venerdì 3 gennaio 2020

The Vito Movement “From Palermo” è il singolo che presenta l’omonimo split di tre brani in uscita il 10 gennaio 2020

Il collettivo palermitano che mescola folk, pop e musica elettronica, introduce il trittico musicale (gli altri due pezzi dello split sono “Anastasia” e “Io ti attendo”), che trasforma in suoni le immagini e i profumi più colorati del capoluogo siciliano




Il singolo “From Palermo” è un miscuglio di malinconia house e slang di quartiereatmosfera underground che mette in luce i luoghi della movida palermitana. Influenze linguistiche molto forti tra il “palermitano stretto” ed un inglese imparato tra le vie di Londra, portano l’ascoltatore ad apprezzarne il connubio e il valore culturale, seppur condito da diversi modi di dire un po' “volgari”. Le immagini parlano di una tipica serata al centro di Palermo, che dal quartiere Kalsa si passeggia a Piazza Sant’Anna e tra i locali e un paio di Gin i fumi dell’alcool si sentono, e dunque dalle parole si passa allo sfogo e alla critica verso tutti gli uomini così detti “Manuzza” che per i palermitani sarebbero persone ipocrite, tirchie, ingorde e non collaborative.
Un landscape linguistico che descrive certi elementi umani come il politico di oggi, uno che promette ma non mantiene.

«Rispetto alle canzoni che di solito produciamo, questa forse è la meno poetica di tutte, non utilizziamo mai “bad words” ma pensiamo che a volte siano necessarie per esprimere concetti diretti. Inoltre le parolacce sono lo specchio di un aspetto importante della personalità dei nuovi ascoltatori, perché infondo un po' tutti ci sfoghiamo utilizzandole e la musica è una delle migliori valvole di sfogo della nostra anima». The Vito Movement

Le influenze sonore sono distinte in due parti, quella iniziale (testo in inglese) è quasi sognante, ritmi mediorentali e colori brit pop accompagnano un incedere stile Gorillaz, energia intima che ha un finale che si vorrebbe ascoltare all’infinito. Quando si pensa stia per esserci un ritornello o addirittura la fine, ecco che il linguaggio (dialetto palermitano) prendere potere e concede a tutta la musica un ritmo incalzante e in stile house music che fa muovere/sorride in percentuale il 99% degli ascoltatori.


Lo split From Palermo è uno sbattere il pugno per farsi sentire senza pregiudizi, mescolato con la poesia dei quartieri del Centro Storico di Palermo. «Il significato è ampio, così com’è immenso il mix di culture presenti in città, ed è proprio dai vicoli che catturiamo ritmi, sonorità e parole che studiamo ed elaboriamo con i nostri giovani allievi e compagni di viaggio. Si parla di Palermo, si canta di emozioni, malinconia, si canta delle madri, dell’amore per la donna, per i bambini, le canzoni hanno tutte uno spirito positivo anche quando i termini sono più duri a tratti forse volgari ma che ricordano l’infanzia, per cui fanno ridere» - raccontano i The Vito.

Oltre il singolo “From Palermo”, le altre due canzoni facente parte del micro ep sono:

ANASTASIA
“Anastasia parla di un amore tossico, quello da cui non riesci a staccarti totalmente. Un amore troppo pieno di sentimento tanto da portare alla follia. A molti capita di vivere un rapporto intenso che si rompe malgrado il sentimento profondo, sono quegli amori che non riesci a dimenticare, e che ti segnano per la vita. La canzone è una dichiarazione d'amore fatta troppo tardi, la canzone giusta nel momento sbagliato, quando l'unico rifugio diventa un tuo amico vero o immaginario”. 

AUTORI: MARCO RACCUGLIA, GIOVANNI PARRINELLO.

IO TI ATTENDO
“Una canzone tributo a chi non c’è più, precisamente è un regalo che Marco Raccuglia ha fatto a Giovanni Parrinello dopo la scomparsa di suo padre. Poesia”.

AUTORI: MARCO RACCUGLIA, GIOVANNI PARRINELLO.

