mercoledì 20 settembre 2017

BORSE DI STUDIO: CONTRATTI DI EDIZIONE E DISCOGRAFICI, PRODUZIONE DI BRANI INEDITI



SI STANNO PER CHIUDERE LE ISCRIZIONI ALL’ANNO ACCADEMICO 2017/18


DA OTTOBRE 2017 PRENDERANNO AVVIO I DUE CORSI A SCELTA DEL “CMA”

SONGWRITER'S MUSIC PRODUCTION:

. Impara a scrivere una canzone o perfeziona la tua scrittura.

. Diventa un producer.


Due percorsi di alta formazione professionale dove autori, cantautori, compositori possono incontrarsi, collaborare e migliorare la propria scrittura grazie a lezioni mirate tenute da grandi professionisti del settore: Giuseppe Anastasi, Giuseppe Barbera, Enrico Kikko Palmosi, Alfredo Rapetti Mogol (in arte Cheope), Antonio Vandoni.

Per saperne di più contatta la Segreteria di una delle due sedi:

LECCE:
DAMUS
Cell. 349 64 28 472 creativemusicarts@libero.it 

MILANO:
Ass. Mirò Music School
Cell. 349 56 98 579 info@miromusicschool.com
Sito: www.miromusicschool.com
Facebook: miromusicschool.com/cma-creative-music-arts/

venerdì 15 settembre 2017

Nuovo logo stessa passione per il legno

Il marchio F.lli Pavanello si rifà il look, ma nel cuore batte sempre l’amore per il legno e i prodotti belli e ben fatti.


Dopo ben 69 anni la Pavanello Serramenti cambia il proprio tradizionale logo.
È un evento storico per l’azienda, il cui brand spicca su uno dei luoghi più alti della città d’origine. Non solo un marchio ma anche un segno distintivo di un’azienda, di tutti i suoi dipendenti e partner e di una famiglia ben radicata nella comunità e nel territorio.
La Pavanello ha deciso dunque che i tempi per un nuovo simbolo erano maturi, per questo ha commissionato all’Agenzia L’Ippogrifo® il restiling del brand e della corporate identity.
Nevio Zucca, socio fondatore dell’Agenzia, da oltre 20 anni nel campo del marketing e della comunicazione, ci illustra il lavoro svolto e i valori trasmessi dal nuovo logo:
“La tradizione è uno dei principi più sentiti all’interno della Pavanello, perché è proprio la trasmissione di antiche conoscenze, del rispetto per la materia prima e del metodo costruttivo che ha portato l’azienda dov’è oggi. Perciò nel rinnovare il marchio è stato fondamentale mantenere la centralità del cognome della famiglia e focalizzare il cambiamento sul font e sul lettering.
Il risultato è un logo moderno, in grado di trasmettere innovazione (attraverso il font utilizzato), ma anche stabilità, (con la scelta di mantenere uno sviluppo orizzontale), equilibrio (grazie alla simmetria degli spazi creati dalla lettera colorata “N”) ma anche evoluzione (con l’aggiunta di un nuovo payoff sul lato destro a conferire movimento alla struttura).”
Un nuovo logo che segna l’inizio di un processo di rinnovamento dell’azienda, percorso che continuerà anche nel 2018, anno del 70° anniversario della Pavanello Serramenti e durante il quale ancora numerose saranno le novità.


Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
Tel. +39 040 761404
www.ippogrifogroup.com

giovedì 14 settembre 2017

Edoardo Palamara ,“Ascoltami”

In radio il singolo del venticinquenne cantautore romano estratto dall’Ep Viver fragile



