martedì 3 gennaio 2023

Matteo Rovatti - “Stelle Cadenti”

 Il nuovo singolo dell’artista emiliano

Le canzoni come stelle cadenti illuminano il cielo anche mentre cadono. Le canzoni, nonostante sembrino destinate a cadere come stelle una dopo l’altra a causa della velocità di obsolescenza musicale di questi ultimi anni, continuano a riempire i cuori di luce. L’intensità emotiva con cui l’artista condivide il proprio messaggio attraverso la metafora delle stelle cadenti fa emergere tutta la limpidezza con cui lo stesso si offre al proprio pubblico. Le stelle, anche se cadenti, simboleggiano l’istante di speranza grazie al quale l’anima serena resta in contatto con i propri sogni. L’intimità del proprio percorso umano ed artistico è la fonte d’ispirazione di questo suo nuovo singolo. «Pieni di tormenti loro che vivono pensano corrono solo per l’oro» dice Matteo Rovatti richiamando l’attenzione su quanto sia importante vivere: «Liberi dalla cupidigia».

Matteo Rovatti nasce a Sassuolo nel 1972 ed è un autore e compositore italiano.
Nel marzo del 2008 pubblica il suo primo album “Vedere” con cinque canzoni inedite.
A luglio dello stesso anno partecipa alla tappa di Carpi del concorso “Fammi sentire la voce” organizzato da Radio Bruno e vince il premio magazine.
Nell’ottobre del 2009 partecipa al teatro Carani di Sassuolo al concerto di Africa aid “Water for Children” organizzato da Africa nel cuore e Croce Rossa Italiana.
Nel giugno del 2012 apre il concerto dei Nomadi al campo sportivo di Castelvetro.
Nel febbraio del 2015 apre il “XXIII tributo ad Augusto_Nomadincontro” al teatro tenda di Novellara, esperienza che ripete nel 2016 e poi ancora con il “XXVIII raduno nazionale fan Nomadi” a Casalromano. Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “Tutto vero” pubblicata nel disco di inediti dei Nomadi “Lascia il segno” (2015). Nell’ottobre dello stesso anno lancia “Va di vivere” pubblicato dai “Nomadi”. Nel gennaio del 2016 annuncia il suo nuovo singolo “Lontano” pubblicato dai “Nomadi” seguito da “Questa vita”.

Nel giugno del 2016 apre il “Come potete giudicar tour Nomadi” a Mestrino di Padova. Successivamente partecipa a tre tappe del “Festival Show”: Udine, Brescia e Jesolo. Partecipa al concorso “Sulla via (Emilia) per Woodstock” vincendo il premio Carlino d’oro messo in palio dal “Resto del Carlino” e apre il “XXV raduno nazionale estivo fan Nomadi” in piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze.
Nel settembre del 2017 esce il suo nuovo singolo “L’estate tornerà” che si posiziona al primo posto della classifica indipendenti emergenti.
Nel gennaio del 2018 pubblica "Amami davvero” che raggiunge il primo posto della classifica indipendenti emergenti, posizione ottenuta anche a maggio del 2020 con “Sottosopra”.
Il suo ultimo singolo “Governo” uscito nel settembre del 2022 si posiziona al decimo posto della classifica indipendenti, al primo posto della classifica indipendenti emergenti entrando per la prima volta in classifica nazionale Earone.

Etichetta: Indian

 

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Pardo feat. Punkreas - “Ultima danza”


 L’esordio rock e ballabile dell’autore mantovano



La collaborazione con Noyse e Paletta aggiunge carica ed energia a una delle più classiche narrazioni macabre. La danza macabra dell’iconografia medievale è l’immagine di riferimento per questo classico rock’n’roll in cui corpi in carne ed ossa e scheletri ballano insieme. “Ultima Danza” è una canzone di passaggio per lo stesso Pardo, pronto a ballare con gli scheletri fino all’alba per poi rinascere. Il testo, infatti, non è un inno alla morte ma un inno alla vita.
«Tante sono state le ispirazioni che hanno portato alla nascita di questa canzone, la principale è stata The Skeleton Dance di Walt Disney, poi Time warp del musical The Rocky Horror Picture Show e l’idea è proprio quella di creare una musica altrettanto coinvolgente e divertente» Pardo.
La canzone scritta da Pardo e musicata dal compositore Filippo Lui è prodotta da Giuseppe Fiori (Rezophonic). Il brano è registrato presso i Blap Studio dove Antonio Polidoro decide di diventare assistente tecnico, dando il suo contributo anche alla registrazione della batteria. L’idea di proporre una collaborazione a Noyse e Paletta dei Punkreas ha portato la canzone ad assumere le sonorità rock che mancavano, raggiungendo il risultato che Pardo auspicava: un vortice di energia e carica.
Pardo, all’anagrafe José Andrés Tarifa Pardo, nasce a Mantova nel 1991 da padre boliviano e madre italiana, coltivando fin da piccolo la passione per la musica e il teatro, seguendo lezioni di canto con il Maestro Luca Pitteri e iniziando una fruttuosa collaborazione con il Teatro Magro di Mantova che lo porta a diventare socio e promotore.
L’ascolto di artisti come Gaber, Battisti, De Andrè, Petrolini, insieme a un’innata passione per il rock e per il punk, indirizzano Pardo a lasciarsi influenzare nelle proprie scelte artistiche e nella scrittura dei brani.
Nel 2021, sotto la guida del produttore artistico Giuseppe Fiori (Rezophonic), iniziano le registrazioni del primo album presso i BlapStudio (MI) con l’assistenza tecnica di Antonio Polidoro (Ministri, Selton, Manuel Agnelli, Fabri Fibra).

