venerdì 2 aprile 2021

NINFEA “Ad occhi aperti” è l’esordio in radio della giovane cantautrice trentina

  Una voce graffiante e un sound originale raccontano il desiderio di ribellione 

In radio dal 2 aprile

 

Una necessità. Una ragazza che come tanti suoi coetanei non può più abbracciare, viaggiare, vivere le piccole e grandi cose. “Ad occhi aperti” racconta la pandemia dalla parte degli adolescenti, cantata da un’adolescente ed esprime, in musica, il desiderio di ribellione. Ninfea scrive, lasciandosi influenzare dagli artisti più amati, quelle icone che riescono, con parole e musica a raccontare un’emozione. Vasco, Ligabue e Irene Grandi i debiti dichiarati nello stile e nelle sonorità dalla stessa autrice del brano, che racconta: «Con questa canzone voglio mostrare tutto il mio affetto a chi mi ascolta, lanciando un messaggio di conforto e alleanza a ciascuno di loro»

 

Autoproduzione

Radiodate: 2 aprile 2021



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BIO

Asia Strangis, in arte Ninfea nasce a Lamezia Terme (CZ), il 28 Agosto 2004. All’età di due anni si trasferisce in Trentino con la mamma, dove vive tutt’ora. Definisce la musica una terapia essenziale che cura lo spirito, la mente e il corpo. Inizia ad avvicinarsi al mondo musicale-canoro, tramite il coro del paese e debutta come cantante solista e autrice dei suoi testi a soli 14 anni, prendendo lezioni canore private di canto lirico e pop. Nell’anno seguente intraprende, da autodidatta, lo studio del pianoforte che continua tutt’ora. Dai primi mesi del 2020, insieme ad un compositore/produttore Raffaele Rinciari, ha iniziato a realizzare una serie di brani inediti, dal genere pop melodico italiano per poi scoprire la grinta che le dona quello pop-rock. Il timbro particolare di Ninfea tendente al graffiato e i testi liberatori che scrive, le permettono di dare un carattere originale alla sua produzione. Ad oggi Ninfea, dopo un anno di lavoro (molto intenso) può contare già sui un ampio repertorio di inediti, alcuni dei quali vantano l’accompagnamento del prestigioso quartetto d’Archi Archimia. È stata premiata al “Festival Voci D’oro” 2020 a Montecatini Terme, arrivando finalista e vincitrice del miglior brano inedito, Semifinalista al “Tour Music Fest” 2019, al C.e.t. di Mogol e finalista al “Trofeo Nilla Pizzi” 2020 dell’emittente La5, Rete 4 e Sky.

CISCO Feat. SIMONE CRISTICCHI “Baci e Abbracci” il nuovo singolo del cantautore canta il desiderio di rinascita

 Il folk e il rock fanno da colonna sonora a una festa, quella in cui torneremo a ballare insieme quando la tristezza e la fatica finiranno

 

 

In radio dal 2 aprile

 

Baci e abbracci è un brano di buon auspicio che nasce come reazione all’atmosfera di tristezza e di distanziamento causata dalla pandemia di Covid che ha influenzato la nostra vita nell’ultimo anno.

«Da ottimisti quale siamo la canzone è mossa da un sentimento fondamentale, quello della speranza e della voglia di rinascita. Vorremmo che portasse fortuna per il prossimo futuro e così ci siamo immaginati una festa collettiva e condivisa con più gente possibile» raccontano i due autori del brano, Cisco e Giovanni Rubbiani

Grazie a un parallelismo con il periodo appena successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il brano cerca di descrivere il clima di festa e liberazione che vivremo quando la pandemia sarà finita, con la possibilità di divertirci insieme, pronti ad abbracciarci e baciarci di nuovo un po’ come fu per i nostri genitori e nonni al termine di quella terribile tragedia. 

«E dato che, dopo tanto distanziamento, appunto di condivisione si parla, ho voluto coinvolgere un amico e soprattutto un artista di altissimo livello, cioè  Simone Cristicchi, con cui abbiamo cantato insieme il brano. Simone è un artista che apprezzo tantissimo e che ha accettato in maniera immediata e positiva l’idea» Cisco.




C e P Cisco produzioni

Edizioni Impronta 

Radio date: 2 aprile 2021

 

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BIO

Stefano Bellotti, in arte Cisco (nato a Carpi, il 29 luglio 1968), è un cantautore italiano di musica folk rock.

