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Il cantautore polistrumentista già concorrente di “X FACTOR Romania” e “CELEBRITY The Talent Show”, dà vita ad una intensa ballad pop.
Keep me in love è una canzone scritta nel 2009 durante l’esperienza a Sanremo Lab (Sanremo Giovani - Festival di Sanremo 2009) e completata nel 2011 durante l’esperienza americana a New York. La ballata, cantata e suonata con la chitarra acustica e accompagnata da una sezione d’archi appropriata, racconta la storia di due innamorati che dopo una lunga pausa di riflessione, divisi l’uno dall’altro, si ritrovano confermando così il bisogno di nutrirsi d’amore e di essere fatti per stare eternamente insieme.
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Autoproduzione
Radio date: 19 novembre 2018
Pubblicazione album: novembre 2018
BIO
Marco Viccaro Bucalone è un chitarrista, polistrumentista, cantautore, docente di musica e chitarra in Toscana. Vanta un’esperienza lunga 20 anni suonando dal vivo nei pub, teatri, piazze e stadi di tutta Italia, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Francia, Germania, Romania e soprattutto America. Tra le numerose esperienze musicali è stato concorrente nel format televisivo XFACTOR ROMANIA, ha partecipato al programma televisivo “Mezzogiorno in famiglia” su RAIDUE, “CELEBRITY The Talent Show” su SKY VIVO, all’Umbria Jazz Clinics, a Sanremo Lab dedicato ai giovani del Festival di Sanremo nel 2009. Tra i tanti concorsi e festival musicali nel 2017 e 2018 è stato partecipe al GASPARILLA PIRATE FESTIVAL, uno dei più grandi festival d’America rappresentando l’Italia in qualità di chitarrista “One Man Band”.
Le sue canzoni sono state scelte come colonna sonora per il programma televisivo “Nissan The Quest” su SkySport2. È stato per diverse volte chiamato come “Session man” in registrazioni di chitarra su commissione di una band americana presso i famosi “ABBEY ROAD STUDIOS” di Londra. Il suo primo album omonimo del 2008 da solista, scritto, arrangiato e suonato interamente da Marco Viccaro, è stato presentato in una tournée internazionale in America, Inghilterra e Irlanda, molto apprezzato dalla critica, nonché recensito positivamente dall'importante rivista musicale “Music Connection” di Los Angeles. Il suo secondo album “BUCALONE” sempre da solista, scritto, a arrangiato e suonato interamente da Marco Viccaro è in uscita a Novembre 2018. Fra le collaborazioni più importanti: Arisa, Ricchi e Poveri, Donatella Rettore, Little Tony, Silvia Salemi, Jimmy Fontana e tanti altri.
Sabato 24 novembre 70 aziende
si incontreranno presso il Teatro Giovanni da Udine per confrontarsi con
giovani e studenti sul tema del lavoro in Friuli Venezia Giulia
Vistra,
società di consulenza in sicurezza sul lavoro, qualità, ambiente e logistica
leader in regione, conferma il suo supporto alla Fiera del Lavoro FVG 2018, uno
dei più importanti eventi nel territorio sull’occupazione e i giovani. Vistra è
stata forse la prima azienda a credere nell’iniziativa nel lontano 2007. Oggi è
un orgoglioso Main Sponsor e supporta con entusiasmo l’iniziativa.
La
scelta di essere Main Sponsor per un evento così rilevante per il territorio
deriva dal desiderio di contribuire nella costruzione di un canale diretto tra
Università e mondo del Lavoro. Agevolare il dialogo tra questi due mondi
contribuisce alla creazione di percorsi formativi più attinenti alle reali
necessità del mercato e, nel contempo, favorisce l’inserimento di nuovi talenti
e nuove idee nelle nostre organizzazioni.