Etichetta: Maninalto!

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Alikè - “Free Therapy”

 L’esordio discografico della performer svizzera

 


 

Quattro tracce tra inglese e italiano che, come una terapia, affrontano incubi e disagi per tornare a ballare leggeri. Un progetto fortemente pop che affronta temi molto personali in una sorta di seduta psicologica di fronte a sé stessi. Nei brani che compongono l’Ep Alikè affronta con coraggio temi come la separazione da chi amiamo, le incertezze del futuro, la solitudine e tutte le nostre debolezze con l’obiettivo di trasformarle in punti di forza della vita. I brani si alternano fra italiano e inglese, il linguaggio dei testi è stato semplificato per lasciare spazio alla percezione emotiva della musica e degli ambienti sonori, fondendo a volte melodia e testo in un tutt’uno.
Le storie di Alikè arrivano direttamente dal suo bagaglio di esperienze personale, ma la particolarità del suo lavoro è nel trasformare quei sentimenti crudi in qualcosa di sognante, catchy e fruibile agli altri. La produzione artistica e discografica mira ad un pubblico internazionale e la lavorazione del sound ha richiesto una ricerca sonora accurata con una dimensione fortemente live incentrata sulle doti performative della stessa artista.

Track by track

Alikè nasce in un piccolo paesino del Canton Ticino, Svizzera. Dopo aver seguito corsi di danza, teatro e canto, decide all’età di nove anni di dedicare la sua vita all’arte, scegliendo la disciplina del musical theatre. A 16 anni comincia così la Scuola per Sportivi d’Élite di Tenero combinando scuola e lezioni di tutte e tre le discipline. A 20, viene ammessa in un’accademia di musical a Londra, la sua città del cuore. Allo stesso tempo, sente il bisogno di esplorare la sua voce anche come cantante pop e così si costruisce un repertorio basato principalmente sulla musica R’N’B, soul e pop americano.
Per lei la musica è lo strumento con cui dare vita alle proprie emozioni, permettendole di gestirle meglio anche nella quotidianità. Lo fa raccontandole in modo crudo, senza censure, ma cercando di renderle al tempo stesso sognanti. La collaborazione con Koolbeat comincia nell’estate del 2021. Fin da subito il team ha deciso di dare vita alle emozioni di Alikè trascrivendo in musica le parole da lei pronunciate.

Etichetta: Koolbeat

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lunedì 2 gennaio 2023

Mr. Joy - “Natale senza”

 

Il brano natalizio dell’artista milanese

 


 

La più classica delle melodie per consolare chi si sente solo. Questa canzone dedicata al Natale e alla sua atmosfera magica arriva dopo tanto tempo, esaudendo un desiderio che è sempre stato nel cassetto creativo di Mr. Joy. Conserva uno spirito molto leggero, com’è nello stile dell’autore milanese, che affida al testo il vero messaggio del brano: un pensiero a chi è più solo. Chi ha perso un amore, chi sente la nostalgia di qualcuno che non c’è più, o chi semplicemente è lontano da casa può riconoscersi in questo brano che cerca, nella riproposizione di un suono tradizionale, il ricordo di un Natale passato.
Mr. Joy - alias di Andrea Robicci - nasce a Milano nel 1970, da una famiglia di importanti gioiellieri. A 17 anni si inventa il mestiere di Pr e la sua “bigiata party” fa storia nella “Milano da bere”. Diventa un creativo che anima i locali più “in” di tutta Italia e inizia parallelamente la carriera di cantautore e produttore. Mr. Joy esordisce a Milano all’Osteria della Musica in una serata improvvisata, che gli regala una nuova consapevolezza. Suona e riempie piazze e collabora con il Maestro Massimo Luca, chitarrista e produttore di Lucio Battisti, Grignani, Minetti, Moro e molti altri, arrivando in finale all’Accademia di Sanremo durante la direzione artistica di Pippo Baudo. Pubblica due singoli, poi dopo il tour con Radio Italia, incide il brano “Vivere” prodotto con Gabriele Fersini, chitarrista di Laura Pausini, Biagio Antonacci ed Eros Ramazzotti. Il 2 settembre pubblica “Pinocchio” brano dedicato alle maschere che ognuno indossa ogni giorno.