Radio date e Pubblicazione split: 10 gennaio 2020
ETICHETTA: The Vito Records
EDIZIONI: The Vito Records

BIO

Fondatori:
Giovanni Parrinello
Marco Raccuglia (Premio De Andrè e Premio Andrea Parodi con la band Tamuna)

Componenti: Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia e Giacomo Scinardo.
Produttore Artistico/Musicale: Giovanni Parrinello.
Co-Producer: Riccardo Piparo
Etichetta: The Vito Records
Edizioni: The Vito Records

The Vito Movement nasce a Palermo verso la fine del 2018 ed è un collettivo musicale dove i generi predominanti sono folk, pop e di musica elettronica. La band scrive i propri testi originali e la propria musica, mentre la produzione è di Giovanni Parrinello in collaborazione con Riccardo Piparo.
I primi due singoli “Masteripiece” e “Welcome to Ballarò” sono usciti nella metà del 2019 insieme al videoclip che ha totalizzato fino adesso più di 20k visualizzazioni su YouTube. Entrambe le canzoni sono state scelte come colonna sonora di “Sicilian Rhapsody” del regista Riccardo Cannella, soundtrack di promozione turistica del nostro territorio. Nel Maggio 2019 i The Vito Movement sono stati chiamati dalla Rai per un evento che si è svolto in Corsica dal nome “Festa di Mediterradio” in collaborazione con France Bleu. Da settembre a dicembre 2019 la band si è concentrata nella produzione del nuovo album e la creazione di un nuovo clothing brand Streetwear dal nome “FROM PALERMO”, grazie al quale la band ha intenzione di distribuire la propria musica. Le canzoni sono state registrate negli studi di Londra (Batov Records) e negli studi di registrazione Cantieri 51 a Palermo. L’album uscirà a fine dicembre 2020 ma sono stati già programmati per il 10 Gennaio 2020 3 singoli e i relativi videoclip girati da Alessandro Vancardo e il direttore della fotografia Giuseppe Sinatra, che andranno a formare uno split presentato dal brano “From Palermo”.



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venerdì 20 dicembre 2019

Bouvet “Dentro Piove” è la canzone che ha portato il cantautore toscano a gareggiare fra i finalisti di Area Sanremo 2019

Il brano dal ritmo incalzante e l’animo sfacciato in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 20 dicembre 2019.


Paura, inquietudine, il disagio di “essere in casa, senza sentirsi a casa”, di “stare con se stessi, senza sentirsi in grado di farlo”. 

“Dentro Piove” è come un urlo in piena notte ed è un brano che racconta un intenso passaggio tra il conflitto di un “io” angosciato e soffocato, frastornato da un continuo alternarsi di lucidità e caos. Un brano che sa far convivere parole dal gusto amaro con un ritmo energico, aspetto che sottolinea l’  essere talvolta estremamente lunatico del giovane artista.


Guarda il video su YouTube



Testo di Filippo Checchi (Bouvet)
Musica di Filippo Checchi (Bouvet) e Mirko Mangano.
Produzione artistica a cura di Mirko Magnano.

Radio date: 20 dicembre 2019
Etichetta: Rusty Records
Edizioni: Rusty Records s.r.l. / Urban Sound srl
CHI È BOUVET?

Filippo Checchi classe 1989 viene da Pietrasanta (LU), nasce dal rap, ora è BOUVET.


«Nella mia famiglia non ci sono musicisti, né produttori o cantanti. Non fraintendetemi, in casa mia la musica è sempre esistita; ricordo ancora mia madre giù in cucina con la radio accesa a tutto volume, ma diciamo che in salotto non c’erano chitarre o altri strumenti musicali, né un microfono o un sequencer. Niente. Fino ai miei 16 anni, almeno, fino a quando mi innamorai del rap e della scrittura e decisi di buttarmi a capofitto in quelli che sarebbero stati i miei primi brani. Da lì, sono successe diverse cose: ci sono state soddisfazioni e delusioni, persone di passaggio e altre con cui mi confronto tutt’oggi. Durante questo percorso mi è capitato di esibirmi in giro per l’Italia, collaborare e crescere, cercando di dare sfogo alle mie idee e cercando di vivere a pieno e a cuore aperto la mia musica, la stessa musica che mi ha portato a conoscere Mirko Mangano, mio attuale arrangiatore e partner artistico; quello con Mirko è stato un incontro fondamentale per ciò che faccio e sono oggi. Con lui ho scoperto un altro lato della musica che non conoscevo, il lato più tecnico. Qualche anno più tardi, infatti, dopo aver appreso più nozioni possibili e frequentato corsi di approfondimento, ho iniziato a lavorare nel suo studio come tecnico del suono e questo mi ha dato la possibilità di conoscere artisti, grandi e piccoli, musicisti e tecnici e così mi sono trasformato in una spugna in grado di assorbire informazioni e consigli da chiunque passasse di lì. È stato un viaggio intenso che mi ha arricchito artisticamente e personalmente, un tragitto che mi ha condotto a riflettere e a reinventarmi, portandomi a sperimentare nuove sonorità e nuova musica, lasciando il passato ai ricordi e un futuro tutto da vivere». Bouvet


