giovedì 5 novembre 2015

Lo specchio


La nostra immagine “riflessa” non ci rappresenta.
E’ come guardare il corpo di un’altra persona…
Lo specchio riflette l’immagine di una donna che non somiglia per niente al nostro io, al nostro “pensiero”….al nostro modo di essere, di soffrire, di amare!
…un involucro ingombrante.
Una scatola di tonno contenente cioccolata!
Come possiamo credere che il prossimo comprenda “chi siamo” solo guardandoci se, noi per prime, non ci riconosciamo?
Siamo cresciute con i nostri complessi…
I nostri “fianchi troppo larghi”… il “seno troppo piccolo o troppo abbondante”… il naso disallineato con l’ovale del viso…
La nostra forza era il CARATTERE… il pensiero… l’umanità…
Una moltitudine di emozioni… per chi avesse avuto la costanza di andare oltre l’immagine esteriore!

HD8

Poi c’erano “loro”… le perfette!
Quelle che non avevano bisogno di chiedersi:  -“Amerà quello che sono dentro?” – perché bastava il “fuori”.
….in un mondo dove il packaging  vale più dell’IO forse qualche ragione per esser indispettite  l’avevamo (e l’abbiamo tutt’ora!), ma gli anni passano… ed anche le scatole più “belle” iniziano a prender polvere!
Forse non riuscirò mai ad accettare il fatto che tra ciò che sono e ciò che “sembro” ci sia una guerra senza fine… ma inizio a sorridere pensando che molte si trasformeranno in “vuotescatole di tonno”… e senza contenuto non interesseranno a nessuno!
L.G.

mercoledì 4 novembre 2015

BORGHESE esce con “I MIEI PRIMI 30 ANNI” il secondo singolo estratto da “IN CASO DI PIOGGIA LA RIVOLUZIONE SI FARA’ AL COPERTO”





Cos'è un bilancio? Un semplice confronto tra i più e i meno. Se il bilancio riguarda i primi trent'anni della tua vita allora è forse un atto di coraggio, di umiltà e di incoscienza. Un bilancio tra amarezza ed orgoglio, tra quello che volevi essere e quello che il mondo ti ha reso.

Cosa scrivere nell'ultimo rigo di una canzone come "I miei primi trent'anni"? Forse rimane una frase detta con un sorriso dolente, un sospiro, la fronte alta e il piede di nuovo proteso per andare oltre. Perché a trent'anni si devono fare ancora sogni con sceneggiature da premio Oscar, anche se hai perso così tante volte che qualcuno ti dice che ormai è il caso di chiudere tutte le porte che a vent'anni pensavi di sfondare. E che "chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare".


«Se i Verdena sapessero scrivere testi forse suonerebbero così: irridenti e mai scontati.» RUMORE
«In definitiva siamo di fronte ad un lavoro maturo che ha il solo limite di risultare ostico a chi non dà peso alle parole, un disco che richiede attenzione ma che questa attenzione sa ripagarla con gli interessi e che sicuramente nella dimensione live acquisisce ulteriore valore.» MOLAMOLA
«Una promessa di sincerità assoluta.» RADIO BOMBAY

