giovedì 8 aprile 2021

Alessio Giani , L’ Amore vero


 fuori il singolo del cantautore di Tortona

“L’amore vero” rappresenta' una lettera aperta, scritta con il cuore che esalta  l’amore di un padre verso i propri figli.
I tanti sacrifici che fa per la sua  famiglia soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà perchè  i figli  e la famiglia tutta si aspettano ed hanno bisogno  che sia forte per tutti.


Alessio Giani nasce a Tortona (AL) il 20/08/1983.
E’ appassionato di tutta la musica ma ha una predilezione esclusiva per i Nomadi e per Augusto Daolio, che con la sua voce e i testi particolari, lo invogliano  a voler trasformare la musica in una professione.
Dopo aver studiato durante l'adolescenza chitarra presso la Scuola di Musica “Lorenzo Perosi” di Tortona  a partire dal 1998 fonda una cover band, i Mr White, con cui si esibisce in brani di vario genere.
Nel 2002 dopo lo scioglimento del gruppo, partecipa ad una gara canora a Tortona con il brano The Sound of Silence
Gli anni successivi sono di sperimentazione che lo portano, insieme al fratello, a tenere corsi di chitarra aperti a tutti i giovani.
Nel 2016 scrive la sua prima canzone.
Nel 2017 partecipa alla 10° edizione del Tour Music Fest.
Pur senza abbandonare la sua attività di musicista e autore Alessio si guadagna da vivere lavorando.
Nel 2020, grazie all’interessamento del Produttore David Marchetti, ha il suo primo contratto discografico con la Ghiro Records.


https://www.facebook.com/gianialessioofficial/


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martedì 6 aprile 2021

Brandon Dioguardi, A metà

 esce il nuovo singolo del cantautore

Il mese di aprile segna un grande ritorno, quello di Brandon Dioguardi , giovane cantautore romano con il suo ultimo lavoro.
Lo avevamo lasciato con "Vertigini" singolo debutto accompagnato da un video  emozionante sull'Etna. Ora torna sulla scena musicale presentando il suo ultimo lavoro "A metà" in uscita venerdì 2 Aprile. Il suo mood è una ballad melodica, dove il suono lieve del pianoforte fa da contrasto con il finale più aperto e marcato della chitarra elettrica. Il testo del brano e' molto intimo e personale, una storia dove un po' tutti ci possiamo rivedere. Brandon racconta le dinamiche di un rapporto d’amore incompleto , lasciato quasi a metà, come le parole pensate e mai dette.

Qui le sue per noi:
“Tra dieci anni mi vedo su un palco o in studio a registrare” afferma Brandon. Spero di lavorare sempre con la musica mantenendo i piedi per terra, dando il massimo ogni giorno, senza troppi sogni in testa. Se mi chiedono cosa voglio comunicare rispondo con fermezza che voglio aiutare gli altri a sentirsi più sicuri di sé, a essere forti, a trovare attraverso la musica l’aiuto che ho trovato io. Mi reputo un artista che preferisce “emozionare” più che divertire. Il mio scopo principale è quello di far musica per “far riflettere”.”

Nato in una famiglia di musicisti e attori, tra cui spiccano nomi noti come la madre Milly D’Abbraccio ,( icona del cinema a luci rosse) e la zia Mariangela D’Abbraccio, famosa attrice italiana.
Nonostante un carattere timido, fin da piccolo trova nella musica una valvola di scarico e talvolta di salvezza. Crescendo capisce in modo definitivo che vuole fare della musica il fulcro della sua vita.
Tutto ciò che è melodia diventa una costante, la musica come meta da raggiungere dice,“una ragione in questo questo percorso chiamato Vita”.


https://www.instagram.com/brandondioguardi/?hl=it

venerdì 2 aprile 2021

Luana, Purtroppo o per fortuna 


Vivi ed ama chi vuoi è il messaggio del singolo di Luana 

Purtroppo o per fortuna racconta una storia d'amore complicata, difficile da vivere. Si tratta di due ragazze innamorate che per paura dei giudizi della società vivono nella paura di esprimere il loro amore.
Dice  Luana: “Ne ho sentite tante di queste storie. Tanti vengono picchiati o cacciati di casa dai loro genitori e bullizzati fortemente dai loro coetanei perché amano persone dello stesso sesso. La depressione è così forte che alcuni cercano di togliersi la vita. Ma fortunatamente non per tutti è così”.
Molto bello il messaggio collegato al singolo che Luana Stoico ci trasmette: “Sii te stesso.Vivi e ama chi vuoi. 