“Siamo fieri di aver creduto da sempre in
questo progetto” afferma l’Ing. Federico Olivo, Presidente di Vistra, “che ha un grande valore sociale di contatto tra
mondo del lavoro e università. ALIG Job fair non è solo per chi cerca ma anche
per chi vuole cambiare e per chi vuole fare networking. È anche un evento di
rilievo che porta personalità note e importanti in un contesto di prestigio,
come pochi ce ne sono sul panorama nazionale.”
L’evento,
organizzato dall’Associazione Laureati Ingegneria Gestionale (ALIG), sarà
un’occasione in cui giovani e studenti potranno interagire con prestigiose realtà
imprenditoriali regionali, nazionali e anche con importanti multinazionali per trovare
la propria strada professionale, grazie al supporto di 70 aziende del
territorio che assieme offriranno 420 posti di lavoro.
La
Fiera del Lavoro avrà inizio dalle ore 12.30, nel Foyer e nelle gallerie tutti
gli interessati potranno presentarsi presso gli stand delle aziende
partecipanti. Le altre sale del teatro, invece, faranno da cornice a diversi
seminari in cui ogni singola azienda avrà la possibiltà di presentarsi, mentre
sarà disponibile una postazione che offrirà servizi gratuiti ai partecipanti
(come la correzione dei CV e la produzione delle foto). Alle ore 17.00 all’interno
del teatro si terrà il talk show moderato da Giuseppe de Filippi, con ospiti
d’eccezione sulle tematiche dell’e-business.
Tra
le aziende che si racconteranno agli studenti ci sono significative realtà del
territorio del Friuli Venezia Giulia, come Wartsila, Generali, Fincantieri,
Autostar, Calligaris, Danieli, Telefriuli ed Electrolux Professional.
Francesco
Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
Tel. +39 040 761404 www.ippogrifogroup.com
Arriva in radio dal 19 ottobre il brano più passionale ed internazionale dell’album #NEGOFINGOMENTO, distribuito dalla Warner Music.
“Otto passi” è disinibizione, desiderio carnale, fascino. E’ un brano che svela la dicotomia fra sesso e tradimento focalizzandosi sul concetto di bugia come copertura dei propri impulsi più istintivi.
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Il disco #NEGOFINGOMENTOè stato scritto dalla stessa Alice in collaborazione con altri autori.
Si tratta di un album autobiografico, ogni brano infatti racconta una parte della vita di Alice: gli amori, le paure, le sofferenze, le gioie di una ragazza di vent’anni e lo fa con un sound pop che strizza l’occhio all’RnB (il tipo di musica prevalentemente ascoltato da Alice).
Ci sono pezzi più sofferti come "Specchi Rotti" o "Dune di Sabbia", brani ricchi di sensualità come "Algoritomo" o "Otto Passi", o di freschezza e leggerezza come "Non ne posso più" o "Mondo" o molto intimi come in "ChiaroScuro".
Per scrivere questo disco Alice, insieme agli altri autori, si è chiusa per due settimane in studio di registrazione, raccontandosi in ogni sua sfaccettatura e il risultato è un album sincero scritto su misura del vissuto di dell’artista, la quale firma ben sette brani.
Contiene tra gli altri, una nuova versione del brano interpretato a Sanremo 2018 “Specchi rotti”, con il quale la giovane interprete - classificatasi al 5° posto - ha partecipato al Festival di Sanremo 2018.
Radio date: 19 ottobre 2018
Pubblicazione album: 9 marzo 2018
BIO
Alice Caioli, 22 anni, siciliana di Acquedolci un paesino sul mare di circa 6.000 abitanti in provincia di Messina. Si avvicina alla musica a 12 anni dopo un periodo molto duro per lei segnato dal divorzio dei suoi genitori.
Nel 2010 ha partecipato alla prima edizione di "Io canto". Nel 2012 ho partecipato a diversi concorsi canori a livello nazionale e ha fatto la finale nazionale dei grandi festival italiani a Riva del Garda.
Il suo percorso artistico non si è limitato solo al canto ma anche al ballo agonistico: nel 2012 è stata campionessa regionale di “danze standard e latino americane”. Nel 2013 a 17 anni entra ai Bootcamp di X Factor.