Il singolo “Ascoltami” pronto per la promozione radiofonica. A proporlo è il giovane cantautore romano Edoardo Palamara
La musica ha sempre avuto un posto di rilievo nella sua vita: le canzoni di Fabrizio De Andrè hanno  accompagnato le sue  giornate sin dalla più tenera età grazie anche alla passione smisurata che la famiglia, in particolare il fratello maggiore, ha sempre nutrito per il grande Faber. Ha iniziato a suonare la chitarra, in un percorso di studio della musica e degli strumenti, durante  il quale ha composto e a cantato i suoi primi testi.
Inutile dire che le canzoni d’autore della cosiddetta scuola romana (e citiamo De Gregori per tutti) e genovese sono state un punto di riferimento fondamentale, senza dimenticare artisti quali Bennato, Guccini, ma anche il folk americano, in primis Bob Dylan, fonte di ispirazione e probabilmente per questo l’accompagnarsi con l’armonica a bocca è stato del tutto naturale.
Una menzione particolare va a Massimo Bubola, che considera artista di grandissimo livello, la cui arte ha avuto su Edoardo un grande impatto emotivo e formativo.
I testi delle sue canzoni nascono prevalentemente dall’osservazione della realtà e della personale relazione con essa: momento fondamentale in questo processo è certamente l’analisi introspettiva, in particolare quando si è alla ricerca di risposte a quesiti che riguardano la nostra esistenza, pubblica e privata, quesiti che ritiene, nonostante la sua  giovane età, o forse proprio per questo,  estremamente  complessi, ma allo stesso tempo interessanti e vitali.
E’ così, con questo approccio che ha scritto i suoi testi, circa 30, di cui ha curato  anche gli arrangiamenti. Alcuni di essi fanno parte del repertorio già proposto al pubblico romano, in alcuni locali della città.
Ascoltami è un brano che racchiude e sintetizza l’arte creativa di Edoardo Palamara, che ci riporta , con nuova freschezza, spontaneità e passione al mondo cantautorale, quando questo genere rappresentava l’esplosione, la novità che prendeva forma  in un mondo alternativo riconducibile sicuramente anche al mitico Folkstudio. Il Brano è tratto dall’Ep Viver Fragile disponibile su iTunes e sulle principali piattaforme digitali distribuito da Goodfellas.






Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
 


LUCA BASH DOPO IL SUCCESSO ESTIVO DEL SINGOLO D’ESORDIO, IL CANTAUTORE ROMANO TORNA CON IL NUOVO BRANO “GIORNI COSÌ”



Un ritmo funk incalzante sostiene una canzone che apre una finestra sul punto di vista dell’artista circa la consistenza effimera dei rapporti umani nell’epoca dei social network.



«Al fine di sottolineare o descrivere un fenomeno talvolta si usa un epilogo surreale al fine di identificarne le contraddizioni. Questo è il caso di Giorni Così, in cui descrivo un giorno banale in cui decido di navigare come di consueto sul mio social network preferito, nel dopolavoro, per vedere chi c’è nell’agorà del nuovo millennio. Scrivo un post e, passando da una pagina all’altra, mi gusto i relativi like, commenti, magari condivisioni. E mi crogiolo nel gustarmi la virtuale felicità di vederne i cenni e gli apprezzamenti, i pareri e le battute… ma sento che manca qualcosa. Allora chiedo chi c’è per una birra… ma tutti hanno da fare. Hanno tutti un gran buon motivo per dire “no, grazie”. E mi stupisco del pensiero di cosa darei, in realtà, per una sana sbronza con un amico, forse strano come me, nonostante una serata così banale piena di like». Luca Bash





Il singolo è estratto da un CD di 15 brani, scritto e prodotto in due lingue (italiano e inglese). L’LP in inglese è intitolato “Keys of Mine”, mentre in italiano si chiama “Oltre le Quinte”. Il progetto si è sviluppato senza direzione artistica, in maniera sequenziale, chiedendo ad ogni musicista di arrangiare e registrare in remoto nella propria città senza indicazione alcuna. L’LP è quindi una composizione dove ognuno ha fatto ciò che la sua arte e gusto gli ha indicato. Di fatto il fine ultimo del progetto di Luca Bash è una dedica ai suoi amici musicisti. Il motivo è semplice:

«Per quanto una persona possa partecipare ad un progetto per sperare che succeda qualcosa o per tentarle tutte, loro (i musicisti) sono gli unici che con un semplice gesto quale suonare e amare le mie canzoni, hanno di fatto reso possibile il dare una forma a quello che io semplicemente sono: uno stupido artista che non ce la fa a rassegnarsi a vivere senza fare ciò che mi rende felice». Luca Bash