 



Luana Stoico in arte Luana Nasce a Novi Ligure.
A scuola e’ sempre stata il bersaglio dei bulletti perche’ considerata “diversa” soltanto perche’ non si comportava come le ragazze “normali”. Sono stati anni difficili quelli della scuola...ma non si e’ mai data per vinta “forma il carattere”, dice sempre.
Nel 2006 inizia gli studi presso la Tamburvoice music studio di Alessandria all’inizio come batterista con il  maestro Gianni Bernini allievo di Tullio De Piscopo e Giulio Capiozzo.
Nel 2009 si dedica interamente al canto con la maestra Monica Prendin cantante/violinista, collaboratrice nel 1987 del  trio Tozzi, Morandi, Ruggeri come violinista dell’orchestra Vivaldi. 
Con il rock nel sangue ha militato in vari gruppi  della provincia di Alessandria, ma si esibisce anche da sola nei locali con serate di piano bar. 


Nel 2010 ha frequentato un corso professionale di musica e canto annuale (Gruppo St Srl Cologno Monzese).
Partecipa a vari concorsi canori regionali e interregionali con ottimi risultati piazzandosi al 1’ 2’ 3’ posto.
Nel 2018 semifinalista nazionale ad “Area Sanremo” . 
Nel 2019 finalista "Music vinci il tuo sogno”, si piazza al 2' posto.
Settembre 2019: finalista nazionale "Fuoriclasse Talent” posizionandosi  al 12' posto su 185 finalisti nazionali.
Corso con gli insegnanti del Cpm di Milano:
Andrea Rodini: “docente di arrangiamento e produzioni, produttore di Renzo Rubino, Mahmood e Miele, vocal coach di Morgan e Noemi”, Tommaso Ferrarese: “responsabile del dipartimento di canto, vocal coach tra gli altri di Max Pezzali”, Fabio Ingrosso : “docente di presenza scenica”, Max Elli: “ docente di acustic pop, vocal styles, produttore arrangiatore, cantante, Franco Mussida: “compositore, chitarrista, e presidente della Cpm, nonche’ uno dei fondatori della Pfm“.
A vederla sembra una ragazza timida, ma sul palco si trasforma, comunica cantando tirando fuori tutta la rabbia, la gioia, il dolore per far si’ che il messaggio arrivi a destinazione.


https://www.facebook.com/luanarocksinger/


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NINFEA “Ad occhi aperti” è l’esordio in radio della giovane cantautrice trentina

  Una voce graffiante e un sound originale raccontano il desiderio di ribellione 

In radio dal 2 aprile

 

Una necessità. Una ragazza che come tanti suoi coetanei non può più abbracciare, viaggiare, vivere le piccole e grandi cose. “Ad occhi aperti” racconta la pandemia dalla parte degli adolescenti, cantata da un’adolescente ed esprime, in musica, il desiderio di ribellione. Ninfea scrive, lasciandosi influenzare dagli artisti più amati, quelle icone che riescono, con parole e musica a raccontare un’emozione. Vasco, Ligabue e Irene Grandi i debiti dichiarati nello stile e nelle sonorità dalla stessa autrice del brano, che racconta: «Con questa canzone voglio mostrare tutto il mio affetto a chi mi ascolta, lanciando un messaggio di conforto e alleanza a ciascuno di loro»

 

Autoproduzione

Radiodate: 2 aprile 2021



Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/ninfeaofficial/

YouTube https://www.youtube.com/channel/UCyQxpeBVPiw5F72psHcTSkA

Spotify https://open.spotify.com/artist/2A02n9J8mk8ERaWSPeeGOp?si=9YgW0S6PTXmKRcTmK28q2g



