giovedì 9 dicembre 2021

Giovanni Castelli, Razionale Artificiale

 in promozione il singolo del cantautore potentino 

 
Razionale Artificiale nasce durante la permanenza di Giovanni Castelli a Venezia e prende ispirazione dalle poesie di Baudelaire. La canzone narra di un desiderio che, anche se appagato, si lascia dietro uno strascico di melanconia.

Giovanni Castelli, classe 82. È un autore, compositore e musicista polistrumentista potentino, attivo nel panorama indipendente italiano dal 1999 ad oggi.
Musicista raffinato che mescola in maniera intelligente cantautorato con il rock classico. Da anni oramai porta il suo repertorio nei locali e pub di tutta Italia, con il suo carisma  e il suo inconfondibile stile british!

 

Nel 1999 si avvicina al mondo della musica rock, spinto dalla passione per Freddie e i suoi Queen, formando la sua prima band: Unshaped, alla quale seguiranno i Busko Punk.
Il 2005 segna la svolta.
Fra scomodi banchi della scuola serale alberghiera di Potenza e gli accattivanti boccali di birra notturni sempre mezzi vuoti del circolo Tribeka, nascono i Verdelirio.
I Verdelirio si auto producono l’omonimo primo album di inediti, ottenendo ottimi risultati sulle vendite. Hanno portato live la loro musica in giro per lo stivale fino al 2009, concludendo l’esperienza pubblicando il singolo “Gelosia” per Officina Record di Nello Giudice, storico bassista di Pino Mango.
Il 2010 è l’anno del cambiamento.
Giovanni intraprende la carriera solista pubblicando “Musa in polvere”, un album dalle sonorità brit pop, che riscuote un ottimo successo tra i fan dell’ex band dei Verdelirio. Successivamente pubblica l’ep “Mon amour” nel 2013, “Attimi” nel 2014 e “Bianca immagine” nel 2015, collaborando allo stesso tempo in veste di autore anche a progetti di altri artisti.
Nel 2017 pubblica l’Ep Meccanismi seguito nel 2021 da Oltre.

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Label: 
Epicentro Dischi
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Vesper canta The Show Must Go On

 è la canzone che l’ha scelta e le ha dato la forza di togliersi la maschera.
Nonostante le avversità lo spettacolo della vita deve continuare


Che ogni giorno si indossi una maschera non è una novità.
Corriamo incessantemente a lavoro a scuola, le giornate sono piene le amicizie vere poche e spesso di vecchia data .
La differenza è che la maschera che indossiamo oggi non si toglie come quella pirandelliana di una volta, slegando l’elastico dietro la testa .
Sembra che molte ideologie oggi siano state sdoganate.
In realtà quello che rimane sotto la maschera è così profondo e doloroso e ha fatto parte della vita di ognuno di noi, che toglierla brucerebbe il volto così come rivelare cosa si prova o si è provato veramente, cosa cambia il nostro stato emotivo e lo destabilizza anche solo a causa di un odore o di rumore o di un sapore anche solo per due secondi .
Quel sentimento, sebbene duri quanto un lampo, viene immediatamente scacciato di nuovo da noi in un angolino dove a nessuno è permesso entrare, a volte nemmeno a noi stessi .

Dice Vesper :” Non credo di aver scelto di cantare The Show Must Go On.
Non ho mai preso lezioni di canto, non sono mai stata una cantante ho sofferto perdite come tutti nella vita e esperienze che mi hanno segnata .
Quando però un anno e mezzo fa ho subito un errore importante in un’intervento che doveva essere semplicissimo ma che mi ha portata a altre 5 operazioni, a rischiare di perdere la vista, la vita, che mi ha tolto la libertà di uscire mangiare bere e che mi ha portata tra la vita e la morte le cose sono cambiate .
Non parlo e non mangio e non bevo se non con tre otturatori palatali e comunque rischio sempre che la comunicazione col naso mi faccia fare figure davanti al mondo , quel mondo, quella società che porta quella dolorosa maschera con disinvoltura ogni giorno “.


Ha sempre amato cantare . La vita non le pareva più così lunga e  prevedibile come le era sempre apparsa . Ha detto basta . Doveva fare quello che le piaceva o almeno provarci .

