venerdì 9 novembre 2018

RADIOATTIVA: “RESISTÈNCIA” è il nuovo brano di protesta del duo rock romano


Dopo il successo dell’ultimo progetto discografico “Mediterranea”, arriva il singolo che interseca i delicati temi della guerra, dell’isolamento sociale, della democrazia e della demagogia, proponendo in battuta finale un punto di vista pacifista.  

“Resistència” descrive un mondo che sta bruciando attraverso le guerre civili e pone sotto i riflettori la nascita sempre più frequente dei nazionalismi e delle macro-individualità che hanno in mano le chiavi del potere e del controllo. “Resistència” è un urlo verso chi vìola i diritti sociali e umani quanto quelli della terra, della sacralità e della natura. Una protesta quindi contro ogni forma di abuso. Il brano parla non solo di guerre con le armi ma anche di guerre psicologiche, come l’abbandono dell’essere umano, l’isolamento, i soprusi che subisce nel mondo del (non) lavoro.

«Questo pezzo è dedicato a coloro che si contrappongono al grande mostro che divora tutto: penso a Gino Strada, come ad Amnesty o anche a Greenpeace, o, ancora, a Daniele Lucano, sindaco di Riace. Ho citato, urlando, terre martoriate come la Siria, paesi dell’Africa, la Thailandia, la Colombia, il Donbass, i meridioni di ogni continente, come il nostro meridione e zone come Librino che ho avuto occasione di visitare. È un omaggio a tutta la gente del sud che resiste alla Mafia, oramai globalizzata in tutto il continente, e che in quelle terre come sappiamo, ha le sue radici. Per me loro sono i veri eroi. Chi non conosce l’omertà e non chiude le persiane è un eroe. Insieme a tutti coloro che denunciano il malaffare: imprenditori, operai, studenti, donne! Il meridione ha molta ricchezza non solo nelle menti ma anche nella terra. Oggi viviamo una situazione che somiglia sempre più ad un formicaio con uno tsunami in arrivo, dove le formiche ricche si scannano per una briciola pur facendosi travolgere». Alessandro Dionisi

Musicalmente Resistència è un pezzo nato, come molti altri brani dei RadioAttiva, da un riff di chitarra. Quando ha preso forma, il chitarrista Claudio Scorcelletti stava vivendo un periodo molto energico ed è per questo che il pezzo risulta potente. I suoni scelti sono molto incalzanti e si prestano bene a supportare il testo che lo è altrettanto. Le influenze musicali di questo brano, specialmente per quanto riguarda la prima chitarra, si inspirano agli Offspring. Per la chitarra sovra incisa, invece, ha dato libero sfogo alla sua creatività'. “Resistència” è per questo, un sfogo di energia pura.
Inoltre questo pezzo ha visto la produzione artistica di Manuele D’Andrea, compositore-producer-mix and mastering engineer- sound designer.

“La copertina di “Resistència” nasce dal più grande addestramento militare degli ultimi quarant'anni ad opera di Cina e Mongolia”.

Il progetto RadioAttiva nasce il 12 settembre 2016, quando Alessandro Dionisi (voce) e Claudio Scorcelletti (chitarre), dopo aver suonato per due anni insieme in un’altra band (Casa di Cura 13), decidono di metterci nuovamente la faccia, cominciando un percorso musicale nuovo, senza reprimere idee e passione.

«Il mercato tende sempre di più a privatizzare, cannibalizzare, rendere merce di consumo la musica, e le arti in generale, a scapito dell’individuo, della sua singolarità e della sua unicità che, all'interno della collettività, soffoca anziché distinguersi. La mercificazione in danno della sterilizzazione dell’arte. Noi, col nostro progetto, vogliamo uscire da questo sistema!». Radioattiva


Radiodate: 23 ottobre 2018
Autori: Alessandro Dionisi, Claudio Scorcelletti, Manuele D’Andrea
Autoproduzione