Nel 1992 entra a far parte di una band appena formatasi, i Modena City Ramblers, e ci rimane fino al finire del 2005, collezionando oltre 1.200 date in Italia e in Europa e vendendo circa un milione di dischi.

Con i Modena realizza 8 album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà”(1997),  “Raccolti” (1998),  “Fuori campo” (1999),  “Radio Rebelde” (2002),  “Viva la vida y muera la muerte!” (2004) e “Appunti partigiani”(2005)Nel 2006 inizia la sua carriera da solista pubblicando il disco “La lunga notte”, a cui seguono “Il mulo” nel 2008, “Fuori i secondi” nel 2012, “Matrimoni e funerali” nel 2015, “I Dinosauri” nel 2016 questo  in collaborazione con gli amici “ex Ramblers”, Giovanni Rubbiani ed Alberto Cottica. 
Sono inoltre usciti nel 2009 l'album live “Dal vivo - Volume uno” e del 2013 il “Dal vivo – Volume due”. È del 2019 l’ultimo lavoro musicale “Indiani & Cowboy” registrato in Texas ad Austin insieme a Rick del Castillo, produttore americano.

Nei 15 anni di carriera da solista si susseguono concerti in piazze e feste popolari e tour nei teatri e nei club di tutt’Italia. Per citarne alcuni: del 2007 è il “Venite a vedere tour”, del dicembre 2009  è il tour “'40 anni, storie di Ramblers, d'innocenza, d'esperienza in una formazione inedita insieme a Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, tutti e tre ex Modena City Ramblers; del 2014 è il tour “Oh Belli Ciao” di presentazione dell'autobiografia romanzata scritta a quattro mani con l'amico Carlo Albè che lo accompagna sul palco in uno spettacolo di musica e parole. Nell’autunno-inverno del 2016 c’è una mini tournée de “I Dinosauri” a seguito dell’uscita dell’album omonimo con i due amici ex Ramblers. Tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 Cisco è impegnato in un fortunato tour teatrale che lo vede sul palco a proporre i suoi pezzi che meglio si prestano alle melodie “in acustico” assieme alle trombe di Simone Copellini e alle chitarre di Max Frignani.

Nell’autunno 2018 è nuovamente nei teatri italiani a fianco dello scrittore Carlo Albè con lo spettacolo di teatro-canzone dal titolo “Adda Venì Baffone”.

È dell’autunno-inverno 2019 la nuova avventura sul palco di teatri e club di tutt’Italia “Combat Folk Tour”, progetto musicale nato per festeggiare la maggiore età del disco “Novecento”, pubblicato da Cisco e la Casa del Vento nel 2001, assieme a lui sul palco Luca Lanzi, musicista e cantante della Casa Del Vento, e Francesco “Fry” Moneti, violinista dei MCR. 

Impossibile non citare l’esibizione al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2009, da solo col suo bodhrán davanti ad un pubblico di 800 mila  persone.

Cisco ha inoltre collaborato in spettacoli e concerti con: la Casa del vento, Ginevra Di Marco, la Bandabardò, le Mondine di Novi, i Nomadi, Giulio Cavalli e il “The Liberation Project ideato da Dan Chiorboli insieme a Phil Manzanera (Chitarrista dei Roxy Music).

Durante tutto il periodo del primo lockdown della pandemia, tra marzo e maggio 2020, si collega attraverso i suoi canali social di Facebook e Instagram, quasi quotidianamente regalando “Le canzoni dalla soffitta”, brani tratti dal suo repertorio e alcune cover, in acustico, voce e chitarra, ottenendo uno straordinario numero di visualizzazioni e contatti.

giovedì 1 aprile 2021

Erika Giannusa, Errore Mondiale 


 in promozione radiofonica  e sulle piattaforme digitali il singolo della cantautrice

“Errore mondiale” (testo e musica di Erika Giannusa, arrangiamento di Erika Giannusa e Simone del Freo) è una canzone d'amore che racconta con disincanto ed ironia una sua esperienza autobiografica: si tratta di una relazione d'amore con una differenza di età, fatta rivivere attraverso le parole ed i ricordi.