Continua Vesper:” Non mi sarei mai permessa di paragonarmi a Freddy Mercury, uomo e idolo assoluto, e ho scelto di cantare The show must go on .  Ma la cantavo, non parlavo e la cantavo come nessun’altra canzone .
The Show Must Go On mi ha fatta accettare dal mondo della musica a 40 anni e dato in pochi mesi, dopo tanto dolore, la possibilità di dire al mondo che togliersi quella maschera e mostrarla brucia a tutti, che non c’è vergogna o colpa in quello che si è passato e che se lo spettacolo deve e voglio che continui per me, sono altrettanto sicura che la forza per farlo andare avanti si trovi, magari in un altro angolino così potente ma dove non abbiamo mai guardato, in tutti noi”
.

 

 La Storia
https://www.dcodcommunication.com/vesper




lunedì 6 dicembre 2021

Marte, Bus 60 


 il singolo della cantautrice di Torino


Bus 60 è un brano scritto a novembre 2019. in quel periodo - racconta Marte- capitava abbastanza spesso di incontrare sul pullman (in realtà n.62), una ragazza con cui avevo avuto una storia importante, la prima, in età adolescenziale.
Questi incontri fugaci  l’hanno spinta a riflettere sulla sensazione del ritrovarsi dopo anni a guardarsi di nascosto, a sentirsi in imbarazzo, a stare vicini quasi "spalla a spalla" in un ambiente come il pullman che costringe alla vicinanza forzata. E allora bisogna fare attenzione a non sfiorarsi , né a salutarsi.
È buffo come una persona che hai amato e con la quale in passato hai condiviso un pezzo della vita, possa diventare anni dopo una perfetta estranea. Una delle tante persone sul bus 60.

Martina Chiapperini, in arte Marte, nasce a Torino nel 1995. Il suo percorso artistico ha inizio quando a soli 13 anni inizia a scrivere i primi testi e le prime poesie; dopo alcuni anni di inattività, raggiunti i 19 anni riprende a scrivere con più consapevolezza e maturità fino a quando, mossa dal bisogno sempre più grande di dare sfogo alla sua passione per la musica, abbandona l’Università. Poco tempo dopo per dare forma al suo progetto inizia a collaborare con produttori, a prendere lezioni di canto e a suonare la chitarra; ha inizio così un periodo di forte composizione e produzione dei brani. 


https://www.instagram.com/marteneltempo/
https://youtube.com/channel/UCNXvBHUs-Ho64EF82rQTmgQ
Spotify

PREMIO CITTA' DI QUILIANO: 10 e 11 dicembre Premio per la Canzone d'Autore Emergente in provincia di Savona con ospiti Vasco Brondi, Mauro Ermanno Giovanardi, Gianluca De Rubertis, Federico Sirianni ed Helle

 Presentazione pubblica al Media Center della cittadina in provincia di Savona venerdì 10 dicembre alle ore 17


   


Dopo il contest nazionale che ha individuato ben 43 artisti pre-selezionati tra le moltissime proposte musicali provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, sono stati individuati i 12 artisti che si esibiranno al PREMIO CITTA’ DI QUILIANO, venerdì 10 e sabato 11 dicembre al Teatro Nuovo di Valleggia, Quiliano (SV), per concorrere all’assegnazione del “Premio nazionale per la Canzone d’Autore Emergente”.


Ecco l’elenco:


Ella Nadì (Eleonora Cappelluti) da Torino;

Donix (Donatella Scarpato) da Pollena Trocchia (Napoli);

Massimiliano D'Ambrosio, da Roma

Innocente (Giorgio Innocente), da Salice Salentino (Lecce)

Fran (Francesco Paolo Somma), da Castellammare di Stabia (NA)

Juri Mattia, da Palestrina (RM)

Emma Pescio, da  Vado Ligure (SV)

Roberto Pezzini, da Gubbio

Nicola Paltrinieri, da Arezzo

Marco Francia, da Cairo Montenotte (SV)

Noma (Greta Dressino), da Finale Ligure (SV)

Christian Gullone, da Sanremo (IM).