BIO
Luca Bash inizia a studiare musica all’ inizio degli anni ‘90, inizialmente con lo studio del violino, per poi passare nel ’94 alla chitarra. Comunque aspetterà fino al ’99 prima di scrivere la sua prima canzone, quando impatta in Dave Matthews, acquistando per caso il suo duo acustico “Live at Luter College”. La volontà di comprendere la composizione chitarristica lo spinge ad iscriversi all’ UM – Università della musica – a Roma, approfondendo la chitarra ritmica e l’armonia. Produce le sue prime 13 canzoni, tra cui “Dear John”, che lui stesso riconosce come il primo pezzo da poter presentare al pubblico.
Nel 2006, Bash fu invitato a partecipare al Festival Internazionale di Piombino, rassegna che vinse in duo acustico, corredando il suo successo con il premio di miglior interpretazione. Formò in seguito una band, chiamata BASH, la quale in 5 anni produsse un LP, “On Air” e vinse diversi eventi nella realtà indie.
I BASH ruppero nel 2011 dopo che I suoi membri principali cambiarono città per motivi lavorativi, ma l’avventura di Luca Bash non terminò. Continuò a scrivere ma nel 2013 ebbe un grave incidente in moto, che lo debilitò per diversi mesi e cinque giorni di coma. Durante la riabilitazione Bash acquisì una coscienza diversa rispetto la sua musica, trainato dalla fortuna di poter di nuovo suonare la chitarra. Da qui, ricontattò da Torino, la sua nuova città, il suo amico e chitarrista storico Giova (Giovanni) Pes per iniziare un nuovo capitolo della sua storia musicale. Nel 2014, un interessante storia discografica prende piede: il progetto CMYKIl duo ha realizzato 4 EP di canzoni acustiche: Cyan, Magenta, Yellow and Key Black. Ogni EP rappresenta uno dei colori base nella stampa grafica che, a differenza dei colori video, RGB, sono fondamentali per stampare ogni tipo di immagine. L’ intento è quindi quello di fissare in maniera indelebile ciò che Luca Bash vuole esprimere dal profondo del suo io. Attraverso il progetto CMYK, la musica di Bash inizia a mettere piede nel panorama internazionale indie. Nel 2015 the duo realizzarono Single Drops, che raccoglie il singolo “Your Tomorrow” ed un brano favorito da ognuno dei 4 EP. La critica descrive questa nuova direzione al meglio: “Con una semplice base acustica, Pes aggiunge bellezza alle composizione di Bash attraverso la sua chitarra al fine di definire al meglio il proprio stile folk. Una sorta di fusione tra una chitarra latina e il country americano rendono unico il loro stile, specialmente per due italiani di provincia. Attraverso il suo viaggio musicale, Luca Bash è rimasto solido nella sua ricerca: cercare il link con il suo pubblico attraverso una vera e pura espressione della sua visione del mondo. Attraverso i suoi testi, che delineano il nocciolo di cosa significa essere ancora vivo, e grazie ai sui esperti manufatti chitarristici evidenti nei suoi brani, Bash continuerà la sua ricerca, provando nuove vie con ogni pubblicazione per collegarsi con i fan e gli amanti della vita. La ricerca è per un sorriso cosciente, un respiro profondo, un “Bravo!” e questo è più che sufficiente per guidare questo appassionato cantautore.



Contatti e social

martedì 12 settembre 2017

Informare, conoscere e condividere: al via il primo meeting nazionale sulla Miopatia GNE

Catania – Il Regno delle due Sicilie rivela di essere all’avanguardia per l’attenzione rivolta alla promozione della conoscenza delle patologie neuromuscolari rare.
Dall'impegno profuso dal Centro di Coordinamento delle malattie rare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, vero e proprio punto di riferimento per tutti i pazienti del Sud Italia, al primo meeting nazionale per pazienti affetti da Miopatia GNE organizzato dall’associazione Gli Equilibristi HIBM Onlus presieduta da Valeria Pace, con il patrocinio morale dell’Università di Messina, del Centro Clinico NEMO di Messina, di Telethon e della Neuromuscolar Disease Foundation di Los Angeles.
Un’associazione che ha il merito di aver saputo mettere in contatto i pazienti italiani, facendoli sentire meno soli e “isolati”, creando un ponte che li collega alle news provenienti dalle realtà terapeutiche e farmaceutiche d’oltreoceano.