BIO
«In un paese per tanti decenni così diviso tra sinistra e destra scegliere come nome d'arte "Borghese" doveva avere lo stesso impatto che ebbe Veronica Ciccone quando scelse il suo (in un paese religioso come gli States), decidendo di chiamarsi Madonna.»
Da questa premessa e da un abbozzo di romanzo mai terminato inizia la collaborazione di Angelo Violante in arte Borghese con la TouchClay Records di Giacomo Pasquali il quale è il primo ad interessarsi agli abbozzi dei suoi testi disinibiti e strampalati.
Nel giugno del 2013 esce “L’Educazione delle rockstar” e il suo primo singolo “Luoghi in comune” che fa 8 mila visualizzazioni su YouTube, seguito dal singolo "Bella ciao" che ha scatenato non poche polemiche che ne fa quasi il doppio; arrivano le recensioni della stampa nazionale tutte positivamente unanimi e concordi nel dire che l’Italia si trova davanti un nuovo modo di intendere il cantautorato rock. Repubblica, Il fatto quotidiano, Il Manifesto, Rockit, Ondarock, Rockol, (solo per citarne alcune) oltre che le principali radio indipendenti del paese ospitano Borghese. Arrivano le richieste dei promoter, arrivano le date dei concerti (quasi 40) in un tour sviluppato su tutto il territorio nazionale. Borghese ha modo inoltre di dividere il palco con Le luci della centrale elettrica, con i Velvet, col Management del dolore post operatorio, coi Nobraino e Giuradei.
Nel 2014 pubblica un ep "Il passato non è più necessario" in cui reinterpreta tre cover affiancato da musicisti del calibro di Giorgio Baldi (produttore e chitarrista di Max Gazzè), Matteo De Simone dei Nadàr Solo, Gianluca Lusi (uno tra i migliori sax jazz italiani).
Il secondo disco, pubblicato il 25 Aprile, si chiama "In caso di pioggia la rivoluzione si farà al coperto" e segna il passaggio del marchio Borghese da singolo a band. Il progetto diventa quindi un percorso comune di tutti i 4 musicisti che avevano collaborato nei precedenti lavori in studio e che ora sono entrati nella composizione e nell'arrangiamento di tutti i brani del nuovo disco, spingendosi più marcatamente in territori elettro e alt pop.
Il videoclip del primo singolo estratto "La tipa di Rockit" ha vinto a settembre 2015 il premio speciale della giuria al CERVIGNANO Film Festival, nella sezione Videoclip Internazionali.
LINEUP: Angelo Violante // Voce, Synth - Giacomo Pasquali // Chitarre, Cori - Gianluca Di Toro // Basso, Cori - Mario Serrecchia // Batteria
LABEL TouchClay Records
CONTATTI&SOCIAL

“L’amore ci chiede amore” è il secondo singolo estratto dall’album “Le strade popolari” del cantautore Michelangelo Giordano




Un brano ispirato dalla consapevolezza che solo l’amore può rendere un essere umano migliore: sonorità delicatissime con un'escalation orchestrale di grande impatto emotivo.



L’autore, attraverso le parole, dipinge un quadro intenso dell’amore; un amore universale, profondo e viscerale come quello di una madre per un figlio o di due persone che si promettono amore per l’eternità.
L’amore nasce, cresce ed ha bisogno di altro amore per alimentarsi all’infinito.


"Le strade popolari" è il nuovo album del cantautore Michelangelo Giordano che include 11 brani scritti dallo stesso cantautore ed arrangiati dal produttore artistico Stefano Pulga (già produttore di Edoardo Bennato ed arrangiatore, tra gli altri, per Gilbert Montagnè). L'album ha una netta impronta cantautorale, arricchito da sonorità etniche mediterranee. Un viaggio musicale tra tradizione popolare e contemporaneità. Un’attenzione particolare viene prestata da Michelangelo nella cura dei testi di ogni singolo brano dell'album. Oltre a canzoni autobiografiche, sono presenti brani di denuncia e impegno sociale che, il cantautore calabrese, decide di trattare a volte con una pungente ed originale ironia come nei brani "Chi bussa alla porta" e "Il paesino di periferia"; altre volte in modo crudo, schietto e spietato come nel brano "Nella stanza chiusa a chiave" ispirato alla storia di Natascha Kampusch; oppure in "Non cangiunu li cosi" in cui punta il dito contro le criminalità mafiose, l'abuso di potere e l'omertà.
Invece, per parlare d'amore Michelangelo Giordano cerca una maturità dettata da viscerali esperienze personali come nel brano "L'amore ci chiede amore" che diventa un inno universale all'amore.
Nell'album sono presenti anche due brani, "Dolce e amara" e "Sutta a luna", che Michelangelo Giordano dedica alla sua terra d'origine e che rappresentano perfettamente la bellezza ed i contrasti delle terre del Sud.