Etichetta: G Records

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Postremo Vate Natale

(Sperando di poter essere d'aiuto al gruppo). È raro scoprire un Autore indipendente italiano che si cimenta in saggi, romanzi, libri per bambini, Dialoghi, Poesie e Racconti, lo fa splendidamente e per una produzione Letteraria che ha superato i SESSANTA titoli. È il caso di questo Scrittore dal talento innato, instancabile e poliedrico che non si può non conoscere e apprezzare. I libri menzionati nel video sono testi scritti da Postremo Vate. L'Autore pubblica i suoi romanzi su Edizioni Hogwords. Le sue ultime fatiche Letterarie si possono trovare in ebook, cartonato e cartaceo su Amazon (anche GRATIS con Kindle Unlimited) (The goal is to disseminate the book and not the video that it's free. Thanks for the comment. I like it).

https://www.amazon.it/s?k=pier+giorgio+tomatis

https://youtu.be/EHlwe2GDGGk

# @ *




venerdì 30 dicembre 2022

Sergio Borsato Feat. Massimo Priviero - La bambina di Kiev

 Il ritorno del cantautore veneto
Una ballad aperta dalla voce di una bambina che racconta la sua tragedia


Una canzone che non vuole esprimere giudizi ma fotografare la miseria degli uomini e la loro ostentata ignoranza, attraverso il volto di una bambina costretta a lasciare la sua casa e il suo Paese, a causa di una guerra che - come tutte le guerre - è ingiusta.

Il tema centrale del brano sono gli innocenti che pagano il prezzo della follia delle armi.

«Non è certo una storia nuova e per questo uso il verbo ignorare. È storia che si ripete, come fosse sindrome compulsiva, come maledizione dell’umanità. Una tragedia che ritorna e che sembra non aver mai fine. E gli occhi intrisi di lacrime, di una bambina, a prescindere dalla nazionalità, sono l’atto di accusa verso gli adulti che per bramosia di potere, calpestano tutto e tutti» Sergio Borsato.

Etichetta: Self

Sergio Borsato nasce in Svizzera nel 1962. Figlio di immigrati veneti, trascorre la sua infanzia in parte con i nonni paterni, a Cartigliano - un ridente paesino delle campagna veneta alle porte di Bassano del Grappa situato sulle sponde del fiume Brenta - e in una piccola cittadina svizzera vicino a Zurigo.
A 6 anni inizia a suonare l'armonica a bocca e a 10 il padre gli regala la prima chitarra, una sei corde spesso a cinque... Pink Floyd, Eagles, America, Crosby e gli italiani De Andrè, Bubola, De Gregori, Guccini, Bertoli, Vasco lo accompagnano. Inizia a scrivere la prime canzoni nel 1978, all'età di 16 anni. A 18 anni inizia a frequentare circoli filologici locali e, a Bassano del Grappa, conosce e frequenta il poeta scomparso Gino Pistorello con il quale inizia un interscambio di idee linguistiche e culturali. Prende coscienza che il Veneto è una lingua di trasferimento e di appartenenza e inizia a scrivere le prime canzoni in coiné Veneta. Collabora con vari gruppi musicali locali e nel 1986-87 si avvicina a gruppi che perseguono finalità autonomiste ed indipendentiste ed è in questo ambiente che nascono le prime idee musicali. Borsato riesce comunque a destare l'attenzione degli addetti ai lavori. Nel 1999 inizia il suo primo tour musicale che lo porta in 15 città, pubblicando in seguito l'album "live tour 1999". Nel 2001 con la nuova casa di produzione musicale indipendente Daigo Music Italia srl dà vita al primo grande progetto discografico "La strada bianca". La scelta dei musicisti ricade su nomi di maggior prestigio nazionale ed internazionale quali Andrea Braido alle chitarre (Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Mina, Celentano, etc), Massimo Varini, alle chitarre (Nek, Laura Pausini, etc), Davide Ragazzoni alla batteria (Branduardi), Stefano Olivato al basso (Patty Pravo), oltre ad una serie di musicisti molto bravi tra i quali Marco Fanton (chitarre) e Alessandro Chiarelli (violino). Nel 2003 Sony Music Italia, ascoltato l'album, avvicina l'artista e decide di distribuirlo in tutta Italia e all'estero con un contratto in esclusiva: Germania, Svizzera, Francia, Stati Uniti, etc. L'album, che desta molto interesse anche da parte della stampa internazionale, viene recensito tra l'altro su America Oggi, il piú importante quotidiano americano dedicato agli italiani all'estero, oltre che su varie testate nazionali. Rai 2, nel settembre 2004, lo vuole come ospite al Follia Rotolante Tour, nella tappa di Lido degli Estensi Il primo singolo dell'album "La strada bianca" viene programmato da numerose emittenti radiofoniche italiane.
Nel 2008 è fra gli autori di “Freedom” programma di Rai 2 interamente dedicato alla musica, in onda in seconda serata.
Nel 2022, dopo circa 15 anni di pausa, Borsato ritorna con un nuovo singolo, “La bambina di Kiev” che anticipa il nuovo album "Liberi e Forti" la cui pubblicazione è prevista nel 2023.


