internazionali.


Negli anni, Raluka ha costruito un percorso che ha superato i confini della Romania. Brani come “Out of Your Business”, “I Like the Trumpet”, “Enchanté”, “Never Give Up”, insieme alle uscite più recenti “Lullaby” e “Amsterdam”, hanno consolidato la sua presenza nelle rotazioni europee e nei club, definendo un profilo artistico riconoscibile e aperto a collaborazioni e pubblici diversi.


Con “Queen in Puerto Rico”, Raluka rende omaggio a un repertorio che ha segnato la storia della musica pop europea e allo stesso tempo afferma una direzione personale. La sua voce guida un arrangiamento che guarda al presente e restituisce un equilibrio tra intensità interpretativa e immediatezza melodica. Il risultato è un singolo che riattiva il legame emotivo con l’originale e lo introduce a una nuova generazione di ascoltatori.



Raluka è una delle voci più riconoscibili della scena pop rumena. Si afferma fin dagli esordi grazie a una presenza scenica forte e a una vocalità che cattura immediatamente l’attenzione, collaborando con producer e artisti che contribuiscono a definire il suo percorso. Il successo arriva con “Out of Your Business”, realizzato insieme a DJ Sava, un brano che conquista le classifiche rumene e apre la strada a una serie di singoli che consolidano il suo profilo artistico. Da “I Like (The Trumpet)” ad “All for You” fino a “Take Me Higher”, la sua musica trova spazio nelle radio, nei club e nelle playlist internazionali.


Il suo stile si muove tra melodie dirette e ritmi che puntano al movimento, con un’interpretazione che unisce energia e sensibilità. Negli anni, questa combinazione le permette di raggiungere un pubblico sempre più ampio, dentro e fuori dalla Romania. Parallelamente alla musica, partecipa a progetti televisivi che ne ampliano la visibilità e confermano la sua versatilità nel mondo dell’intrattenimento.


Raluka continua a evolversi senza perdere il legame con ciò che l’ha resa riconoscibile: una voce intensa, una presenza scenica naturale e una capacità di adattarsi a linguaggi sonori diversi mantenendo una forte identità. Oggi è una delle artiste più rappresentative della scena pop rumena contemporanea.


Etichetta: ROTON MUSIC / GHOST RECORDS

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Menotti: il nuovo singolo e’ “Solo”

Un brano urban rap intenso e introspettivo che segna un momento chiave nel percorso artistico del cantautore



“Solo” rappresenta il terzo capitolo di una narrazione iniziata con “O ci sei o ci fai” e proseguita con “Notti in panne” ed esce per Onda Dischi/Dischivolanti.

Se nei brani precedenti Menotti metteva a fuoco la maschera sociale e il senso di smarrimento legato all’insonnia e allo stallo emotivo, con questo nuovo singolo arriva il momento più diretto e necessario: la resa dei conti con se stessi. Il brano racconta la profonda contraddizione del nostro tempo: essere costantemente circondati da persone e, allo stesso tempo, sentirsi irrimediabilmente soli, rappresentando un momento di verità in cui l’artista abbandona le maschere e si confronta con se stesso in modo diretto e autentico. Una riflessione lucida su una società in cui tutti sembrano perfetti, “giusti”, spesso arroccati su un piedistallo costruito sull’apparenza. 

“Solo” racconta il contrasto tra l’apparente connessione sociale e la solitudine interiore, e scava nelle fragilità, mettendo a nudo il bisogno autentico di connessione e verità.

Le musiche sono firmate da Lorenzo Iuracà, che contribuisce a costruire un’atmosfera urban rap essenziale e incisiva, capace di amplificare il senso di introspezione e tensione emotiva del testo, il resto lo fa il particolare timbro vocale del rapper.

All’anagrafe Pannese Menotti, classe 1980, nasce in un piccolo paese dell’entroterra abruzzese. La musica è sempre stata una presenza silenziosa nella sua vita, tra le cassette dei Beatles del padre e le prime esperienze da autodidatta alla batteria sui brani dei Nirvana. Dopo anni di distanza, un momento improvviso e profondamente trasformativo riaccende il bisogno di esprimersi, segnando l’inizio del suo percorso cantautorale.