Il testo della canzone nasce di getto, dopo aver sognato la canzone nella sua interezza ,  ed essersi recata immediatamente al pianoforte per scriverla. Questo testo è quasi una metabolizzazione di un suo vissuto, fatta a distanza di molti anni dall'evento.   
Proprio perché  ha un immaginario onirico, questa canzone si evolve come un flusso di coscienza; come un transfert di sensazioni incontrollate che nella musica assumono un ordine. 

Dice Erika: “Non ho cercato di raffinare l'idea di partenza del testo, perché ho trovato che contenesse un insieme  di emozioni diverse e contrastanti che forse a mente lucida non avrei saputo rendere altrettanto bene che come appena sveglia da un sogno: C'è la nostalgia, Il sarcasmo, la consapevolezza, la disillusione, la freschezza di un amore ingenuo ma al tempo stesso passionale, la delusione dopo la fine di un amore”.

In questo testo ci sono veramente molte delle frasi che si è  sentita pronunciare, ma ci sono anche delle sue supposizioni su come queste stesse frasi che venivano rivolte a lei, potessero essere rivolte ad altre persone e venire “riciclate”, riutilizzate con poca originalità o poche variazioni sul tema .
Per questo ha cercato di ironizzare, chiamando il Lui della canzone  “Poeta Montale” ma denominandolo al tempo stesso “Errore Mondiale”. Ha scelto Montale come poeta da nominare nella sua canzone, solamente per le alliterazioni e le assonanze che il suo nome aveva con la parola mondiale.  

Naturalmente l'espressione comunemente usata è  “Errore madornale”, ma ha voluto renderla più ridicola modificandola, esasperandola e dandole un carattere di universalità: Il suo modo di ridere di se stessa e degli altri,  a scopo catartico.

Il Lui della canzone è una personificazione dell'Errore che diventa duplice perché sempre commesso da ambo le parti, quando una relazione d'amore termina.

Come potrà rilevare qualche appassionato di poesia, questa canzone contiene diverse figure retoriche: ecco perché è stato per Erika naturale pensare di citare il nome di un poeta, ed ecco perché ritene che le canzoni possano essere un'altra forma di poesia, forse quella che oggi è più  apprezzata e conosciuta.

https://www.facebook.com/Erika-Giannusa-106106794357365/



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AaLE “Luminol” è il ritorno alla musica del cantautore rock

 Un brano nato d’impulso, elaborando la violenta azione delle parole 


In radio dal 1 aprile

 

È il sound rock che ammicca alla scuola italiana degli anni Novanta quello scelto da AaLE per cantare un sentimento che, pandemia e lockdown, hanno reso sempre più evidente: la cattiveria

«Cecchini di mediocrità», così definisce il cantautore veneto coloro che, soprattutto sui social network, si accaniscono verso l’altro. In azione con il mirino del pregiudizio, premono il grilletto sparando le loro sentenze. Per smascherarli AaLE immagina di poterli illuminare con un luminol, la lampada a luce ultravioletta che notoriamente gli investigatori utilizzano per scoprire le tracce di un delitto ma, contrariamente a quanto accade nella realtà, sotto la luce della lampada i «cecchini dei social» resterebbero in ombra, totalmente privi di «bontà d’animo». 

«Durante il primo lockdown, la sera sul divano di casa, sono caduto pericolosamente in una sorta di dipendenza rispetto a ciò che compariva sui gruppi Facebook di paese. Frasi sgrammaticate, pensieri incoerenti e la cattiveria mi hanno tenuto incollato a quel meccanismo malato. Per liberarmene ho scritto Luminol». AaLE

AaLE ha sempre affiancato alla musica l’attività imprenditoriale. Ha fondato una band così come gestisce - pandemia permettendo - locali ed eventi nel triveneto. La musica vissuta alternativamente dal lato del palcoscenico e dalla parte dell’organizzatore lo ha portato ora, a imbracciare nuovamente la chitarra, seguendo il richiamo del rock. 