Negli anni successivi ha frequentato un'accademia di canto a Roma dove ha incontrato una persona speciale, Piero Calabrese. A lui deve immensa gratitudine perché è stato colui che le ha dato la spinta per iniziare a scrivere.
Alice ha avuto un'infanzia difficile, e la musica, le ha permesso di non intraprendere strade sbagliate e vincere la tristezza, la rabbia e il rancore per tutto ciò che la circondava e che aveva dovuto subire a causa delle vicende della sua famiglia. Ama scrivere testi e raccontare le sue storie, a volte volutamente non esplicite ma che permettono a chi le ascolta di disegnare con i propri colori le proprie vicende personali. Vorrebbe essere una tela quasi bianca su cui ognuno possa dipingere e vedere raffigurato il quadro che desidera.
Vive tutt’ora con la madre ed i nonni materni, grazie a loro tre ha avuto la possibilità di portare avanti ciò in cui crede di più e realizzare i suoi sogni.
Nel 2017 ha partecipato alle selezioni di Area Sanremo tour in Sicilia ed è risultata essere uno dei due vincitori usciti da questo percorso. A Febbraio 2018 ha avuto il grande onore di partecipare al Festival di Sanremo giovani con il suo brano "Specchi Rotti" in cui descrive in modo a volte anche crudo il rapporto con il padre ..."è stata un'esperienza artistica incredibile che mi ha insegnato tantissimo anche a livello umano. Vincere il premio Afi e il premio sala stampa Lucio Dalla per me è stato un’onore immenso. Quello, per me, però è stato solo il punto di partenza”, raccolta Alice.
A marzo è uscito il suo primo album dal titolo #Negofingomento. A maggio è iniziato il suo primo tour (ancora in corso) con diverse esibizioni sia nella sua terra di Sicilia che in altre regioni per un totale ad oggi di oltre 20 date. Molto emozionante la partecipazione di alice all’evento “Buon compleanno Mimì”, in ricordo della grande Mia Martini. In questa occasione Alice ha reinterpretato il brano “Vola” (nella versione di Patty Pravo) suscitando grandissima emozione tra il pubblico presente.
Contemporaneamente alle date del tour, ad agosto è uscito il video ufficiale del suo secondo singolo "Non ne posso più …" che ad oggi ha registrato quasi 100.000 visualizzazioni su Youtube e migliaia di streaming di Spotify, oltre ad avere scalato la classifica Mei degli artisti indipendenti. Prima della fine del mese di ottobre usciranno, a poca distanza uno dall’altro, sia il terzo singolo che il relativo video.
La canzone è un “remix” del brano “Otto Passi”, brano nel quale Alice sperimenta, sotto la regia dei producer Lorenzo Confetta e Luca Peruzzi, sonorità pop internazionali, lasciando intendere in quale direzione intende dirigere la scrittura del suo nuovo album che uscirà nel 2019 e dove troveranno spazio collaborazioni di grandi autori della scena musicale italiana. Tutto questo sotto la regia del suo team di lavoro composto da Massimiliano Riolo, Massimo Bettalico e Michele Natoli.
Dopo il successo riscontrato dai singoli “Ancora estate” e “Voglia di te”, arriva in radio dal 25 settembre il brano che svela il lato più oscuro e misterioso della band divenuta celebre negli anni ’80.
“Sono Solo” è la canzone più intensa e magnetica dell’album “Uno su tre”, sia a livello musicale, dove a far da protagonista sono le atmosfere sonore intime e conturbanti che abbracciano un pop/rock che fa da centro nevralgico del pezzo; sia a livello di contenuti. Leit motiv della storia è infatti il concetto di solitudine derivato dall’impossibilità di costruire un senso di quello che si è al di fuori di una relazione platonica che, pur non esistendo concretamente, rappresenta l’unica fonte di gioia a cui aggrapparsi.