BIO

Asia Strangis, in arte Ninfea nasce a Lamezia Terme (CZ), il 28 Agosto 2004. All’età di due anni si trasferisce in Trentino con la mamma, dove vive tutt’ora. Definisce la musica una terapia essenziale che cura lo spirito, la mente e il corpo. Inizia ad avvicinarsi al mondo musicale-canoro, tramite il coro del paese e debutta come cantante solista e autrice dei suoi testi a soli 14 anni, prendendo lezioni canore private di canto lirico e pop. Nell’anno seguente intraprende, da autodidatta, lo studio del pianoforte che continua tutt’ora. Dai primi mesi del 2020, insieme ad un compositore/produttore Raffaele Rinciari, ha iniziato a realizzare una serie di brani inediti, dal genere pop melodico italiano per poi scoprire la grinta che le dona quello pop-rock. Il timbro particolare di Ninfea tendente al graffiato e i testi liberatori che scrive, le permettono di dare un carattere originale alla sua produzione. Ad oggi Ninfea, dopo un anno di lavoro (molto intenso) può contare già sui un ampio repertorio di inediti, alcuni dei quali vantano l’accompagnamento del prestigioso quartetto d’Archi Archimia. È stata premiata al “Festival Voci D’oro” 2020 a Montecatini Terme, arrivando finalista e vincitrice del miglior brano inedito, Semifinalista al “Tour Music Fest” 2019, al C.e.t. di Mogol e finalista al “Trofeo Nilla Pizzi” 2020 dell’emittente La5, Rete 4 e Sky.

CISCO Feat. SIMONE CRISTICCHI “Baci e Abbracci” il nuovo singolo del cantautore canta il desiderio di rinascita

 Il folk e il rock fanno da colonna sonora a una festa, quella in cui torneremo a ballare insieme quando la tristezza e la fatica finiranno

 

 

In radio dal 2 aprile

 

Baci e abbracci è un brano di buon auspicio che nasce come reazione all’atmosfera di tristezza e di distanziamento causata dalla pandemia di Covid che ha influenzato la nostra vita nell’ultimo anno.

«Da ottimisti quale siamo la canzone è mossa da un sentimento fondamentale, quello della speranza e della voglia di rinascita. Vorremmo che portasse fortuna per il prossimo futuro e così ci siamo immaginati una festa collettiva e condivisa con più gente possibile» raccontano i due autori del brano, Cisco e Giovanni Rubbiani

Grazie a un parallelismo con il periodo appena successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il brano cerca di descrivere il clima di festa e liberazione che vivremo quando la pandemia sarà finita, con la possibilità di divertirci insieme, pronti ad abbracciarci e baciarci di nuovo un po’ come fu per i nostri genitori e nonni al termine di quella terribile tragedia. 

«E dato che, dopo tanto distanziamento, appunto di condivisione si parla, ho voluto coinvolgere un amico e soprattutto un artista di altissimo livello, cioè  Simone Cristicchi, con cui abbiamo cantato insieme il brano. Simone è un artista che apprezzo tantissimo e che ha accettato in maniera immediata e positiva l’idea» Cisco.




C e P Cisco produzioni

Edizioni Impronta 

Radio date: 2 aprile 2021

 

CONTATTI E SOCIAL

 

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BIO

Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock.

Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi.

Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997),  “Raccolti” (1998),  “Fuori campo” (1999),  “Radio Rebelde” (2002),  “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005)Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo  in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. 
Sono inoltre usciti nel 2009 l'album live “Dal vivo - Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”. È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano.

Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009  è il tour “'40 anni, storie di Ramblers, d'innocenza, d'esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell'autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l'amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani.

Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”.

È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR. 

Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila  persone.

Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music).

Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.

giovedì 1 aprile 2021

Erika Giannusa, Errore Mondiale 


 in promozione radiofonica  e sulle piattaforme digitali il singolo della cantautrice

“Errore mondiale” (testo e musica di Erika Giannusa, arrangiamento di Erika Giannusa e Simone del Freo) è una canzone d'amore che racconta con disincanto ed ironia una sua esperienza autobiografica: si tratta di una relazione d'amore con una differenza di età, fatta rivivere attraverso le parole ed i ricordi.

Il testo della canzone nasce di getto, dopo aver sognato la canzone nella sua interezza ,  ed essersi recata immediatamente al pianoforte per scriverla. Questo testo è quasi una metabolizzazione di un suo vissuto, fatta a distanza di molti anni dall'evento.   
Proprio perché  ha un immaginario onirico, questa canzone si evolve come un flusso di coscienza; come un transfert di sensazioni incontrollate che nella musica assumono un ordine. 

Dice Erika: “Non ho cercato di raffinare l'idea di partenza del testo, perché ho trovato che contenesse un insieme  di emozioni diverse e contrastanti che forse a mente lucida non avrei saputo rendere altrettanto bene che come appena sveglia da un sogno: C'è la nostalgia, Il sarcasmo, la consapevolezza, la disillusione, la freschezza di un amore ingenuo ma al tempo stesso passionale, la delusione dopo la fine di un amore”.

