mercoledì 30 settembre 2026

Izine: “Musica sostenibile”

Il disco d’esordio del cantautore emiliano: dieci canzoni che raccontano il presente attraverso ambiente, social media e vita quotidiana, in un progetto che trasforma la sostenibilità in una pratica concreta.





«Durante la scrittura di questo disco mi sono accorto che le canzoni ruotano tutte attorno allo stesso concetto. La sostenibilità non riguarda soltanto l'ambiente, ma anche il modo in cui viviamo, lavoriamo, consumiamo e interpretiamo il nostro passaggio su questa terra. Per questo ho deciso di intitolarlo “Musica sostenibile”: credo che la musica possa raccontare il presente e invitare alla riflessione» Izine


"Musica sostenibile" è il primo album del cantautore emiliano Izine e raccoglie dieci brani accomunati da uno sguardo rivolto alle trasformazioni della società contemporanea. Le canzoni affrontano temi diversi ma collegati tra loro: il rapporto con l'ambiente, la sovraesposizione sui social media, l'attenzione crescente verso l'apparire, la costruzione di identità idealizzate e il ruolo sempre più centrale dell'intelligenza artificiale nella vita quotidiana.


Nel disco trovano spazio anche riflessioni più personali. Ci sono i ricordi di una generazione cresciuta negli anni Novanta, il racconto di legami capaci di lasciare un segno duraturo e domande che riguardano le scelte che facciamo o che continuiamo a rimandare. Ne emerge una fotografia del presente che alterna osservazione sociale e vissuto personale.


Il concetto di sostenibilità che dà il titolo all'album non si ferma però ai testi. Per la realizzazione della versione fisica del disco, Izine ha scelto di affidarsi a Il Vinilificio di Bologna, utilizzando vinili eco realizzati con materiale riciclato, senza plastica e con imballaggi esclusivamente in cartone. Il ritiro delle copie è stato effettuato in bicicletta, percorrendo il tragitto tra Reggio Emilia e Bologna senza ricorrere a spedizioni e senza emissioni legate al trasporto.


La stessa filosofia accompagnerà il tour autunnale del disco. Izine raggiungerà in bicicletta le diverse tappe del percorso live, trasformando la promozione dell'album in un'estensione concreta dei temi affrontati nelle canzoni. 


TRACK BY TRACK


Apologia della terra – il giornale radio ideale che la Terra vorrebbe ascoltare.


Pianeta B – una riflessione sul rapporto tra essere umano e natura. Un invito a rallentare e a ritrovare uno spazio personale lontano dalle continue distrazioni del presente.


L’importante è essere belli – una canzone che affronta l'ossessione contemporanea per l'immagine, l'estetica e la ricerca della perfezione.


Maledetta IA – uno sguardo sul ruolo sempre più centrale dell'intelligenza artificiale nelle nostre vite, tra diffidenza, entusiasmo e dipendenza tecnologica.


L’uomo dell’anno – il racconto di una società in cui l'esposizione sui social e la ricerca del successo tendono a diventare misura del valore personale.


Aurora boreale – un brano dedicato a quei rapporti umani che riescono a illuminare la vita come uno degli spettacoli più affascinanti della natura.


Classe 85 – una fotografia generazionale che guarda agli anni Novanta con affetto e desiderio di trasmetterne il ricordo alle nuove generazioni.


Dinosauri – una riflessione sul rischio di vivere rivolti al passato invece di affrontare i cambiamenti del presente.


Stare fermi e scalare un vulcano – una canzone sulle decisioni rimandate, sulle possibilità non colte e sulle vite che immaginiamo senza trovare il coraggio di viverle.


Fuori – un brano dedicato a chi vive la musica lontano dalle logiche del mainstream e continua a seguire il proprio percorso con coerenza e convinzione.


"Musica sostenibile" è scritto da Izine e prodotto insieme a Michele Guberti, che si è occupato anche di mix e mastering presso Magiari Sound Factory di Ferrara. Al progetto partecipano Fabrizio De Nadai alla tromba e Davide Bazzini al trombone. La fotografia di copertina è firmata da Ilaria Passiatore.


Per la realizzazione del disco non è stata utilizzata intelligenza artificiale.


Nato a Parma e residente a Reggio Emilia, Izine è laureato in musica all’Alma Mater di Bologna e diplomato in canto moderno al Modern Music Institute. Suona chitarra e pianoforte e negli anni ha portato la sua musica in Italia e all’estero (Regno Unito, Francia, Svizzera, Ungheria), condividendo il palco con artisti come Sick Tamburo, Modena City Ramblers, Bluebeaters, Punkreas, Samuel (Subsonica) e Persiana Jones.

Nel 2024 pubblica l’EP “Fuori dal Mainstream”, registrato negli studi ferraresi di Manuele Fusaroli e prodotto da Michele Guberti per Alka Records, ottenendo un riscontro positivo tra pubblico e addetti ai lavori. Parallelamente porta avanti un percor, so discografico attivo da anni, con diversi album pubblicati insieme a varie formazioni. È inoltre voce e frontman della band ska The Troublemakers.