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Radio date: 1 aprile 2021

 

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BIO

Inizia a suonare la chitarra a 7 anni, incalzato dal papà che aveva bisogno della linea di basso per suonare "Samba Pa Ti" di Santana e "Rain and Tears" degli Aphrodite's Child. Quella per la musica resta da quel momento in poi una passione tormentata, divisa fra lo studio di ritmica e armonia e il desiderio di trovare il proprio linguaggio musicale. Inizia al contempo un’attività di autore e poi di cantante, spinto dalla scarsità di interpreti in zona. Tra una (letteralmente) Garage Band e un'altra, fonda  gli “Scotch Ale”, raccogliendo soddisfazioni anche a livello anche internazionale sfiorando il tanto agognato "mainstream". Messa in "stand by" quell'esperienza, dà vita a “It Rocks” un format che mescola il Dj Set (con rigorosamente attitudine rock)  al "Live" e va in scena soprattutto nelle discoteche del triveneto, messo  in “stand by”, invece, dal Covid.

Imprenditore, professionista, padre, Aale non smette di essere musicista e cantautore, e dopo un periodo di pausa forzata riprende il suo percorso con “Luminol”, singolo che anticipa un Ep con un lato A in lingua italiana e un lato B cantato in inglese. 

martedì 30 marzo 2021

Anton, La stanza dei sogni

 L'artista presenta il suo singolo. Il coraggio e la voglia di inseguire i sogni.

La canzone è frutto di una esperienza personale di Anton ma è comunque rivolta a tutti coloro che vogliono realizzare un sogno, che tra impedimenti, frustrazioni ed esclusione sociale non riescono a farlo.
In questo singolo è racchiuso un messaggio che è quello di rialzarsi nonostante qualcuno  ci disprezza e non crede nelle nostre capacità.
Abbiamo tutti una stanza dei sogni e la stanza siamo noi, non importa se le persone non credono in ciò che siamo, l’entrare nella stanza dei sogni significa entrare nella propria vita e farne un miracolo, un qualcosa di cui essere  fieri.
Seguire i sogni non è facile, per realizzarli bisogna avere il coraggio di inseguirli ed accettare le cadute per poi rialzarsi sempre più forti.
L’obiettivo dobbiamo raggiungerlo credendo nelle nostre possibilità, ed è questo il messaggio del brano. 
Se  tutto è stato fatto per inseguire un sogno  non ci ritroveremo a dire “se tornassi indietro ci avrei provato” perché è questo il vero fallimento.




Antonio De Luca in arte Anton , nasce 26 anni fa a Crotone .
Inizia a cantare all’età di 21 anni presso i cori parrocchiali della sua città inizialmente approcciandosi  alla chitarra, ma ben presto  sente il bisogno  di cantare.
Si iscrive alla Kroton Music academy di Frank Corigliano dove percepisce  la sua  anima pop/rock
I provini per Amici,Tour Music Fest, ed X Factor rappresentano il suo primo percorso insieme a tanta gavetta necessaria per crescere.
La stanza dei sogni è il suo nuovo singolo .

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lunedì 29 marzo 2021

TRINITY COLLEGE LONDON registra il successo degli esami digitali mentre continua il progetto pilota con il Comitato nazionale musica del Miur

  


L’ente certificatore e charity educativa registra il successo degli esami digitali

mentre continua il progetto pilota con il Comitato nazionale musica del Ministero dell’Istruzione


A novembre 2020 Trinity College London ha avviato i nuovi esami digitali di musica “Digital Grades and Diplomas”, accessibili a insegnanti e studenti di tutto il mondo, che permettono di proseguire il proprio percorso di studi musicali in qualsiasi periodo dell’anno.


Con una modalità altamente innovativa, questi esami prevedono, da parte dell’artista, la registrazione della propria performance musicale in un video utilizzando qualsiasi tipo di dispositivo audio-video, con la possibilità di coinvolgere amici e parenti come pubblico per simulare una vera e propria esibizione dal vivo. La performance viene poi valutata da un esaminatore Trinity. I “Digital Grades and Diplomas” sono stati pensati come possibile alternativa ai tradizionali esami in presenza, ma non sono legati alle restrizioni dovute alla pandemia. Al contrario, continueranno ad essere prenotabili tramite le sedi d’esame registrate Trinity accanto agli esami in presenza, avranno la stessa validità e saranno disponibili per tutti gli strumenti degli esami Trinity di Classical & Jazz e Rock & Pop e per i Music Performance Diplomas (ATCL, LTCL).


Prosegue anche il progetto pilota avviato durante l’anno scolastico 2019/2020 con il “Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti” (CNAPM) - Ministero dell’Istruzione, presieduto dal professor Luigi Berlinguer e coordinato dalla prof. Annalisa Spadolini. 