La manifestazione ha come obiettivo la valorizzazione di cantautori e gruppi emergenti, promuovendo artisti rappresentativi delle tendenze in atto nella canzone italiana. In sala sarà presente una prestigiosa giuria con produttori, giornalisti e cantautori di fama nazionale.


Novità assoluta di questa edizione l'istituzione del Media Center che verrà allestito presso la Biblioteca Comunale in Piazza Costituzione, sempre a Quiliano, e che sarà aperto al pubblico con ingresso libero venerdì 10 alle ore 17.00 per la presentazione degli artisti e della giuria, e sabato 11 alle ore 11.00 per un altro incontro con i protagonisti della manifestazione.


Nelle due serate saranno ospiti anche prestigiosi protagonisti della canzone d’autore italiana: tra cui Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica) a cui verrà consegnato il premio “Un Autore per la Musica Italiana”, poi Gianluca De Rubertis e Mauro Ermanno Giovanardi.


Venerdì 10 sarà ospite anche Federico Sirianni, considerato tra i più importanti eredi del cantautorato genovese, che verrà premiato per il suo nuovo album “Maqroll”.


Tra gli altri ospiti sarà presente Helle, cantante e producer bolognese vincitrice del "Premio Lunezia New Mood" per le nuove proposte.


Durante la manifestazione si esibiranno anche Anna Luppi, vincitrice della scorsa edizione, e Jacopo Perosino, vincitore lo scorso anno del premio per il miglior testo, oltre ad alcuni artisti locali che hanno recentemente avuto un successo di respiro nazionale: Arianna Manca, Jacopo Ottonello e Marco Caudullo.


A condurre le serate Sabrina Calcagno e Silvia Paonessa.


L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale E20, in collaborazione con la “Rete dei Festival”, con il patrocinio della Città di Quiliano e del “M.E.I. – Meeting degli Indipendenti” e la direzione artistica di Roberto Grossi.


La serata di venerdì 10 è a ingresso libero (su prenotazione, fino a esaurimento posti), mentre per la serata di sabato 11 è previsto un biglietto di € 12.00.



Per prenotazioni si può scrivere alla email e20associazioneculturale@gmail.com oppure telefonare al numero 335 6671370


Facebook https://www.facebook.com/Premio-Nazionale-per-la-Canzone-dAutore-Emergente-175949839230622/ 



EVENTO FB https://fb.me/e/4s7BXlyJu 


CISCO: "Per sempre giovani" è il toccante ricordo in musica delle giovani vittime della strage del Salvemini del 6 dicembre 1990.

 Il brano è contenuto in “Canzoni dalla soffitta” disco con cui il cantautore emiliano celebra i 30 anni di carriera


 



In radio dal 6 dicembre


Il 6 dicembre 1990 un aereo in avaria abbandonato dal pilota precipita nell’aula di una scuola superiore di Casalecchio di Reno. Muoiono 12 ragazzi e un tredicesimo si suicida poco tempo dopo, ma quella strage che porta il nome dell’Istituto Salvemini in cui accadde, è rimasta impunita e senza memoria. Lo scorso anno, in occasione dei trent’anni dai fatti, Cisco e l'associazione delle vittime si sono incontrati. Ne è nato un brano che racconta gli avvenimenti con gli occhi di un sedicenne degli anni Novanta. Lo stesso titolo della canzone è stato scelto per il documentario girato dal giornalista Stefano Ferrari e per la grafic novel pubblicata a ricordo delle vittime.  


Il brano è contenuto in “Canzoni dalla soffitta” l’ultimo album del cantautore emiliano, un lavoro che nasce dai rapporti con gli altri nel momento esatto in cui l’idea stessa del contatto con le persone è stata messa in discussione. In questo nuovo progetto discografico di Cisco ci sono gli amici di sempre, la voglia di parlare alle nuove generazioni, raccontando loro di chi ci ha lasciato e, allo stesso tempo, è un disco che scava a fondo nella storia musicale del suo autore, a 30 anni di distanza da quel febbraio 1992 in cui salì per la prima volta sul palco con i Modena City Ramblers. 