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mercoledì 18 dicembre 2019

ROBY CANTAFIO “WALLY” È IL BRANO CHE OMAGGIA LO SPECIALE RAPPORTO CHE PUÒ INSTAURARSI FRA ESSERI UMANI E ANIMALI

Partendo dal racconto di una storia personale, il rocker svela un lato intimo della propria sfera privata ed artistica e invita all’adozione degli animali che più ne hanno bisogno scagliandosi contro l’abbandono.


Il brano “Wally” nasce a seguito della scomparsa dell’amatissimo boxer dell’artista, Roby Cantafio. 

La canzone narra del rapporto speciale che si instaura tra un uomo e il suo cane, soprattutto se quest’ultimo è stato adottato dopo una situazione di abbandono e deprivazione e non è più giovanissimo. 

Nel brano si descrive il turbamento e il dolore per l’improvvisa mancanza del cane, solo in parte lenito dalla consapevolezza di aver regalato qualche anno di gioia e coccole a un animale altrimenti destinato al canile. 

Da qui il messaggio profondo del testo: «se si sceglie di adottare un cane, cercate di aprire il cuore a chi ha meno speranza degli altri, a un cane magari già anziano o non in perfetta forma, perché l’amore che gli si dona sarà sempre poco in confronto a quello puro e incondizionato che il cane saprà donare». Roby Cantafio



Il brano è registrato in parte nello studio di Roby RKC Studios, ed è stato mixato dal suo produttore Ettore Diliberto. Nel brano Roby ha voluto coinvolgere alcuni dei suoi musicisti che spesso lo accompagnano nei live: la bassista Marilena Montarone e il chitarrista Luca Ballabio


Etichetta: ET-TEAM
Radio date: 13 dicembre 2019 
Pubblicazione video: 19 dicembre 2019

BIO

Roby Cantafio nasce in Lombardia ma trascorre infanzia e adolescenza in giro per il mondo, trascorrendo lunghi periodi della sua vita tra Bahamas, Germania, Iran e Algeria, esperienze che influenzeranno profondamente il suo temperamento artistico, impetuoso e ricco di sfumature. 
La sua passione per la musica, iniziata sin da giovanissimo, lo ha portato a confrontarsi con diversi strumenti musicali, ma la chitarra elettrica diventa ben presto la sua fedele compagna di vita, grazie alla quale sviluppa una grande passione per il Rock e il Blues e per artisti come Beatles, Rolling Stones, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, KISS. Tra i chitarristi i suoi preferiti sono Jeff Beck, Carlos Santana, David Gilmour ed Eric Clapton. 
Si interessa inizialmente anche al jazz, ma vince poi l’amore per il rock and roll.
Determinante nel suo approccio allo strumento incontro con il maestro Licchelli di Melegnano presso lʼaccademia musicale Stajano diretta dal Maestro Rebecchi. 
Entra a far parte della sua prima band nella provincia di Milano a soli 12 anni, cimentandosi con grandi successi internazionali ed italiani.
Negli anni a venire collabora, anche scrivendo diverse canzoni, con varie band tra cui i NED, con i quali riscuote un buon successo di pubblico e critica, tanto da essere contattati dalla casa discografica RCA e partecipare alle finali del Festival di Castrocaro Terme con un brano dal titolo DONNA MUSICA discutendo un buon successo. 
In una successiva edizione di Castrocaro Terme partecipa con la cantante MIKAELA eseguendo un brano scritto per l’occasione da Pino D’Angio. 
Altre importanti collaborazioni sono quella col cantante “Sharon” per un tour europeo, e con i “Band in Italy” frutto dellʼ incontro con i produttori Gegeʼ Reitano e Sergio Grandi per l’etichetta “Fremus Record”. 
Dopo innumerevoli contributi musicali con diversi artisti, decide di cimentarsi 
nel suo percorso solista anche come cantautore e giunge al suo primo disco “FUORI E DENTRO DI ME”, in uscita il 19 ottobre 2018 preceduto dal singolo e video “IL MONDO CHE TREMA”, prodotto da Ettore Diliberto. 
Nel disco è presente una collaborazione speciale: quella di una delle più grandi chitarre rock della musica italiana, Ricky Portera, fondatore degli Stadio e chitarrista di Lucio Dalla, che ha suonato nei brani “IL MONDO CHE TREMA” e “SENTO IL CUORE CHE BATTE”. 
Nel 2018, alla finale di SANREMO ROCK, viene premiato come artista più seguito sul sito web e sui social di Sanremo Rock. Il 2019 lo vede impegnato nella preparazione di un nuovo album e in molte altre collaborazioni, tra cui la partecipazione a “La Notte delle Chitarre”, spettacolo unico nel suo genere che viene riproposto in tutta Italia e continua ad arricchirsi di ospiti di fama nazionale ed internazionale guidati dalle Custodie Cautelari, e al “Gordini & Friends”, rassegna di concerti itineranti organizzata dal tenore Rodolfo Maria Gordini. 