Sono circa 60 le scuole coinvolte in tutta Italia in questo progetto di ricerca volto a misurare l’impatto delle certificazioni internazionali sull’apprendimento della musica su scuole di ogni ordine e grado. Realizzato per la prima volta nel nostro Paese, il progetto pilota prevede un monitoraggio dell’esperienza tramite uno studio di impatto portato avanti da Trinity in collaborazione con l’Università di Lancaster, nel Regno Unito. Il progetto pilota ha come obiettivo la condivisione di best practice, la valorizzazione dell’impegno dei docenti di musica italiani, la sensibilizzazione sul riconoscimento delle certificazioni internazionali mappate al quadro europeo delle qualifiche (EQF), la promozione di un curriculum verticale per l’apprendimento della musica per tutti gli studenti. 


«Il progetto pilota che presentiamo con Trinity misurerà l’impatto della certificazione internazionale sulla preparazione e sulle performance dei nostri studenti, motivando le scuole italiane a mettersi in gioco, perché le osservazioni degli esperti sulla qualità di questi studi sono una definizione autorevole della qualità stessa e un naturale stimolo per le scuole italiane che si sentono, in tale modo, investite di un compito particolarmente rilevante.» Luigi Berlinguer


Trinity è stato, inoltre, protagonista delle lezioni di  “La scuola in tv” di Rai scuola. Fino ad ora sono state trasmesse quattro puntate dedicate alla musica con approccio CLIL, condotte da Fiona Mancuso e Stefano Trevisi. In particolare, le puntate hanno affrontato il tema della teoria musicale, dell’armonia, dell’improvvisazione, della storia delle tastiere e del pianoforte. 


Trinity College London è un ente certificatore internazionale e una charity educativa patrocinata dalla famiglia reale inglese, che opera nell’ambito della musica, della lingua inglese e delle arti performative. Fondato nel 1877, è attivo in oltre 60 Paesi nel mondo.



Contatti e social


www: https://www.trinitycollege.it

Facebook: https://www.facebook.com/TrinityCollegeLondonItaly

Instagram: https://www.instagram.com/trinitycollegelondonitaly/

Canale youtube: https://www.youtube.com/user/TrinityVideoChannel


sabato 27 marzo 2021

Simone Tuccio, Goku

 in promozione radiofonica dal  26 marzo l’interessante singolo 
del giovane cantautore

Quanti di voi sognano di personificare il protagonista del manga “Dragon Ball”?
Uno tra tutti, Simone Tuccio, ce lo comunica con il suo ultimo singolo “Goku”. Giovane cantautore, siciliano di adozione milanese, dopo il primo “Giovane per sempre”, ritorna sulla scena musicale con un brano che mantiene la veste pop dance del progetto. Il sound ballabile però presenta sonorità cupe, in linea con le tematiche del testo, ovvero l’inadeguatezza che scaturisce irrequietezza, gli sbalzi d’umore e la paura di non essere abbastanza di fronte ad alcune prove della vita. 



Producer: D. Bellitto, S.Tuccio,
Autore: Simone Tuccio.
Mix & Master: Mark Twayne
Foto e Lyric Video: Matteo Santoruvo
Management: Rosa Bulfaro (Mirò BR Productions)

Biografia:

Nato e cresciuto in Sicilia, sin da piccolo, circondato dalla musica in casa, mi avvicino al mondo del canto, esibendomi per la prima volta su un palco a 4 anni e cominciando a studiare successivamente canto e pianoforte.
Terminato il liceo mi trasferisco a Milano per frequentare l’università e approdo alla Mirò Music School, dove conosco Rosa Bulfaro che mi inserisce nel corso di song writing, aiutandomi a sviluppare la passione che da sempre ho avuto per la scrittura. Alla Mirò sono riuscito a trovare quello che oggi è il mio team di lavoro e a creare il mio progetto musicale, che definirei urban pop, influenzato dal rap. Con la mia musica racconto il mio mondo. Racconto cosa vuol dire avere vent’anni per me. Racconto la mia esperienza nell’avvicinarmi all’industria della musica, cosa vuol dire essere grandi ma non esserlo, le mie speranze, i miei progetti ma anche le mie ansie e le mie delusioni.


Multi Link 

https://linktr.ee/simonetuccio

Rosa Bulfaro
Mirò BR Productions