“La musica dei Canton di oggi è la musica di Canton nel 2018. Non ci piace il revival né la nostalgia, non ci piace dire “Quelli erano bei tempi”, preferiamo continuare a evolverci e portare ai nostri tempi il nostro stile di sempre: l’elettronica rimane la grande nostra passione, ma oggi c’è molto più spazio per le ballate e per esperimenti e sconfinamenti più ampi in atmosfere rock o funky”.Canton
Etichetta: CUORINFIAMME
Radio date: 25 Settembre 2018
BIO
I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay", pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, Bananarama, Rick Astley, Donna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’... Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati.
Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online.
Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album "1/3 - Uno su tre", che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico.
I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Ora è arrivato il turno di “Sono solo”.
Il terzo brano estratto dall’album “Palindromi” è un inno all’Amore universale visto come unico elemento di salvezza nella vita di ogni essere umano.
«Tasche è una richiesta di aiuto. Ci sono cose che non dico mai, che voglio tenere segrete agli occhi degli altri, e forse anche ai miei. Sono i demoni, le paure, i mostri, il passato. Sono il mio piombo. Tutto quello che mi appesantisce, che riempie le mie tasche e mi tiene ancorato sul fondo di un mare limpido che sarebbe bellissimo esplorare leggero e senza timori. L'unica cosa che può svuotare le mie tasche e farmi nuotare con le balene è l'amore, non inteso come amore per un'altra persona o come amore sdolcinato e romantico, ma come sola e unica verità esistente nell'universo e quindi nella vita di ognuno di noi». Francesco Camin
L’8 giugno 2018 è stato pubblicato il disco “Palindromi”:
«Sono innamorato degli alberi, li ho studiati durante il mio percorso accademico in campo scientifico e di recente ho voluto sviluppare un'idea che li metta in luce da un nuovo punto di vista, che li veda molto più vicino a noi di quanto siamo abituati a pensare, molto più "insegnanti" di quanto siamo abituati a pensare. Credo che ognuno di noi sia profondamente connesso con ciò che lo circonda e il mio intento è ritrovare questa connessione, nello specifico appunto verso gli alberi. Con il mio disco voglio quindi raccontare questo mio amore e questa mia visione delle cose, e nel concreto sto facendo crescere nuove piante in Africa e Sud America attraverso la mia musica per dare il mio seppur piccolo contributo alla riforestazione della nostra Terra, ho poi aperto un blog e videoblog in cui racconto le piante da un punto di vista più calato nel nostro quotidiano, cercando dei parallelismi con l'uomo. Infine all'interno del mio album ci sarà un disco di carta intrisa di semi, che germoglia davvero se messo sotto terra». Francesco Camin
L’album è stato registrato tra ottobre 2016 e marzo 2017 negli studi “Metrò Rec” di Riva del Garda (TN) e “La Forge Creative Chambers” di Provaglio d'Iseo (BS).