Dicono di “Canzoni dalla soffitta”


«C’è spazio per la nostalgia con Riportando tutto a casa o in cover in cui vengono omaggiate le spoglie di Tom Joad e i fiori morti degli Stones, così come anche il ricordo di Erriquez non può non provocare il classico groppo in gola: forse ogni tanto è utile ritrovare la purezza e l’ingenuità di quei pomeriggi passati a cantare sotto il palco di Piazza San Giovanni». Rumore


«Più che un disco è una vera esperienza alla quale non posso rinunciare, fosse solo per il prezioso valore che la memoria porta con se. “Canzoni dalla soffitta” e “Live dalla soffitta” sono un disco solo, un’opera in due momenti unici, un prezioso viaggio di memoria, di storia, di nostalgia e di fragilità». Indie roccia


«Cisco ha fatto le cose in grande e in questi due dischi ci trovate tutto il suo universo musicale ed umano, un lavoro in bilico tra una serena nostalgia e una grinta futura. Canzoni dalla soffitta che spazzano via la polvere, per volare libere». Il popolo del blues


C e P Cisco produzioni

Edizioni Impronta 

Radio date: 6 dicembre 2021

Release album: 29 ottobre 2021


CONTATTI E SOCIAL


WWW www.ciscovox.it

Facebook https://www.facebook.com/ciscobellotti

Instagram https://www.instagram.com/stefano_cisco_bellotti/




BIO


Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock.

Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi.

Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997),  “Raccolti” (1998),  “Fuori campo” (1999),  “Radio Rebelde” (2002),  “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005)
Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo  in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. 
Sono inoltre usciti nel 2009 l'album live “Dal vivo - Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”.
 È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano.

Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009  è il tour “'40 anni, storie di Ramblers, d'innocenza, d'esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell'autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l'amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani.

Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”.

È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR. 

Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila  persone.

Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music).

Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.


Mino Minardi , Ti sorprenderà

 Il nuovo singolo del cantautore emiliano in tutte le radio

Mino Minardi nasce a Montecchio Emilia il 21/2/1995. Studia chitarra fin da quando è piccolo. A dieci anni suo padre gli regalerà una chitarra, instradandolo in quello che sarà il suo futuro. Il padre lo segue ancora a tal punto da suonare con lui nella band: the Astral donuts come chitarrista.
Mino cresce e a vent'anni scrive la sua prima canzone.
È un susseguirsi di scritture. Una canzone dopo l'altra fanno in modo di fargli prendere coraggio, per arrivare ad affrontare il pubblico e fargli sentire la propria musica.
La prima uscita sarà il singolo  "estate" uscito proprio nel estate del 2019.
 
Dopo di che nel duemila e venti, quando scopre di aspettare suo figlio Nicolò, Mino  pubblica "profumo di caffè" canzone che parla proprio del sapore della vita, dell' attesa anche spensierata di due giovani che decidono di dire sì a questo dono che è un figlio. La "hit" uscirà in radio con una splendida radio date.
Mino porterà la canzone a je so pazzo ai casting nazionali. Nel autunno successivo, Mino esce con un EP composto da quattro canzoni, gabbiano: canzone di tema politico, e culturale la quale invita a non cadere nella paura e di poter pensare e vivere senza preconcetti.
Ti darò : canzone dedicata al figlio, "questa sera abbiamo chiesto a Dio una risposta per il tuo domani!"
Non c'è cosa più bella di te : Struggente canzone d'amore (dedica alla moglie Elena)e infine il cielo è stellato,  Canzone di protesta.
Il 21 febbraio del 2021, nello stesso giorno del 26 esimo compleanno di Mino, esce la bella e la bestia, hit invernale, che parla di come bisogna assolutamente amarsi e accettarsi nonostante le diversità che possono nascere da persona a persona, il cui ritornello sarà "come nei Dreams".
Mino porterà a marzo, il singolo a Sanremo new talent, lo presenterà in finale.
E in TV con il videoclip si boom TV.
 