Da tempo sostiene le campagne di Music Declares Emergency, portando sul palco e fuori dal palco una sensibilità legata all’ecologia, alla responsabilità individuale e alla possibilità di immaginare un modo diverso di vivere e creare.

Il 13 marzo esce “Maledetta IA” seguito il 5 giugno da “L’uomo dell’anno”. L’11 settembre arriva “Pianeta B”, ultima anticipazione del suo primo album solista “Musica sostenibile”, in uscita il 25 settembre 2026.

Il progetto raccoglie la sua visione artistica e personale che si traduce anche in scelte concrete: per la stampa del vinile del disco, Izine ha scelto un supporto 100% riciclato, privo di plastica e confezionato solo in cartone. Anche il ritiro è avvenuto a impatto zero: 84 km in bicicletta, da Reggio Emilia a Bologna. 

In autunno partirà il tour promozionale dell’album, una serie di date nel nord Italia che l’artista raggiungerà sempre ed esclusivamente in bicicletta, portando avanti la sua idea di musica come gesto responsabile.


BICI TOUR

25.09 - Oca Morta (Release Party) / Parma

03.10 - MEI / Faenza

08.10 - Dimora Caffè / Reggio Emilia

27.10 - Radiabo Showcase / Bologna

27.11 - Coop Infrangibile / Piacenza


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Franco Nasi chiude la sesta edizione di “Scrittori allo specchio”

 Giovedì 1° ottobre, sala convegni di Alvino Relais a Matera, ore 19:00




Si conclude con un ospite di particolare rilievo la sesta edizione di “Scrittori allo specchio”, la rassegna dedicata alle grandi opere della narrativa raccontate dai loro traduttori.

L’ultimo appuntamento, in programma giovedì 1° ottobre, alle ore 19, nella sala convegni di Alvino Relais, in via Marconi 28 a Matera, avrà come protagonista Franco Nasi, saggista, traduttore e tra i maggiori teorici italiani della traduzione.

Nasi ha insegnato Teorie della traduzione e Letteratura anglo-americana all’Università di Chicago e all’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel corso della sua attività di ricerca ha dedicato particolare attenzione ai problemi teorici e pratici del tradurre, indagando il rapporto tra lingue, culture, scrittori e traduttori e il ruolo creativo che la traduzione può assumere nel processo letterario.

Numerose le sue pubblicazioni dedicate alla traduzione, tra cui La malinconia del traduttore (Medusa, 2008), Specchi comunicanti (Medusa, 2010), L’artefice aggiunto. Riflessioni sulla traduzione in Italia 1900-1975, scritto con Angela Albanese (Longo, 2015), Traduzioni estreme (Quodlibet, 2015) e Tradurre l’errore. Laboratorio di pensiero (Quodlibet, 2021).

Al centro dell’incontro materano sarà il suo più recente lavoro, “Ritmi americani”, pubblicato nel 2025 da Quodlibet, dal quale Nasi prenderà spunto per una riflessione sugli aspetti più significativi dell’arte della traduzione focalizzandosi in particolare sullo stile nelle sue molteplici accezioni. Un’occasione per affrontare il lavoro di traduzione non soltanto come trasferimento di parole da una lingua all’altra, ma come pratica interpretativa, confronto tra culture e forma di scrittura capace di mettere in dialogo sensibilità e mondi letterari differenti.

 “Al di là dell’indiscutibile valore delle personalità coinvolte nella rassegna – afferma il direttore artistico Francesco Mongiello – “ciò che ha reso speciale questa edizione è l’attaccamento del pubblico all’iniziativa e l’interesse sempre crescente verso la figura del traduttore, così determinante nel preservare l’essenza di un testo nel passaggio dalla lingua di partenza a quella di arrivo”.

Con questo appuntamento “Scrittori allo specchio” chiude la sua sesta edizione confermando la propria vocazione: portare il pubblico dentro il laboratorio della traduzione e restituire centralità a una figura, quella del traduttore, spesso invisibile al lettore ma fondamentale per la circolazione e la conoscenza della letteratura.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.


Scrittori allo specchio è un’idea di Francesco Mongiello

Direttore artistico: Francesco Mongiello

Presidente dell’associazione: Selena Andrisani

Responsabile grafico: Andrea Fontanarosa

Addetti stampa: Angelo Soro e Gessica Paolicelli

Web: Carlo Magni

Logistica: Maria Rosaria Salvatore, Vita Epifania, Agnese Ferri, Brunella Manicone, Rita Montinaro, Angela Riccardi, Francesco Moro, Angelo Soro, Marianna Busiello, Maurizio Camerini, Vittoria Renzi, Giulia Vetere


Per info e contatti

Sito web: www.amabiliconfini.it

Profili social: www.facebook.com/amabiliconfini/ - www.instagram.com/amabiliconfini/ 

Segreteria: info@amabiliconfini.it - tel. 335.7560493