DICONO DI LUI:

Il Cd Le strade popolari è imbevuto di sonorità e di culture etniche mediterranee e alcuni brani sono stati scritti dall’autore in dialetto calabrese. Testi impegnati e sonorità mediterranee: il binomio artistico che è la cifra più autentica di questa voce del Sud” Gazzetta del Sud

”armato di tanta bella musica, guidato dalla produzione artistica di Stefano Pulga, il disco d’esordio del cantautore calabrese Michelangelo Giordano dal titolo “Le strade popolari” imprime subito un filo conduttore che ci piace e che ultimamente si rivela necessario:le tradizioni, le radici, la provincia: tutto quello che automaticamente ci riconduce alle vere morali.” Marco Pinti, Outune

“ci piace definirlo il coraggioso cantastorie calabrese. E quando si parla di un Sud spesso emarginato, vittima dell'omertà, abbandonato dai telegiornali, ascoltare poi una voce come quella di Michelangelo ti rincuora” Grandi Palle di Fuoco

“se è vero che non saranno i concorsi a celebrare l’artista come tale, allora è vero che il nostro sig. Giordano ha stoffa e spalle larghe per dire al sua (…) Insomma: bella musica italiana” Red, Sound 36

“Un disco di bel pop-d’autore che dalle strade di province prende anime e corpo, ne succhia i limiti e le ricchezze, ne fa un quadro sociale ed emozionale rivestendo il tutto di quel sound un po’ bandistico e un po’ – appunto – popolare” Marco Vittoria, Ventonuovo

“Un disco interessante che coniuga italiano e dialetto, il fascino per un certo tipo di cadenza e il ricordo di uno storico italiano che fa sempre bene ricordare.” La Repubblica Veneta

Michelangelo Giordano è un giovane cantautore calabrese di belle speranze con alle spalle un intenso percorso musicale. (…) “Le strade popolari” è un ottima prima prova, e siamo certi che nel prossimo futuro Michelangelo Giordano metterà ancor più a frutto il suo talento. Salvatore Esposito, Blogfoolk

“una buona ricercatezza musicale, legata ad atmosfere “estive”, che suonano delicatamente meridionali e che contribuiscono a fare, di “Le Strade Popolari”, uno degli esordi migliori dell’anno in corso.” Piergiuseppe Lippolis, Music Map

“Buone idee per l'album di esordio di Michelangelo Giordano, caratterizzato da un pop folk rock mediterraneo giocato spesso fra testi malinconici ambientati in stanze chiuse, situazioni popolano/oniriche, a cui si aggiungono le immancabili canzoni d'amore e qualche riflessione sul sociale. Un disco che presenta, musicalmente parlando, ampie sfaccettature” Pietro Bizzini, Meliterraneo

“Una bella voce, fresca e intensa, intima e didascalica, una canzone popolare che di popolare si vuol vestire senza evitare soluzioni melodicamente pop e quel gusto per l’attualità testuale, nella forma come nei messaggi.” Luca Marsi, Fullsong