BIO

Alessandro Dionisi, chiamato anche “Nuvola Rossa”, è nato a Roma il 6 marzo 1977 ed è la voce dei RadioAttiva.
Oltre ai RadioAttiva, ha suonato con altre band, muovendosi sempre sul genere rock contaminato ora dal Post Punk, ora dal Rock-Alternative. Partecipa al primo disco solista di Silvio Cancrini in 4 brani come chitarrista ritmico. Per un periodo si allontana dalla musica seguendo una passione che lo coinvolge tuttora: il mondo documentaristico. Quindi, telecamera alla mano, comincia a fare riprese. Insieme ad altri colleghi, oggi può definirsi tra gli antesignani delle Web TV, dove ha lavorato per diversi anni. Ma non abbandona mai il mondo musicale. Oltre a dedicarsi all'attività di videomaker, studia canto presso la SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO di Roma con l'insegnante MARTA NERI.
Riprende l'attività operativa e, prima con CASA DI CURA 13, poi con RadioAttiva, partecipa a diversi Contest dove si fa notare come cantante rock. Con Claudio Scorcelletti, chitarrista del gruppo, lavora al “Progetto RadioAttiva” e alla stesura dei brani per un album. Il 30 gennaio 2018, con i RadioAttiva, partecipa al Contest “Anime di carta”, presso la LOCANDA BLUES (Roma), dove esegue, alcuni brani inediti del disco in preparazione.
Il 30 marzo 2018, al B – FOLK di Roma, i RadioAttiva presentano dal vivo, in anteprima, il loro primo disco. Il 4 maggio 2018 esce sugli store digitali la loro opera prima: “MEDITERRANEA”.
Collabora nella redazione di “Musa Distorta”, una piattaforma artistica che sposa appieno il suo credo artistico, ed è tra i promotori di “Cronache Rock”, un evento itinerante, al quale partecipano band emergenti ad artisti che operano anche in altri campi. Successivamente studia canto con Gianluca Sbarbati. La sua coach vocale attuale è Lucya Allocca (musicista – insegnante di canto).                                                                                                                 
In passato è stato speaker di “Litfiba Channel” per un programma: “Sotto il Vulcano”.

Claudio Scorcelletti è nato a Roma il 14 settembre 1985 ed è il chitarrista dei RadioAttiva. “L'uomo di Kiew”, è un vero e proprio artigiano della musica e si forma come chitarrista con il rock blues. È un attento quanto scrupoloso perfezionista, quindi ha con sé l’animo che contraddistingue la formazione di un musicista rock. Questa caratteristica, nel tempo, lo ha portato a ricercare un suono più graffiato, sporco, simile all'esperienza dei gruppi rock anni ’90. Nella composizione è passato da un rock blues, a sonorità grunge aggiungendo modernità al suo stile. Ha sperimentato, negli ultimi periodi, anche il blues psichedelico.


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giovedì 8 novembre 2018

Virginia Ruspini “In cerca d’infinito” è il nuovo singolo della giovane cantante genovese



Un’ emozionante e sognante ballad che saprà trasportare oltre i confini terreni.


I problemi di tutti i giorni, le tensioni che ci portiamo dentro da tanto tempo, richiedono un sacco di energie per essere gestite. Sembrano essere il nostro "tutto". Coinvolgono emozioni forti che schiacciano quella leggerezza che invece dovrebbe essere in ognuno di noi e nelle nostre esperienze di coppia.
Ecco allora la voglia di elevarsi e guardare tutto dall’alto, volare via come "due anime in cerca di infinito", con la voglia di crescere di conoscersi e tornare a mettere al primo posto le cose che contano.

Radio date: 6 novembre 2018
Autoproduzione

BIO

Virginia Ruspini è una giovane cantante genovese (20 anni) che abita a Londra da ormai 5 anni. Ha iniziato a cantare da piccola partecipando allo Zecchino d’Oro. Dal 2015 ha iniziato una collaborazione col maestro Maurizio Fiaschi e insieme hanno prodotto canzoni in inglese, italiano e spagnolo. Nel 2009 partecipa a Ti lascio una canzone come membro delle Belle bimbe. Nel 2014 partecipa a The Voice Kids in Francia. Nel 2015 partecipa a Italy's got Talent. Virginia frequenta al momento la Drama School di East 15 a Londra dove studia teatro.
Virginia adora la musica e forse non ha ancora deciso su quale stile vuole dirigersi, ascolta e canta jazz, pop, rock, musicals in varie lingue e sta ancora cercando la sua vera strada, del resto abitando a Londra ed avendo stimoli di ogni tipo rimane difficile riuscire a seguire un solo percorso.