In questo testo ci sono veramente molte delle frasi che si è  sentita pronunciare, ma ci sono anche delle sue supposizioni su come queste stesse frasi che venivano rivolte a lei, potessero essere rivolte ad altre persone e venire “riciclate”, riutilizzate con poca originalità o poche variazioni sul tema .
Per questo ha cercato di ironizzare, chiamando il Lui della canzone  “Poeta Montale” ma denominandolo al tempo stesso “Errore Mondiale”. Ha scelto Montale come poeta da nominare nella sua canzone, solamente per le alliterazioni e le assonanze che il suo nome aveva con la parola mondiale.  

Naturalmente l'espressione comunemente usata è  “Errore madornale”, ma ha voluto renderla più ridicola modificandola, esasperandola e dandole un carattere di universalità: Il suo modo di ridere di se stessa e degli altri,  a scopo catartico.

Il Lui della canzone è una personificazione dell'Errore che diventa duplice perché sempre commesso da ambo le parti, quando una relazione d'amore termina.

Come potrà rilevare qualche appassionato di poesia, questa canzone contiene diverse figure retoriche: ecco perché è stato per Erika naturale pensare di citare il nome di un poeta, ed ecco perché ritene che le canzoni possano essere un'altra forma di poesia, forse quella che oggi è più  apprezzata e conosciuta.

https://www.facebook.com/Erika-Giannusa-106106794357365/



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AaLE “Luminol” è il ritorno alla musica del cantautore rock

 Un brano nato d’impulso, elaborando la violenta azione delle parole 


In radio dal 1 aprile

 

È il sound rock che ammicca alla scuola italiana degli anni Novanta quello scelto da AaLE per cantare un sentimento che, pandemia e lockdown, hanno reso sempre più evidente: la cattiveria

«Cecchini di mediocrità», così definisce il cantautore veneto coloro che, soprattutto sui social network, si accaniscono verso l’altro. In azione con il mirino del pregiudizio, premono il grilletto sparando le loro sentenze. Per smascherarli AaLE immagina di poterli illuminare con un luminol, la lampada a luce ultravioletta che notoriamente gli investigatori utilizzano per scoprire le tracce di un delitto ma, contrariamente a quanto accade nella realtà, sotto la luce della lampada i «cecchini dei social» resterebbero in ombra, totalmente privi di «bontà d’animo». 

«Durante il primo lockdown, la sera sul divano di casa, sono caduto pericolosamente in una sorta di dipendenza rispetto a ciò che compariva sui gruppi Facebook di paese. Frasi sgrammaticate, pensieri incoerenti e la cattiveria mi hanno tenuto incollato a quel meccanismo malato. Per liberarmene ho scritto Luminol». AaLE

AaLE ha sempre affiancato alla musica l’attività imprenditoriale. Ha fondato una band così come gestisce - pandemia permettendo - locali ed eventi nel triveneto. La musica vissuta alternativamente dal lato del palcoscenico e dalla parte dell’organizzatore lo ha portato ora, a imbracciare nuovamente la chitarra, seguendo il richiamo del rock. 




Etichetta: Autoproduzione

Radio date: 1 aprile 2021

 

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BIO

Inizia a suonare la chitarra a 7 anni, incalzato dal papà che aveva bisogno della linea di basso per suonare "Samba Pa Ti" di Santana e "Rain and Tears" degli Aphrodite's Child. Quella per la musica resta da quel momento in poi una passione tormentata, divisa fra lo studio di ritmica e armonia e il desiderio di trovare il proprio linguaggio musicale. Inizia al contempo un’attività di autore e poi di cantante, spinto dalla scarsità di interpreti in zona. Tra una (letteralmente) Garage Band e un'altra, fonda  gli “Scotch Ale”, raccogliendo soddisfazioni anche a livello anche internazionale sfiorando il tanto agognato "mainstream". Messa in "stand by" quell'esperienza, dà vita a “It Rocks” un format che mescola il Dj Set (con rigorosamente attitudine rock)  al "Live" e va in scena soprattutto nelle discoteche del triveneto, messo  in “stand by”, invece, dal Covid.

Imprenditore, professionista, padre, Aale non smette di essere musicista e cantautore, e dopo un periodo di pausa forzata riprende il suo percorso con “Luminol”, singolo che anticipa un Ep con un lato A in lingua italiana e un lato B cantato in inglese.