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venerdì 23 dicembre 2022

Il Cartello Feat. Enéri - Sto bene

 Il nuovo brano nato dalla collaborazione tra i due cantautori
                                          Una riflessione sulla fatica di essere sinceri e le domande da evitare 




«Sto bene» è un’espressione che troppe volte si usa in modo incoerente e soprattutto, non veritiero. È un modo per evitare di spiegare, di raccontare, di dire veramente ciò che si sta affrontando. 


«In realtà non sto bene, spesso e volentieri mi ritrovavo a far festa in mezzo  a gente felice ed io lì a fissare un punto. Non è che non mi piacciono le feste anzi, ma arriva sempre un momento delle serata dove mi escludo dal resto, le voci diventano suoni e le persone immagini.» Il Cartello


Il messaggio del brano andava condiviso e così sono nate le collaborazioni che lo hanno arricchito e completato. Enéri ha dato voce e parole con il suo speciale timbro, mentre Max al Majorizm Lab ha donato il giusto sound al tutto. 


Il video è stato ideato e realizzato da Samuele Apperti ed è caratterizzato dalla scelta stilistica di utilizzare vibes indie e riprese a mano libera per avvicinare il brano e gli artisti al pubblico, collegando il sentimento vero della canzone a delle riprese reali, quasi documentaristiche. La scelta di posizionare Enéri e il Cartello in ambienti allegri e spensierati dà il contrasto che accentua il loro stato d’animo di infelicità. Il ballo creato e realizzato dalla ballerina Carmen Diop è ispirato alla shuffle dance.





Il Cartello, pseudonimo di Salvatore Diego Di Gioia, è un cantautore italiano. Nato a Foggia nel 1993 si trasferisce a Rimini nel 2007 e comincia a muovere i primi passi nel mondo della musica.

Nel 2015 canta all’interno di una band alternative rock “ Breathing The Night ”. Nel 2019 inizia a scrivere brani per altri artisti e per se stesso dando vita ad un progetto pop con influenze indie. Nel 2020 avvia il suo progetto come solista con il nome d’arte “Il Cartello”, 

usando questo nome vuole dare un punto di riferimento a chi nella musica si appiglia.

Dopo alcune demo e preparazione in studio, l’8 gennaio 2021 esce il suo primo singolo che lancia il suo progetto con la canzone dal titolo “Ricordare”, brano che parla di ricordi di una storia finita e di quanto essi siano perfetti così, senza il bisogno di tornare indietro e cambiare qualcosa, esattamente come una canzone scritta male. Il 1 aprile 2021 esce “Siamo Rotti Dentro” che racconta di come un cuore possa sopravvivere pur essendo a pezzi, incollato con della colla da due soldi e di come un’amore sia perfetto così, tra due esseri senza identità sessuale e senza la paura di essere giudicati. Il 1 giugno è il turno di “Un Mondo Senza Filtri” che raggiunge più di 30 mila streaming su Spotify, racontando racconta una ricerca continua di un mondo senza finzioni. Il 25 marzo 2022 lancia il nuovo progetto con Enéri, brano dal titolo “Cosa importa a noi”. Il videoclip girato in Spagna ha raccolto quasi 200 mila views su YouTube e tanti altri streams sulle varie piattaforme digitali. Ora in lavorazione il suo primo album presso il Majorizm Lab.


Enéri, pseudonimo di Musarra Pizzo Maria Irene, è una cantautrice italiana. Nata a Paternò, in provincia di Catania, muove i primi passi nella musica partecipando ad alcuni concorsi canori già all’età di 4 anni. A 19 si trasferisce a Rimini dove approfondisce le sue conoscenze musicali registrando cover soul. Inizia il suo percorso da cantautrice Incidendo il primo singolo ‘’Cosa Importa A noi’’ in collaborazione con Diego Di Gioia (Il Cartello) è attualmente impegnata nella creazioni di nuovi brani con diversi featuring. 


Il Cartello


FACEBOOK:
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YOUTUBE:
https://www.youtube.com/@ilcartello2581

SPOTIFY:
https://open.spotify.com/artist/37zRHg3iIB7xWtsuWsiXrv


Enéri


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