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mercoledì 7 novembre 2018

ELIA: “ACQUA MINERALE” è il nuovo singolo del giovane cantautore di latina


Roma fa da cornice alla ballad italiana che celebra un pop fresco ed attuale.   

La storia di un amore desiderato. Una coppia incompiuta. La timidezza di lui contrapposta alla totale vitalità, allegria e spensieratezza di lei. Il profumo femminile, diffuso ovunque, sembra render possibile l’avvicendarsi di una notte in compagnia…ma l'unica compagna alla fine resta una bottiglia di acqua minerale.

Il cantautore rappresenta l’acqua come metafora di vita. Solo in quest’ottica la bevanda diventa allora una sorta di pozione magica capace di regalare coraggio e voglia di aprirsi nonostante le possibili difficoltà.

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Etichetta: Rossodisera Records
Radio date: 16 ottobre 2018

BIO

Elia Macchiarulo in arte semplicemente Elia nasce a Latina nel 1987. Sin da piccolo si avvicina alla musica cantando le canzoni di altri artisti. Per raffinare la sua tecnica vocale, grazie all’aiuto della famiglia, si iscrive ad una scuola di canto che frequenterà per otto anni. Nel frattempo sente l’esigenza di imparare a suonare anche uno strumento e si iscrive a scuola di chitarra e di pianoforte. Ad un certo punto della sua vita cantare cover non gli basta più, nascono così le sue prime canzoni. Nel 2011 produce il suo primo EP dal titolo “Nei pensieri” composto da quattro brani inediti. Questo EP nel 2012 viene pubblicato dall’etichetta discografica APM. “Nei pensieri” è un EP che descrive sia l’amore platonico che quello più intenso e passionale. Nel corso di questi anni Elia frequenta stage di formazione e interpretazione di canto, partecipa a manifestazioni canore e all’Accademia di Sanremo. Nel 2013 incontra nella sua strada David Marchetti, noto produttore, (Anna Tatangelo, Mariangela Di Cataldo sono solo alcuni degli artisti con il quale ha collaborato) che decide di dare un’opportunità al giovane cantautore. Dopo pochi mesi di collaborazione pubblicano, con l’etichetta discografica Ghiro Records, un nuovo singolo dal titolo “Se vuoi vivermi” che grazie anche al videoclip ottiene ottimi risultati. Sia il testo che la musica sono scritti da Elia e anche questa canzone parla d’amore ma, diversamente a “Nei pensieri”, ha un sapore più universale. Nel background di Elia c’è anche la composizione della sigla di un concorso di canto per bambini che porta un autorevole messaggio dell’UNICEF collegato al progetto “Vogliamo Zero” contro la mortalità infantile. Nel 2014 esce il nuovo singolo “Sei ancora tu” con relativo videoclip che vede la collaborazione della Fondazione Latina Film Commission. A Febbraio 2015 viene selezionato per la partecipazione a Sanremo D.O.C (programma televisivo in diretta su piattaforma Sky). Nel 2017 esce l’EP dal titolo “Non Ho paura” composto da cinque tracce. Nel 2018 interrompe la collaborazione con la Ghiro Records e pubblica il suo nuovo singolo ACQUA MINERALE con l’etichetta discografica Rossodisera Records dell’Avvocato Leopoldo Lombardi.



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martedì 6 novembre 2018

Grigio “Videogioco” è il secondo singolo del progetto che fonde synth e new wave



Una canzone che viaggia a bordo di un’astronave all’inseguimento di una principessa.


“Videogioco” è un brano fresco che trasporta, attraverso le sue immagini, in un mondo di fantasia dove gli scenari dell’arcade (i classici videogames anni ‘80) fanno da sfondo alla nuova missione di Grigio.