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Sito Web: www.robycantafio.it

martedì 17 dicembre 2019

Unibrido, Non c’è più tempo

In radio il singolo estratto dall’album d’esordio della band 



"Non C'è Più Tempo” è il singolo estratto dall’album P.I.G.S.
La decennale crisi economica e sociale che ancora attanaglia questa parte di occidente ci è entrata nel dna, ormai  è parte integrante dell'arredamento nella vita di tutti. 
Spietatamente matematica, ci costringe a fare i conti con le nostre più profonde miserie. Ma siamo fuori tempo massimo: Riusciremo a convertirle nel motore della reazione? Ne usciremo vivi?



P.I.G.S. è ognuno di noi quando incolpiamo gli "altri" della nostra vita di merda mentre guardiamo lo smartphone; 
quando realizziamo l'incapacità di dire quello che pensiamo davvero; 
quando abbiamo finalmente smesso di credere in dio ma ci lasciamo incantare dalle pubblicità.
E va tutto bene.


Prima ancora di essere Unibrido, Carlo (House Of Sound, Not Found) e Marvin (The Little House Blues Band, The Blues Stalkers, The Bluesness, No Panik Music, Not Found) sono due ragazzi della ormai defunta classe media italiana che vivono nell'entroterra abruzzese (Posti incantevoli, per carità, ma non c'è una libreria nel raggio di trenta chilometri). 
Costretti a lavorare in fabbrica per comprarsi gli strumenti e sopravvivere, nel 2018 uniscono idee e affinità per dare vita ad un progetto musicale viscerale ed urgente. 

Grazie alla collaborazione di Luigi Caprara del Lunchbox Studio registrano i primi brani del loro album d'esordio P.I.G.S., un personalissimo spaccato sulla società contemporanea, violenta, nichilista e coloratissima. 


Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play


venerdì 13 dicembre 2019

Mezzavera: anticipando l’album d’esordio in uscita a gennaio 2020 è “Grattacieli” il nuovo singolo della giovane cantautrice romana


L’equilibrio instabile di una vertigine prende forma in una canzone.


I grattacieli di New York, i grattacieli di Tokyo, i grattacieli dentro la testa di ognuno di noi. Alti, imponenti, bucano il cielo, costruzioni apparentemente insormontabili. Costruzioni che non si sa come affrontare, come decifrare, come scalare. Sono fatte di dubbi, di occhi, di paure, di speranze, di certezze, di presenze. Ad ogni piano, ad ogni finestra c'è una domanda e bisogna trovare il modo di rispondere. E quando finalmente ci si trova in vetta, si ha la sensazione che le nuvole vogliano giocare con te e che il sole ti tagli la faccia a metà.

E allora si hanno due scelte: scendere a ritroso i piani del grattacielo e mettersi a riparo, o si può restare in bilico sul cornicione dell'ultimo piano e cadere giù. Farsi avvolgere, farsi cullare, farsi cogliere alla sprovvista da un brivido alla schiena che, forse, porterà le risposte che si cercavano nel percorso. E allora ci si butta, si cade giù, nel vuoto. E si spera.