BIO Michelangelo Giordano, autore, compositore ed interprete di tutti i suoi brani, nasce a Reggio Calabria dove muove i primi passi nella musica.
Nel 2004 frequenta il seminario di composizione del CET di Mogol e nel 2006 una sua canzone viene selezionata dalla casa discografica Carosello Records per partecipare al Cornetto Free Music Festival, dove approda in finale esibendosi all'Alcatraz di Milano davanti alle telecamere di All Music. Nell'estate 2006, Michelangelo, apre alcuni concerti della tournée Passaporto del cantante Gatto Panceri e nel 2009 pubblica il suo primo singolo con la casa discografica Steam Roller/Halidon.
Nel 2012 è tra i vincitori della selezione on line Sanremo Social e partecipa al programma televisivo di Rai Uno "Sanremo Social Day La Scelta" condotto da Gianni Morandi.
La sensibilità compositiva del cantautore Michelangelo Giordano, viene riconosciuta all'interno del concorso Voci per la Libertà-Una Canzone per Amnesty, dove si aggiudica il Premio Web Una Canzone per Amnesty 2013 per il suo impegno artistico nella tutela dei diritti umani.
Nei primi mesi del 2015, fa notizia l'esclusione di Michelangelo Giordano dalle selezioni dell'ultimo Festival di Sanremo di cui hanno parlato vari quotidiani e notiziari nazionali (Il Tempo, Il Giorno, Libero Quotidiano, Ansa, Il Giornale, La Gazzetta del Sud, ecc.) per il coraggio dimostrato dal cantautore calabrese, lo stesso coraggio che Michelangelo cerca quando scrive canzoni di denuncia con occhi attenti al mondo che lo circonda.
L'incontro col produttore artistico Stefano Pulga (già produttore, tra gli altri, di Edoardo Bennato), spinge Michelangelo ad una costante ricerca musicale fino alla pubblicazione, a maggio 2015, del suo album d'esordio intitolato "Le strade popolari".
Nel mese di luglio 2015, Michelangelo Giordano si esibisce alla XX edizione di "Astimusica" in Piazza Cattedrale prima del concerto di Carmen Consoli e durante tutta l'estate 2015 parte in tournée in varie Piazze d'Italia per proporre dal vivo i brani del suo album d'esordio.





Autunno con gusto nelle Perle delle Alpi

I primi freddi in montagna invitano a ritirarsi per ammirare i colori dell'autunno e gustare i suoi profumi in piatti antichi, sostanziosi e genuini. Le località alpine che aderiscono al network Alpine Pearls perseguono un turismo sostenibile ed ecologico anche in cucina, con ricette che valorizzano i prodotti locali a "chilometro zero" e le tradizioni secolari delle popolazioni di montagna. Nelle strutture delle Perle la natura è celebrata anche gustandone i frutti secondo le stagioni e il rinnovarsi delle sue risorse, che grazie a un'antica sapienza si trasformano in monumenti del gusto e della cultura.
Nel seguito proponiamo tre ricette segnalateci dagli operatori delle Perle di Cogne, Racines e Pragelato. Per conoscere le offerte gastronomiche e turistiche delle strutture Alpine Pearls Vi invitiamo a visitare il nostro sito!

La Favò a Cogne
Sulla strada che da Aosta sale alla Perla valdostana di Cogne si incontra la località di Aymavilles, patria di una squisita specialità regionale, la Favò, di cui ogni anno si celebra nella frazione di Ozein l'omonima sagra. Il ristorante panoramico Sant'Orso, sito nell'omonimo hotel affacciato sul Gran Paradiso, ha fatto della Favò uno dei piatti principe dei suoi menu.

1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 pomodoro fresco, 1 mazzetto di erbe aromatiche (salvia, alloro, rosmarino...), 300 g di salsiccetta, 1 kg di fave, 200 g di pasta corta tipo ditalini rigati, 2,5 l di acqua, 50 g di burro, 300 g di pane integrale raffermo (pane nero di Ozein), 100 g di fontina, 100 g di formaggio toma, santoreggia, sale, pepe.
Tritare la cipolla, il sedano, la carota, il pomodoro fresco e farli soffriggere assieme alle erbe aromatiche. Unire le fave, aggiustare di sale e lasciar insaporire per una decina di minuti. Ricoprire di acqua calda far cuocere per circa 1 ora. A parte, far saltare in padella la salsiccetta sminuzzata e unirla alla minestra di fave. Aggiungere la pasta corta e continuare la cottura per altri 10 minuti aggiustando di sale e di pepe. Far sciogliere il burro in una padella e passarvi il pane integrale tagliato a cubetti. Unirlo alla zuppa alla quale vanno ancora aggiunte la fontina e la toma ridotte e dadini. Servire ben calda accompagnata da un buon vino rosso tipo Torrette di Aymavilles.