Il progetto, pubblicato per Fonoprint, nasce dalla volontà di fondere due diverse idee: quello della musica elettronica di ispirazione synth pop con la new wave dell’indie italiano.
I testi raccontano con ironia la paura di cambiare in un mondo che è già cambiato.

«Non si reinventa il pop ma lo si declina in una maniera del tutto personale: nient’altro che P.O.P. “Grigio” è un intreccio narrativo in chiaroscuro che racconta l’amore per gli 80’s e la paura di cambiare, pur affrontando allo steso tempo, con leggerezza ed ironia, un mondo che è già cambiato». Grigio

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Etichetta: Fonoprint
Radio-date: 26 ottobre 2018

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Fabrizio Voghera: “Inconscio Subliminale” - Emanuele Ignaccolo scrive per il cantante, musicista e attore un brano dedicato al mondo dell’inconscio


“Inconscio subliminale” è un’analisi autobiografica del suo autore Emanuele Ignaccolo sulla dimensione dei sogni inconsci:

«Sicuramente la tradizione folcloristica siciliana e religiosa, oltre che la smorfia, in parte hanno contribuito nell’ispirarmi, senza perdere però la componente medico-psicologica legata alla mia attività. In pratica volevo descrivere dal punto di vista medico come si arriva all'essere coscienti di una sensazione o di un sogno, come lo si fa affiorare tramite autoanalisi, o come pure si cerca una spiegazione nel lotto o nella cabala piuttosto che in altre forme di conoscenza». Emanuele Ignaccolo

La voce è di Fabrizio Voghera, noto interprete italiano di musical (Notre Dame de Paris, Romeo e Giulietta, Otello – L’ultimo bacio), che ha saputo conferire ulteriore classe ed eleganza al brano.

La direzione artistica è affidata a Emanuele Chirico, pianista, compositore e arrangiatore italiano che è stato direttore dell'Orchestra Filarmonica di Milano. Il Maestro ha arrangiato canzoni cantate da Antonella Ruggiero, Francesco Guccini, Modà, Cheryl Porter, Gen Rosso, Gen Verde e molti altri. Ha composto musiche per Rai, Mediaset, National Geographic Channel, e come arrangiatore ha prodotto oltre 50 dischi più 3 album come compositore pianista che fanno parte della sua collana strumentale. Ha inoltre tenuto concerti e workshop in molti paesi d'Europa, America, Africa e Asia.

Testo: Emanuele Ignaccolo
Arrangiamento e direzione musicale, pianoforte, tastiere e programmazioni: Emanuele Chirco
Compositori: Andrea Immovilli e Federico Fantini
Chitarre elettriche: Luca Colombo
Registrazione voci: Fabrizio Ronco

Autoproduzione
Radio date: 2 novembre 2018


BIO

Fabrizio Voghera
Attore, cantante, musicista, compositore, è stato protagonista nel doppio ruolo di Quasimodo e Frollo nello spettacolo musicale “Notre Dame de Paris”, oltre che protagonista in “Romeo e Giulietta” di Riccardo Cocciante. Ha collaborato come autore dei testi allo spettacolo musicale “Cavalia” attualmente in tourneè nel mondo. Nell’ultimo anno ha scritto musiche e liriche di “Otello - L’ultimo bacio” opera musical originale nella quale riveste il ruolo da protagonista interpretando il ruolo di Otello.


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lunedì 5 novembre 2018

È nata l’Associazione Nazionale Musicale Culturale #nonsiamosoli

Campagna Associativa 2018/2019



Tra tutti i campi delle creatività che orbitano nel mondo indipendente non legatI ad aziende multinazionali, la musica emergente è quella che annovera le maggiori difficoltà. 
La musica dovrebbe rappresentare un solo mondo, una sola realtà e garantire pari opportunità per chi la pratica e la produce, ma purtroppo, la realtà è completamente diversa.
Esiste una netta linea di demarcazione tra chi opera nel settore indipendente e chi ha la “fortuna” di appartenere al mainstream e l’Italia è uno dei paesi in cui questa diversità è altamente marcata. 