Menotti debutta con il brano “Vogliono”, presentato a “Donarti Livorno 3”, dando il via a un progetto artistico autentico e personale, riconoscibile da subito. Con “Solo”, l’artista consolida la propria identità musicale, portando avanti una scrittura sincera e senza filtri.

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1WyIjlzTHxzv3aMbSSh194?si=Qt8joRifRtu4jD4hyJ1RaQ 

martedì 12 maggio 2026

Riccardo Morganti torna con “Portami”

Il cantautore romano presenta un brano intenso e autobiografico che anticipa il suo primo concept album in uscita nel 2026


È disponibile in radio “Portami”, il nuovo singolo di Riccardo Morganti, artista classe 1991 che inaugura una nuova fase del proprio percorso musicale con un brano carico di emozione, autenticità e introspezione. Il singolo anticipa l’uscita del suo primo album ufficiale per iPERi Recording Label/Dischivolanti, prevista per l’inizio del 2026. 

“Portami” è una confessione intima, una lettera mai consegnata che attraversa il tempo e le distanze emotive. Il brano racconta il bisogno di custodire un legame anche quando tutto sembra perduto, trasformando nostalgia e mancanza in una poesia musicale intensa e delicata. Atmosfere notturne, sonorità profonde e un crescendo emotivo accompagnano l’ascoltatore in un viaggio sospeso tra memoria, speranza e accettazione. 


Con questo nuovo lavoro, Riccardo Morganti conferma una scrittura personale e sincera, capace di trasformare esperienze vissute in racconti universali. La sua musica nasce infatti da un percorso umano profondo, in cui la scrittura ha rappresentato una vera forma di rinascita personale. Pedagogista ed educatore nella vita quotidiana, Morganti gestisce quattro asili nido e continua parallelamente a coltivare la passione per il calcio, giocando ancora oggi a livello agonistico. La musica, entrata inizialmente come rifugio emotivo, è diventata negli anni il suo linguaggio più autentico. Le sue canzoni parlano di fragilità, cambiamenti e rinascite, sempre con uno sguardo umano e diretto.


Con “Portami”, il cantautore romano apre ufficialmente un nuovo capitolo artistico, preparando il pubblico a un progetto discografico che promette di raccontare emozioni vere senza filtri.


Spotify: https://open.spotify.com/artist/0Rn0pgUDnevry8bpIeMt7V?si=JT8I5B2ZRtSaUpqaqO7DMA

giovedì 30 aprile 2026

Riccardo Noccioli: “Amore, essenza di vita”

 Dopo il successo di “Amore impossibile”, l’imprenditore-cantante presenta il secondo capitolo di un progetto artistico dedicato ai sentimenti e alla galanteria per tutto il 2026

Dopo il positivo riscontro ottenuto con il debutto discografico “Amore impossibile”, Riccardo Noccioli torna con “Amore, essenza di vita”, secondo tassello di un più ampio progetto artistico che accompagnerà tutto il 2026. Un percorso musicale incentrato sull’amore, raccontato attraverso uno stile elegante e una sensibilità fuori dal tempo.

Il nuovo brano si distingue per arrangiamenti curati che valorizzano la vocalità calda e avvolgente dell’artista, confermando una cifra stilistica raffinata e riconoscibile. La produzione, firmata iPERi Recording Label e Dischi Volanti, punta su un equilibrio tra tradizione melodica italiana e sonorità contemporanee.

“Non è mai troppo tardi per farsi il regalo più bello: dare voce alla propria anima.” È questo il principio che guida il percorso artistico di Noccioli, la cui storia personale rappresenta una vera rinascita. Dopo aver dedicato gran parte della sua vita al lavoro, mettendo in pausa la passione per il canto coltivata fin dall’infanzia, l’artista ritrova la scintilla nel 2015, tra serate di karaoke. La svolta arriva nel 2021, quando prende forma la bozza del suo primo brano.

Quello che inizialmente nasce come un semplice “regalo di Natale” — la registrazione di un brano in studio — si trasforma progressivamente in un progetto discografico strutturato, capace di intercettare il bisogno di autenticità e sincerità del pubblico.