Il pane nero della Val Giovo
Il pane, alimento immancabile sulle nostre tavole, è il simbolo stesso dell'alimentazione e quindi della vita. Ogni popolo ha il suo pane e qui, tra le incantevoli montagne dell'Alto Adige, si è perfezionata nei secoli la tradizione del pane nero, il "pane povero" di montagna un tempo disprezzato ma oggi ricercato per le sue qualità nutritive e i suoi aromi antichi e genuini. Hannes Rainer dell'Hotel Rainer nella Perla altoatesina di Racines, ci ha svelato la ricetta del profumato pane contadino di segala che serve agli ospiti della sua struttura, Hotel Natura n° 1 in Alto Adige.

Panetto base: 250 g farina di segale, 25 g lievito, 125 g Yogurt naturale.
Amalgamare gli ingredienti e lasciare a riposo per almeno due giorni a 30-40 °C, fino a fermentazione dell'impasto.
500 g farina di segale integrale, 500 g farina di segale fine, 100 g panetto base, 15 g sale, 15 g spezie: cumino, anice, finocchio, trigonella, 750 ml acqua tiepida, 30 g sciroppo di barbabietola da zucchero.
Aggiungere il panetto già preparato, le spezie e l'acqua tiepida alla farina e salare in modo uniforme. Impastare per bene. Coprire l'impasto e lasciare a riposo in luogo caldo per circa due ore. Quindi impastare nuovamente e formare le pagnotte. Lasciare ancora a riposo per 20 minuti, pennelare con acqua e cuocere a legna a 200 °C per 40-50 minuti.

Calhetta a la pradzalentse
Le montagne austere della Val Chisone, tra Francia e Italia, sono state per secoli il crocevia di culture diverse e culla di una fiera e antica civiltà montanara: gli Escartons. Questa eredità multiforme ha lasciato il segno nella lingua, nei costumi e nell'architettura, ma anche in cucina. La Calhetta, polpetta a base di patate da gustare con burro, sughi o come contorno, è un piatto povero negli ingredienti ma ricco di sapori. Ogni comunità della valle ne ha dato la sua interpretazione. Quella che di seguito proponiamo è la ricetta che si può gustare nelle case e nelle osterie delle borgate di Pragelato, la nostra Perla della Val Chisone.

12 patate grosse (preferibilmente a pasta gialla), 3 uova, sale, 2 cucchiai di farina, una manciata di grissini sbriciolati, 1 cipolla, 1 foglia di cavolo, 1 etto di pancetta normale, olio per il soffritto.
Pelate le patate, lavatele e asciugatele. Grattugiatele con l’apposita grattugia pragelatese in un recipiente piuttosto capiente. Passatele al setaccio e togliete tutta l’acqua e l’amido possibile e rimettete l’impasto nel recipiente. Mettete sul fuoco un pentolone d’acqua salata e portate ad ebollizione aggiungendo la foglia di cavolo. Preparate un soffritto con olio e cipolla, aggiungendoci solo in ultimo la pancetta tagliata a pezzetti. Versate il tutto nel recipiente, con l’aggiunta di una manciata di grissini sbriciolati, le uova intere e la farina, salate e mescolate il tutto con le mani. Preparate delle palline a forma di uovo (leggermente ovali), passatele abbondantemente nella farina e mettetele nell’acqua bollente a cuocere per circa 60 minuti. Degustate lâ calhetta con spezzatini, arrosti o altre carni cucinate con sugo oppure con un po’ di burro fuso versato a pioggia… semplicemente deliziose!