Nasce così l’Associazione Nazionale Musicale #nonsiamosoli, un ente di diritto privato senza scopi di lucro che vuole dare voce agli artisti del mondo indipendente con una cooperazione attiva e concreta facendo rete ed elaborando tutte le problematiche esistenti non regolamentate, studiando alternative al mondo discografico ed artistico gestito dalle major discografiche e dagli accordi di potere che hanno, negli ultimi tempi, danneggiato ancora di più le produzioni artistiche di giovani artisti e di emergenti. 

Grazie alle proprie risorse e a quelle ottenute da importanti collaborazioni, l’Associazione mette a disposizione dei propri soci le giuste competenze per fornire le informazioni necessarie ed affrontare il cammino della creatività a favore dello sviluppo della propria arte. 

Associa artisti, etichette e produttori discografici indipendenti che motivano la loro adesione praticando l’esercizio della solidarietà e dell’informazione reciproca, della rivendicazione di istanze comuni, della difesa del proprio lavoro. Associa chi esprime col proprio lavoro elementi di ricerca e d’innovazione nell’ambito del giusto pluralismo, indispensabile valore dell’arte e della cultura. Promuove la formazione e la crescita professionale dei propri aderenti. S'impegna nella produzione e promozione delle attività dei propri soci e dei loro prodotti e più in generale della musica e del disco come oggetto di cultura. 

Collabora con importanti studi di registrazione e con professionisti per la giusta realizzazione di prodotti musicali da avviare sia in proprio che con Etichette discografiche ed Editori musicali, partner che forniscono la loro opera in convenzione e quindi con una attenta valutazione delle risorse a disposizione. I soci sono seguiti in tutti gli step produttivi a partire dall'ascolto del materiale, agli arrangiamenti e alla stesura del lavoro definitivo, oltre che essere avviati ad una giusta contrattualità senza rischi e senza equivoci con una attenta mediazione e valutazione. Importante lavoro viene svolto sulla pubblicazione ufficiale del lavoro, la distribuzione e la promozione, elementi fondamentali per la professionalità di un progetto. 

Svolge inoltre per i propri soci servizio di assistenza per:
Pratiche iscrizione società di collecting 
Riscossione Diritti D'autore e Drm 
Pratiche amministrative (Fatturazioni per conto dei soci, Enti previdenziali, iscrizioni festival e concorsi, bandi di concorso e finanziamenti) 
Gestione Social Media 
Valutazioni e perfezionamenti contrattuali
Management
Recupero per i  propri associati dei diritti di copia privata sulle produzioni e i diritti connessi sulla diffusione gratuita di musica (in buona sostanza, aiuta a incassare i compensi dei detenenti diritto: artisti che si autoproducono o produttori di piccole, medie e grandi dimensioni).

Svolge un importante lavoro di raccordo con professionisti del settore per lo sviluppo di live, attività attualmente carente ma essenziale per la promozione di un progetto artistico. 


Associazione Nazionale Musicale 


giovedì 1 novembre 2018

Andrea Ricciuti “Quando mi abbandono” è il primo singolo estratto dall’album d’esordio “Fatemi posto”


Il brano pone le proprie radici in un rock underground di matrice italiana che traghetta una feroce critica alla nostra società.



L’agognata ricerca di un luogo in cui sia possibile trovare pace, ristoro e conforto è l’epicentro di questo brano, nel quale il protagonista, spossato dalla “centrifuga sociale” nella quale è costretto a vivere, prende coscienza dell’ineluttabile follia urbana. Il traffico all’ora di punta e la frenesia che lo contraddistingue porta l’autore ad un’attenta riflessione nei confronti dell’ansia che attanaglia le persone inseguite da qualcosa di immateriale e implacabile (il tempo). E così immagina una spiaggia che offre un “festoso banchetto” alla sua anima e la fuga da una “manica di matti” diventa necessaria e salvifica. Il luogo nel quale il protagonista si abbandona e riposa gli concede oltremodo la possibilità di riflettere sulle iniquità e le debolezze che attanagliano il proprio Paese facendo montare in lui un’impellente sete di giustizia. E proprio per questo motivo che nella seconda parte del brano il cantante infierisce contro mafia e Stato, entrambi colpevoli di stragi e altre amenità. I tre colpi di pistola, inseriti prima del secondo (e ultimo) ritornello, identificano il “marchio di fabbrica” dei malavitosi, quasi fosse l’unico loro linguaggio possibile.
Il “cogito ergo sum” (penso quindi sono) che chiude il brano è la rivendicazione della propria identità espressa dal protagonista, rivolta agli altri ma anche a se stesso.