“Amore, essenza di vita” consolida l’identità artistica di Noccioli: un approccio galante, sentimentale e autentico. In un’epoca dominata da relazioni veloci e musica spesso gridata, l’artista si definisce un “gentiluomo della musica”, portando nei suoi testi una nobiltà d’animo che affonda le radici nella tradizione, ma si esprime con una produzione attuale e curata.

Dall’ufficio al palcoscenico: il “secondo tempo” della vita di Riccardo Noccioli è dedicato alla musica. Imprenditore dal 1997, dopo oltre 25 anni di carriera nel mondo dell’impresa, intraprende un percorso di riscoperta artistica iniziato nel 2015 e culminato il 16 agosto 2021 con la scrittura del suo primo brano.

La sua non è solo una pubblicazione discografica, ma il risultato di un viaggio personale iniziato quasi dieci anni fa, quando un’urgenza creativa, rimasta a lungo sopita, è tornata a farsi sentire. Quella voglia di cantare si è presto trasformata in esigenza di scrivere, dando vita a un percorso autentico e maturo.

Noccioli rappresenta così la figura dell’“esordiente adulto”, capace di trasformare esperienza e vissuto in espressione artistica.

“Per quasi trent’anni la mia voce è stata quella dell’imprenditore, fatta di numeri, responsabilità e decisioni,” racconta. “Ma nel 2015, tornando a cantare per gioco, ho capito che quella parte di me bambino non era sparita: era solo rimasta in silenzio. È la prova che i sogni non hanno scadenza.”

giovedì 23 aprile 2026

Kami feat. Levi: “Medicine”

Il nuovo singolo del producer milanese scava nella dipendenza emotiva e nei cicli che non si riescono a spezzare




«Medicine è la storia di una ricaduta. Non amore, non nostalgia: dipendenza. Un loop mentale che non si spegne, un bisogno che torna anche dopo essersi spezzati. Perché a volte non vuoi stare meglio. Vuoi solo un’altra dose.» Kami


“Medicine” è il nuovo singolo di Kami feat. Levi, un brano che affronta la parte più fragile e incontrollabile dei legami emotivi: quella che continua a tirare anche quando tutto è finito. La canzone è stata scritta e composta da Kami stesso, che firma anche la produzione, e porta con sé quella sua capacità di trasformare un impulso in un paesaggio sonoro dove tutto vibra in modo irregolare, come succede quando si ricade in qualcosa da cui si pensava di essere usciti.


Il brano racconta una dipendenza che non si lascia archiviare. Le ferite restano, ma la mente continua a cercare quella presenza come se fosse una cura, pur sapendo che non lo è. Gli occhi dell’altra persona diventano una medicina che non guarisce: un sollievo momentaneo che alimenta il ciclo, una scintilla che riaccende tutto anche quando si vorrebbe spegnere. In questo spazio emotivo non c’è profondità, solo il bisogno immediato di sentire qualcosa, qualsiasi cosa, pur di non restare nel vuoto.


KAMI intreccia elettronica, tensione melodica e una scrittura diretta che restituisce la verità di certe ricadute: non hanno logica, non hanno morale, arrivano e basta. “Medicine” è il racconto di quel momento preciso in cui sai che stai tornando indietro, ma non ti fermi.


Kami è il progetto musicale del produttore e storyteller milanese Andrea Bonsanto. Dopo una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica, dà vita a un percorso solista dove beat e narrazione si intrecciano in un suono personale e riconoscibile.  

Le sue produzioni fondono dance europea, pop elettronico e atmosfere emotive, esplorando il lato più umano delle relazioni e delle connessioni contemporanee.  

Il suo debutto radiofonico arriva il 19 settembre 2025 con “Talk it Out” feat. Ethan, seguito il 7 novembre da “Sign” feat. Austin. Nel 2026 torna con “Too Late for Love” feat. Damian in radio dal 9 gennaio 2026 e “Medicine” feat. Levi, in radio dal 10 aprile.


Etichetta: G Records


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