PR Alpine Pearls Italy: OfficineKairos.it - www.officinekairos.it

lunedì 2 novembre 2015

Il Centimetro lancia la nuova City Collection, una linea di borse in pelle per l’Autunno/Inverno 2015-2016

Linea d’ispirazione sportiva per i cosmopoliti più moderni e dinamici. Simbolo dell’originale stile in movimento che ha reso famoso il marchio IlCentimetro, la nuova collezione non solo riflette il lifestyle della moderna generazione metropolitana, ma simboleggia anche il prezioso equilibrio fra tradizione e innovazione, che da sempre caratterizza lo stile IlCentimetro.

Realizzati in morbida pelle di vitello e in nylon, gli accessori della linea City si distinguono per la raffigurazione del morbido centimetro da sarto serigrafato sul pannello principale, che caratterizza tutti gli elementi delle linea, tra cui: travel bag, shopper, urban bag, back pack, shoulder bag e pouch.
Dettagli quali manici in rubber matt look con profili lucidi, la zip e le impunture di grandi dimensioni, esprimono un carattere pratico e al tempo stesso glamorous, in linea con la filosofia ricercata e attiva di questo progetto esclusivo.

La nuova City Collection sarà disponibile dal mese di Ottobre presso una qualificata rete di specialisti di accessori “evoluti” e i migliori concept store locali e internazionali ed online nello Store dell'azienda a questo link catalogo borse


A new sporty Collection inspired to the contemporary and dynamic world travellers. By mirroring the lifestyle of the modern urban generation and symbolising the “ever-moving” IlCentimetro philosophy, the new Collection is an icon of balance between innovation and tradition, a must in our brand attitude.

The City Collection distinguishes itself for the use of soft calfskin and nylon, as well as for the measuring tape silk-screen printing on the front surface. Travel Bag, Shopper, Urban Bag, Back Pack, Shoulder Bag and Pouch, just to name a few models embodying this style.

A glamorous and handy style with rubber matt handles and shiny trims, large stitching and zips, in line with the exclusive refinement and dynamicity of this project.
Available from September 2015, the new Collection will be distributed via specialised Accessories Resellers and the most renowned national and international concept stores.


Stile Millelire lancia il nuovo sito eCommerce


Il giovane brand MILLELIRE, sempre fedele alla qualità totalmente Made in Italy, ha aperto le porte al suo novo sito Shop on line http://www.stilemillelire.com.


Chi ama lo stile vintage e italiano, da adesso, può vedere ed acquistare anche online le principiali collezioni del marchio marchigiano.

Un nuovo design, una nuova struttura e contenuti fruibili. La navigazione del sito è semplice ed intuitiva, una grande opportunità per tutti gli appassionati di moda che possono adesso acquistare comodamente dal proprio pc, dallo smartphone o dal tablet (il sito è ottimizzato per i dispositivi mobili) i propri accessori preferiti. Completamente rinnovato nella grafica, http://bit.ly/1RhVLJ3 è un sito full responsive, con una home page d’impatto e immagini più ampie e si articola in cinque categorie: Bracciali, Anelli, Collane, Orologi e Pelletteria e in 3 rinnovate collezioni

Il brand Millelire nasce dall’idea di un giovane imprenditore marchigiano che, affascinato dal mondo del collezionismo numismatico, matura nel tempo un progetto, ossia quello di riportare in vita quel conio spiacevolmente sostituito dall’euro, emblema di un’epoca felice……la Lira!



Il marchio Millelire è un conservatore di tutto il patrimonio e la storia d’Italia, attraverso oggetti di vita quotidiana che hanno reso l’Italia una nazione magica; ma innovatore nell’elaborare e riproporre in veste attuale gli oggetti più comuni facendoli conoscere ai più giovani e regalando una piccola emozione-ricordo a chi in quell’epoca è vissuto…

La piattaforma e-Commerce è stata realizzata in collaborazione dalla 3C S.r.l specializzata nella creazione di progetti di e-business e dalla pluri premiata AWD Agency che ne ha curato il design.