Il pezzo è estratto dall’album “Fatemi Posto”, un disco che nasce dall’esigenza di portare alla luce alcuni dei brani scritti nel corso degli anni e dalla consapevolezza che questi fossero meritevoli di una maggiore visibilità.

«Desideravo un album che avesse come peculiarità la varietà di suoni, colori e atmosfere e così è stato, anche perché Beppe Tranquillino Minerva (produttore e arrangiatore) conosce a fondo i miei gusti musicali e ha convogliato perfettamente nel progetto sonorità e stili a me cari. I dieci brani riflettono in modo esaustivo ciò che di più personale, creativo e critico risiede in me dando anche spazio al ruolo di osservatore attento, cosa che traspare in diverse canzoni rendendole autentiche nelle frasi e nei concetti espressi. “Fatemi Posto” è un album di cui vado fiero e che mi dà la possibilità di uscire dall'anonimato con un lavoro vestito del miglior abito per una grande festa». Andrea Ricciuti

Autoproduzione
Produzione e arrangiamenti: Beppe Tranquillino Minerva
Radio date: 30 ottobre 2018
Pubblicazione album: settembre 2018

BIO

Andrea Ricciuti inizia la sua carriera musicale molto giovane nei Res Gesta, un gruppo formato assieme ad amici della scuola Music Academy, dove si diletta a cantare accompagnato da una chitarra comprata due giorni dopo aver assistito ad un concerto di Gianluca Grignani. Agli esordi in questa cover band, Andrea può sperimentare sia la musica e sia il canto, alternandosi al microfono con altri membri del gruppo. L’esperienza però termina ancor prima dei primi ingaggi ufficiali. Agli albori degli anni 2000 Andrea prosegue la sua esperienza musicale formando i Mostrofonico, un’altra cover band - questa volta più strutturata e con influenze indie rock - con la quale può cominciare ad affrontare i primi palchi e i primi concerti anche fuori dalle mura amiche cittadine.
Dopo un anno di alti e bassi Andrea si sente pronto per affrontare un nuovo percorso musicale, questa volta dando vita ad un progetto tutto nuovo e molto più affine al suo modo di concepire la musica. Nell’inverno del 2003 nascono ufficialmente gli Oltremodo, la band con la quale Andrea passerà più tempo in assoluto e con cui - nel ruolo delicato di cantante - darà alla luce i suoi primi lavori da autore ed esecutore. La band si propone di affrontare un repertorio originale che sperimenta diverse sonorità all’interno del genere rock italiano. I testi fluiscono con facilità e gli arrangiamenti soddisfano spesso le aspettative dei membri della band, creando una sinergia potente che sfocerà nella produzione nel 2008 del loro primo album: Paesaggi di un'anima.
La bella esperienza con gli Oltremodo giunge però al termine l’anno successivo e ognuno dei membri prende strade artistiche diverse. Andrea, sceglie di continuare la sua attività di cantante affiancandovi quella di chitarrista e crea, nel 2011, il gruppo DeaSchiva con il quale sperimenta la produzione di altri brani e altri generi musicali dalle sonorità più dure ed emotive.
Tre anni dopo anche i DeaSchiva terminano il loro lavoro e Andrea resta orfano di una vera e propria band. Dopo un paio di esperienze non soddisfacenti decide di procedere da solo alla produzione di altri testi e altra musica destinata a diventare un album solista dal titolo Fatemi Posto, nel 2018. Grazie alla collaborazione con Giuseppe Tranquillino Minerva, che si diverte a sperimentare suoni disarmonici e ritmi sincopati, Andrea gioca con testi profondi e taglienti facendo di quest'album il suo lavoro più rappresentativo e maturo.



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