Dicono di lui
“Un pop colto arricchito di fiati, sintetizzatori, archi, orchestrazioni interessanti e soluzioni affatto semplici. La voce ha personalità”. Rumore
“Intimo e raffinato” Rockerilla
“La canzone d’autore di Camin si conferma un lavoro d’autore e di artigianato delle parole, e quel suo amore infinito per gli alberi e quella loro vita silenziosa sembra trasparire senza filtri in queste 8 nuove canzoni, traspare nell’intimità della scrittura com’è intimo il rapporto con i giganti verdi, traspare nella leggerezza, complice anche la voce e la sua timbrica, leggera com’è leggero il vento che li accarezza”. Musicalnews
“Questo disco dal titolo “Palindromi” ha un forte carico poetico: esiste un certo modo sottile di farci impattare contro la dura verità, e il cantautore trentino sceglie la leggerezza di quel racconto intimo che, per quanto sia privato, alla fine è parte di ognuno di noi”. Soundcontest
“La peculiarità di “Palindromi” (oltre alla bellezza dei brani in sé, da un punto di vista prettamente melodico) è la sperimentazione sugli arrangiamenti, che colpisce per l’acume utilizzato nell’uso degli strumenti, dei cambi di registro, per l’essere un prodotto pop che riesce a divincolarsi dalla forma-canzone canonica, osando”. Mescalina
“Il suo album di debutto, Palindromi, è un’autentica chicca di musica pop, in cui gli elementi citati sopra lasciano spazio ad un modo di raccontare diretto, a primo ascolto semplice ma che poi si rivela allo stesso tempo elegante e poetico”. Clap Bands Blog
“È una fortuna aver ascoltato le otto canzoni di Francesco Camin che si rivela un acuto osservatore del mondo che ci circonda ed un abile narratore delle assurdità che stiamo vivendo, magari facendoci non troppo caso”. Viva Low Cost
“Palindromi è un abbraccio con se stessi, con il prossimo, con la bellezza che ci circonda”. Non Sense Mag
ETICHETTA: Lady Lovely Label
Radio date: 6 novembre 2018
Pubblicazione album: 8 giugno 2018
BIO
Francesco Camin, 29 anni di Trento, scrive canzoni, attualmente fa il postino sulle montagne del Trentino.
Ama gli alberi e la loro vita silenziosa. È laureato in Scienze Forestali e Ambientali ma non ha mai voluto intraprendere una carriera lavorativa in quella direzione; il suo sentimento per i giganti verdi si esprime attraverso la musica che scrive, infatti ha deciso di fondere questi suoi due lati, utilizzando la sua musica come motore per un messaggio di riconnessione con la natura. Si è diplomato nel corso di composizione di musica leggera al CET di Mogol, è stato vincitore del Premio Lunezia Nuove Proposte e ha collaborato con Michele Mondella. Ha partecipato, successivamente, alle selezioni finali di Sanremo Nuove Proposte. Nel 2015 ha pubblicato un Ep di sei brani. Nel mese di ottobre 2017 è stato finalista del concorso “L’autore, il mestiere della musica” organizzato a Milano da Edizioni Curci Music Publishing e L’Officina della Musica e delle Parole. Ha lanciato un piccolo blog e videoblogin cui racconta gli alberi, considerandoli molto più̀ che semplici organismi muti.
Un sound dance-commerciale solare e coinvolgente avvolge un più intimo e velato concept narrativo: il ricongiungimento emotivo fra sovrastruttura ed essenza.
“Dance to the end” racconta delle impalcature metaforiche, positive e negative, che possono appesantire un percorso esistenziale col passare del tempo; ma anche e soprattutto del momento in cui si sceglie di abbatterle definitivamente. È così che la protagonista, mascherata di paure e fragilità, rincorre il suo passato. L’obiettivo è quello di ricongiungersi con la propria vera essenza. È proprio qui che subentra la figura materna, simbolo salvifico del passaggio fra passato e futuro. Solo grazie a lei ci sarà una nuova rinascita.
Yana Gataullina è una dj affermata a livello internazionale, oltre che aver lavorato in Italia, ha infatti raccolto successi in particolare in Grecia (Mykonos e Atene) e Spagna (Palma de Mallorca).
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Etichetta: Rossodisera Edizioni Musicali
Radio date: 16 OTTOBRE 2018
BIO
Yana Gataullina nasce a Kazan, Tatarstan (Russia) il 27 Gennaio 1987.
La sua prima infanzia la vede viaggiare e spostarsi di continuo lungo l’intera Russia assieme alla madre, ginnasta di professione. A tre anni arriva in Italia. Fin da subito si appassiona di musica, arte, moda, danza e sport. A quattordici anni intraprende la carriera di modella e fotomodella. Solo qualche anno dopo inizia a fare la dj in giro per il mondo toccando paesi come Germania, Svizzera, Albania, Romania, Francia, Tunisia, Svezia, Finlandia, Lettonia, Dubai, Indonesia, Serbia, Jugoslavia. “Dance to the end” è il nuovo singolo dance della cantante e dj russa.