ANDREA DI GIUSTINO: “PUNTO A CAPO” è il suo nuovo singolo estratto dall’album “IL SENSO DELL’UGUALE”




La vita è fatta da punti di svolta.....









Ogni volta che un amico va via, ogni volta che una donna entra nel nostro cuore ispirando parole che mai avresti immaginato di poter scrivere, ogni volta che ti guardi allo specchio pensando che non avresti mai potuto fare quello che hai fatto, ogni volta che un po' di vita è passata e la guardi come una fotografia da poter rivedere ma non più vivere “ le case, le strade , le scuole ….” si è fatto punto a capo, scritto senza la “e” quasi a immaginare una sorta di imposizione, come se la vita fosse un maestro severo che detta e noi siamo gli allievi che scrivono il suo destino.


“Punto a capo” fa parte dell’album ”lI senso dell’uguale” che è composto da nove pezzi, prodotto da Andrea Di Giustino, con la supervisione artistica di Mauro Mengali (cantante e fondatore della band O.R.O. che ha dato vita alla celebre “Vivo per lei”), pubblicato da Hydra Music e distribuito da Goodfellas.
Testi e musiche sono tutti derivati dalla penna dello stesso Di Giustino, fatta eccezione per “Controindicazioni & Aprile”, le cui musiche sono composte da Giulio Fonti.



BIO
Nato a Sulmona (AQ), inizia i suoi studi in canto lirico presso la Scuola Popolare di Sulmona, dove studia Tecnica e Repertorio con la Maestra Raffaela Del Castello e solfeggio con il Maestro Valter Matticoli.
Dopo circa tre anni di studi lirici entra nella scuola privata Università della Musica di Roma, dove consegue il diploma in canto, sotto la guida della Maestra Cinzia Spata e Annamaria Di Marco, nella stessa scuola studia Teoria e Armonia con Andrea Avena, segue i corsi di Logopedia con Livia Corelli e i Laboratori con il maestro Massimo Fedeli. Terminato l’iter didattico approfondisce privatamente con la maestra Annamaria Di Marco la tecnica vocale applicata al canto Pop.
E’ laureando presso il Conservatorio di Musica Luisa D’annunzio di Pescara nel corso triennale sperimentale di Contemporary Arranging e Writing.
E’ insegnante certificato (CMT) della tecnica vocale EVT (Estill Voice Training), conseguito sotto la guida della maestra Loretta Martinez.
Ha studiato Pianoforte col Maestro Raffaele Pallozzi .
Ha fatto parte del gruppo Mr.Ego con i quali ha registrato un cd composto da 8 pezzi inediti, di cui è autore di testi e musiche, contenente la cover Pigro di Ivan Graziani. Con i Mr. Ego ha aperto i concerti di Daniele Groff, Articolo 31.
E’ coautore di testi e musica insieme al chitarrista Violinista Giulio Fonti e Max Laudadio “inviato di Striscia la Notizia” del pezzo” Io Credo”, inserito nel film “Dalla Vita in Poi”, per la regia di Gianfrancesco Lazotti con Cristina Capotondi, Filippo Nigro e Nicoletta Romanoff.
Nel 2007 è autore e corista del singolo dei B-Nario “Tutto Cade” pubblicato da Delta Dischi, singolo inedito del disco “La Raccolta” del suddetto gruppo
Dicembre 2012 è autore e arrangiatore del pezzo A Natale è normale, cantato in collaborazione con Mauro Mengali(O.R.O) e Antonella Bucci.
E’ speaker di alcune pubblicità andate in onda sulle emittenti per ragazzi Boing e Cartoon Network.
Il 25 genanio del 2015 è uscito  “Il senso dell’uguale”, composto da nove pezzi e prodotto sotto la supervisione artistica di Mauro Mengali.
Insegna tecnica vocale applicata al canto in diverse scuole di musica.




Etichetta: Hydra Music