Sabato 16 settembre (ore 9.30-18.00), per fare il punto della situazione, arriverà dunque, il primo meeting nazionale, ospitato a Catania, dall’hotel Nettuno, situato in viale Lauria, 121.
“Si tratta di uno strumento – spiega Valeria Pace presidente dell’associazione Gli Equilibristi HIBM Onlus, che ha da poco ricevuto il riconoscimento di Patient Advocate da parte della Neuromuscolar Disease Foundation – per far capire che la ricerca non è ferma e per far ‘sentire’ i pazienti meno soli”.


A sottrarre terreno ai malati affetti da malattie degenerative, infatti, non è solo la malattia rara, di cui per definizione si conosce poco e per la quale troppo spesso non esiste una cura, ma anche e soprattutto il senso di solitudine ed isolamento, che crea una sensazione di vuoto e di sospensione perenne nella propria quotidianità, tali da farli sentire “malati, e quindi esseri umani, invisibili”.
In particolare La miopatia di GNE, precedentemente conosciuta come miopatia ereditaria a corpi inclusi, è un disturbo genetico raro (autosomico recessivo) che provoca atrofia e debolezza progressive del muscolo scheletrico, derivante da mutazioni nel gene GNE, responsabile di un passo nella produzione di uno zucchero chiamato acido sialico. I sintomi della malattia si verificano di solito tra i 20 ei 40 anni ed essa compromette lentamente gli arti inferiori e successivamente gli arti superiori. I pazienti in genere sono relegati in sedia a rotelle uno o due decenni più tardi e infine alcuni pazienti hanno bisogno di assistenza anche per attività di vita quotidiana. (Per maggiori informazioni sulla patologia: qui)


“Questo meeting di pazienti – dice Pace - è da considerare una sorta di progetto pilota, cui aspiriamo a dare continuità, facendolo diventare un appuntamento fisso, implementandolo nel tempo. Quindi qualunque cosa emergerà sarà per noi veicolo di importanti informazioni per farci capire meglio la direzione verso la quale andare e foriero di crescita per gli anni successivi”.
Un momento nevralgico, dunque, di confronto e dibattito, dove condividere le proprie esperienze ed essere informati sulle novità ed i progressi della ricerca scientifica, medica e farmaceutica a livello mondiale. Notizie in grado di “dare speranza” e di creare un sottile ma tenace filo rosso tra i pazienti.
É importante che ogni persona affetta da una patologia senza cura – continua Pace -  non si lasci trasportare da quello che non si sa e ritrovi il gusto ed il coraggio di essere curiosa, a costo di indisporre gli addetti ai lavori. Essere curiosi per suggerire domande a cui bisogna trovare risposte o esserlo per trovare risposte a domande che non sembrano essere state ascoltate”.
Nella consapevolezza dell’eterogeneità delle condizioni possibili, dato che in ogni paziente la mutazione del gene (le cui cause risultano tuttora ignote), e quindi la malattia, progredisce ed evolve in maniera diversa, sembrerebbe fondamentale che ogni individuo possa instaurare un processo di rispecchiamento negli altri e di mutuo riconoscimento, per condividere la propria battaglia, riconoscere le similitudini e discernere, al contempo, quelle differenze che gli restituiscano il senso della propria imprescindibile unicità.



IL PROGRAMMA

La mattina (9.30-13.00) è previsto un confronto tra e con gli esperti.
Interverranno: Dott. C. Rodolico del Policlinico “G. Martino” di Messina; Dott. A. Behin del Centro di riferimento per patologie neuromuscolari Paris Est; Dott.ssa G. Avellina della Casa di cura riabilitativa Villa Sofia di Acireale; Dott.ssa L. Bucalo della Fondazione “Aurora” Onlus, Centro Clinico Nemo di Messina.
Sarà dato spazio, secondo quanto sottolinea la presidente dell’associazione, anche al tema della fisioterapia dato che è l’unica “terapia” che i pazienti hanno a disposizione per migliorare il loro stato fisico, non essendovi una cura.
Nel pomeriggio (15.00-17.00) sono previsti due distinti gruppi di discussione: uno dedicato al confronto ed allo scambio di esperienze tra i pazienti. L’altro destinato ai familiari ed ai caregivers.
“Attraverso il confronto e lo scambio di esperienze – evidenzia Pace -  i pazienti ed i caregivers smettono di sentirsi soli ed assumono consapevolezza di poter esprimere le proprie emozioni, le sensazioni, ad alta voce. Nella sicurezza che il proprio interlocutore possa capirli. Infatti, uno dei crucci dei caregivers, soprattutto dei familiari, è il pensiero di non fare mai abbastanza, nonostante spesso sacrifichino molta parte della loro vita per assistere il proprio caro. Questo momento di scambio, dunque, sarà uno step per permettere loro di elaborare anche questi sentimenti attraverso un confronto costruttivo”.
Sono previsti due gruppi distinti, secondo le parole degli organizzatori, per permettere ad ognuno di esprimere liberamente il proprio stato d’animo e di elaborare, metabolizzare e far proprie determinate emozioni, senza che si possano instaurare sensi di colpa e dinamiche conflittuali.