Da qui la decisione di fare un album, composto da otto canzoni, in associazione con l'arrangiatore, chitarrista, e cantautore Alessandro Peretto.
Qui nasce come prima canzone "fai sentire la tua voce" che andrà in radio.
Dalla quale prende vita e struttura tutto il CD, tra fede amore e politica.
Sarà il CD un mix di queste tre cose.
Ci saranno canzoni più forti e movimentate e anche lenti, il CD seguirà la crescita del cantautore , dalle prime canzoni fino ad arrivare alle ultime scritte.
Sarà il viaggio artistico di Mino.
Con un unico filo conduttore e slogan: Dipingete un sogno. E poi fategli prendere realtà.
Il CD sarà intriso di momenti della vita di Mino anche tristi per poi passare a canzoni più felici, ma comunque autentiche.
 
Tutto è realtà.
 Ti sorprenderà: potenzialmente una hit dalle sfumature indie.
Parla e riassume i momenti della crescita di Mino, dagli schiaffi presi alla felicità trovata.
Dal momento più buio alla fatidica giornata delle nozze con Elena, "chissà che effetto fa, cadere in un racconto esibirsi sopra un palco, cercare nel confronto ricadere in alto mare, guardale dritti gli occhi e poi portarla sull altare.


Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

venerdì 3 dicembre 2021

VITTORIA “California” è il singolo dalle sonorità synth pop con cui la cantautrice toscana parteciperà a Sanremo Giovani 2021

 Un brano dove la giovane artista parla del suo rapporto con la musica attraverso sonorità synth pop contemporanee



in radio dal 3 dicembre


Dopo aver vinto il concorso Area Sanremo, Vittoria si è aggiudicata anche un posto nella nuova edizione di Sanremo Giovani 2021, la trasmissione Rai che darà la possibilità a due dei dodici partecipanti, di calcare il palco del Festival di Sanremo.

«“California” l’ho scritta durante un viaggio poco prima del primo lockdown e racconta del mio rapporto dualistico con la musica. Ho immaginato due figure: California e Gaultier. California è la parte esteriore di me e delle mia musica, quella che spesso traspare, la parte più sciolta, divertente ed esuberante; mentre Gaultier richiama la mia parte più fine, intima e nascosta, quella che davvero riesce a trasmettere la mia arte.

Un grazie enorme va a Mirko Mangano, il mio produttore, che riesce con me a creare il mondo sonoro che avevo immaginato fin da subito.

Sono veramente felice di poter cantare questa canzone a Sanremo Giovani poiché è un brano che mi rappresenta fino in fondo ed essendo anche il mio brano d’esordio, personalmente è una bella soddisfazione.» Vittoria

 

Etichetta: Rusty Records


Produzione: Media Wave - Mirko Mangano


Radio date: 3 dicembre 2021

 

LINK SOCIAL

Instagram www.instagram.com/vijctoria/?hl=it 

 

BIO

Vittoria Sarti, in arte VITTORIA, nasce a Pontremoli il 27 ottobre 2003. Fin dalla tenera età, comunica attraverso l’Arte; prima col disegno e arti figurative,successivamente con la musica e nella scrittura. Impugnare una chitarra o una matita diventa la sua quotidianità. 

Durante il percorso di formazione artistica,le influenze musicali che la segnano maggiormente sono il punk, l’R&B e l’hip-hop lasciando comunque spazio ad ascolti più ampi e diversi.  Partecipa fin da giovane a manifestazioni canore che l’hanno fatta crescere artisticamente, fino al Cantagiro 2019 dove vince nella categoria “New Voice” aggiudicandosi la realizzazione di un brano in studio di registrazione.

La scelta dello studio cade sulla Media Wave di Massa e così avviene l’incontro con il suo attuale produttore artistico Mirko Mangano. È con lui che Vittoria comincia un vero percorso artistico professionale arrivando al suo primo contratto discografico con l’etichetta Rusty Records.  Vittoria scrive e compone i suoi brani e grazie alla sinergia col suo produttore i pezzi prendono forma e sostanza esattamente come la sua identità artistica.

Il primo brano che vede la luce è “California” con il quale vince “Area Sanremo 2021”. Scelta dalla commissione Rai,  Vittoria  è fra i quattro artisti che parteciperanno a Sanremo Giovani 2021 la trasmissione RAI che darà la possibilità a due dei dodici partecipanti di calcare il palco del Teatro Ariston per l’edizione 2022 del Festival di Sanremo.