Un brano euro-pop solare ed energico racconta una storia onirica e leggendaria accolta da un’atmosfera in costante bilico fra divino e terrestre.
“Flowers” porta in musica il racconto di una Dea, un tempo dedita alla distruzione e all’annullamento di tutto ciò che incontrasse sulla propria strada, ma poi smossa da un cambiamento. La creatura divina decise infatti di stravolgere la propria essenza: da quel momento in poi, ad ogni suo passo sarebbero cresciuti soltanto fiori, mai più terra bruciata.
“Vorrei che i fiori sbocciassero lungo il mio cammino, non voglio più terra bruciata nella mia anima”.
Il brano è stato composto da Eros Cristiani in collaborazione con Giuseppe Rotondi (in arte DrumJ Erbe) e Jessica Cochis, mentre Miza Mayi ha curato la stesura del testo. Elemento caratteristico del brano è il riff principale che dona al pezzo una particolare freschezza - “è come sentire il vento del mare del Nord in un mattino d’autunno” - racconta l’artista.
Il primo album di Myza Mayi – uscita prevista a fine 2018 – è anche il primo da solista ed autrice. Un album poliedrico, con influenze nu soul, electro pop, electric jazz, lounge, funky. “Stages of a Growing Flower”, letteralmente “stadi di crescita di un fiore”, si presenta come un concept album autobiografico. I brani contenuti nel disco rappresentano diverse attitudini emotive e si susseguono in base ad un ideale percorso di crescita interiore: dapprima resilienza poi desiderio, coraggio, delusione, nostalgia, rabbia, speranza, amore illuminato, amore cosciente, amore universale e infine leggerezza. Nonostante il susseguirsi di ostacoli da superare, l’album si conclude con una visuale positiva della vita.
Diversi sono i generi musicali contenuti del disco, si passa dalle ballate romantiche, ai brani oscuri e introspettivi electro pop, sferzate di colore ed energie positive del new swing fino ad arrivare alle sonorità della deep house e l’euro pop.
«La musica è la mia religione, è ciò in cui credo: un linguaggio universale che connette le persone attraverso le vibrazioni sonore. La musica è unione, condivisione. La musica è comunicazione, colore, stato d’animo. Il mio obiettivo è veicolare tali energie in modo positivo, senza giudicare, senza accusare, semplicemente trasmettere ciò che sento». Myza Mayi
Tra i musicisti che hanno collaborato alla realizzazione del brano troviamo Jessica Cochis con il sax preparato che esegue il tema. Il brano è stato registrato presso Alter Music studio (Voghera), e mixato da Giuseppe Rotondi.
Nata a Kinshasa da padre italiano e madre congolese, Miza Mayi cresce assimilando naturalmente la cultura e la tradizione musicale africana. Per la sua formazione artistica ricorre allo studio della danza, della recitazione e ovviamente del canto. Inizia a scrivere le prime canzoni grazie allo studio del pianoforte jazz con il maestro Roberto Olzer.
Il primo approccio attivo nei confronti del canto si orienta inizialmente verso la musica jazz, swing, blues, soul, R&B poi prosegue verso il funky, deep house, neo soul e l’improvvisazione vocale. Insieme alla sassofonista Jessica Cochis e al pianista Eros Cristiani nel 2013 fonda il trio Pinkpolkadots. Il connubio musicale permette l’ideazione e la nascita della prima compilation Pinkpolkados vol.I nel quale il Trio si orienta su brani originali in chiave lounge, funky, new jazz e deep house. Eros e Jessica si dedicano agli arrangiamenti e alla composizione, Miza si dedica maggiormente alla scrittura di testi e melodie. Insieme ai Pinkpolkadots Miza ha potuto cantare sui palcoscenici d’Italia, Francia, Svizzera e Polonia. Come solista negli ultimi due anni ha avuto l’opportunità di esibirsi in Norvegia, Malta, Turchia, Montenegro e Giordania.