“Nella mia esperienza – ribadisce la presidente dell’associazione organizzatrice – ho imparato che non bisogna mai dare nulla per scontato, neanche quando si parla con qualcuno che sta male come te, che ha vissuto o vivrà ciò che tu hai vissuto, stai vivendo o vivrai, perché purtroppo rappresentiamo tutti il passato o il futuro di qualcun altro”.





Ufficio Stampa Dott.ssa Tania Sabatino
E-mail taniasabatino@gmail.com
Mobile phone: 3205741842

Per maggiori info sulle attività associative: Associazione Gli Equilibristi HIBM – ONLUS, V. Sottotenente Scalia 19, S. G. La punta (CT)
Website: www.gliequilibristi-hibm.org
E-mail: gliequilibristi.hibm@gmail.com

Per conoscere le attività di Telethon dedicate all’universo della ricerca sulle malattie rare: http://www.telethon.it/

Per conoscere le attività del Centro Nemo: www.centrocliniconemosud.it
Per saperne di più sulle attività di Orphanet Italia e dell’Osservatorio sulle malattie rare:


Settembre con gusto a Moena

Settembre imperdibile per i buongustai a Moena, la Perla della Val di Fassa. Dal 9 al 16 è in corso la rassegna Sapori d'Autunno. In alcuni ristoranti selezionati è possibile assaggiare menu autunnali di chiara impronta ladina reinterpretati dagli chef e abbinati a vini di grande qualità. Per godersi appieno una serata nella sempre magica atmosfera della Fata delle Dolomiti e restare quindi fedeli alla filosofia di mobilità sostenibile che caratterizza il network internazionale Alpine Pearls di cui Moena fa parte, si consiglia di approfittare del servizio taxi "Ti porto io", lasciando a casa la propria automobile.

Contemporaneamente, venerdì 15 settembre prende inoltre il via la tradizionale festa gastronomica dedicata al prodotto più celebre della Perla trentina: il puzzone di Moena. Conosciuto anche con il nome ladino di spretz tzaorì (formaggio saporito), è un formaggio unico per il particolare odore acuto e il sapore inconfondibile. Si ottiene da latte crudo e viene stagionato almeno 4 mesi, fino ad un massimo di 7-8. I quattro giorni della manifestazione prevedono un ricco programma con musica, degustazioni guidate, workshop caseari per i più piccoli e la desmonteada, l'attesissimo ritorno delle mucche delle malghe.

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

giovedì 24 agosto 2017

Conferenza stampa di presentazione del concertone “ La Notte della Taranta 2017”

Domani, 25 agosto alle ore 11 al palazzo Baronale di Melpignano si terrà la conferenza stampa di presentazione del Concertone finale de La Notte della Taranta

All'incontro prenderanno parte il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, l'assessore all'industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone, il presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera, il sindaco di Melpignano e presidente dell'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina Ivan Stomeo, il maestro concertatore dell'edizione 2017 Raphael Gualazzi, gli artisti  ospiti che saliranno sul palco il 26 agosto:  Gregory Porter, Suzanne Vega, Tim Ries, Yael Deckelbaum, Pedrito Martinez, Gerry Leonard,  Lyron Meyuhas, Boomdabash e  l'ètoile Nicoletta Manni. Alla conferenza stampa parteciperanno anche il coreografo dell'edizione 2017 del Corpo di ballo Luciano Cannito e i direttori  artistici:  del Concertone, Daniele Durante e del festival itinerante Luigi Chiriatti. Nel corso dell'incontro saranno illustrati i dettagli del ventennale della manifestazione.