«Grattacieli è una canzone con la quale ho voluto raccontare, con un inchiostro nero che muta e si colora, le perplessità e l'esplosione emotiva che una storia agli sgoccioli ti incide dentro, in un perfetto equilibrio tra dolore e malinconia, come le spine di una rosa dentro il palmo di una mano». Mezzavera




Radio date: 13 dicembre 2019
Pubblicazione album: gennaio 2020
Autoproduzione


BIO

Cecilia Spinelli, in arte Mezzavera, nasce a Roma classe '95. Nel 2019 pubblica il primo singolo “Luna Bugiarda” con la produzione e l’arrangiamento di Matteo Costanzo ed affronta le prime significative esperienze live in diversi locali della Capitale. Nel 2019 scrive il suo primo album “Vizi Capitali”, in pubblicazione nel 2020; l’originalità dei brani di questo album è rappresentata da una particolare attenzione ai testi, tutti in lingua italiana, e ad una varietà delle atmosfere anche all’interno della medesima canzone, miscelando momenti di intensa intimità ad altri dove a prevalere sono l’ironia ed il divertimento. La scrittura è tagliente e attenta a creare immagini che restano impresse nella mente dopo un singolo ascolto. 
Con il singolo "Luna Bugiarda" Mezzavera partecipa al contest Lazio Sound organizzato dalla Regione Lazio dove si classifica tra i finalisti della sezione Indie e vince il Premio della Critica assegnato dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti). Ad ottobre prende quindi parte al Festival di Faenza 2019 dove si esibisce sul palco principale di Piazza del Popolo in apertura della serata live di Morgan e dei Negrita. A novembre prende parte alla programmazione della Milano Music Week come ospite del MEI. 
Il 19 Dicembre 2019 si esibirà al "Let it beer" con un live di presentazione del suo progetto in anteprima, all'interno del quale presenterà il video del prossimo singolo "Grattacieli", in uscita il 20 dicembre. Nella prossima primavera affronterà un mini-tour che la vedrà impegnata in Giappone in tre serate presso alcuni locali di Tokyo. 


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IG: mezzavera_


Marco Forti “La vita reale” il giovane cantautore romano presenta il singolo pop in radio dal 13 dicembre

I confini della realtà perdono certezza nel brano che anticipa l’album d’esordio “Dal mio punto di vista”.


«Questo brano inizia con delle ipotesi che faccio riguardo alla vita, al Destino e al cammino di ogni essere umano. Metto in dubbio che la vita sia veramente reale e che sia esattamente come la percepiamo noi o magari, perché no? La realtà è proprio nei sogni e quello che viviamo quotidianamente non è nient’altro che una dimensione falsa, che però percepiamo vera!» Marco Forti. 

“La vita reale” mette in evidenza come l’uomo sia ipocrita nella sua natura perché finge sempre di essere qualcosa o qualcuno che non è e, che in fondo vorrebbe. Proprio come il Guerriero (citato nel testo del brano) che affronta la sua battaglia contro il mondo. 

La musica e gli arrangiamenti nati dalla creatività di Vincenzo Sorrentino, accompagnano a perfezione con un pop a tratti epico, il fulcro narrativo del racconto trasformandolo in immagini sonore ben visibili.




Il singolo è tratto da “Dal mio punto di vista”, primo album di Marco Forti, contenente 10 brani inediti che aprono a tutto tondo una finestra sui pensieri della vita dell’artista. 

 «“DAL MIO PUNTO DI VISTA” è un “amico” col quale confidarsi, riguardo a tutte le difficoltà, proprio come quelle che ho incontrato durante questo mio percorso e che però, sono riuscito a superare. Non è poi così sbagliato quando si dice che “gli amici” sono fondamentali! Marco Forti.

I 10 brani hanno un filo conduttore molto forte ma sono diversi tra loro, sia come scelta di arrangiamento sia nei temi trattati. L’intero album nasce dalla voglia di giocare con le parole e dal concetto di stravolgere tutto, attraverso questi famosi punti di vista. 



Etichetta/Edizioni – SAAR RECORDS 
Radio date: 13 dicembre 2019 

BIO

Marco Forti è un artista italiano, nato a Roma il 13 Luglio del 1994. Vive a Capena (RM).

“Se dovessi descrivermi in poche righe potrei riassumere tutto in 3 semplici parole: ARTE, SCRITTURA e CREATIVITÀ”. Proprio per questo fin da bambino sviluppa la passione per musica e teatro facendola diventare col tempo una professione.  

Fino ad ora, ha partecipato a vari concorsi, (sia di minor spessore che di maggiore importanza), stage, e ha vissuto esperienze come quella del Tour Music Fest, di Area Sanremo o della premiazione da parte di Giuseppe Aletti e Mogol, al C.E.T. durante il VI concorso per AUTORI. Ha inoltre partecipato al concorso di Elena Bonelli “Dallo Stornello al Rap”, rientrando tra i semifinalisti. Ha avuto l’opportunità di partecipare al concorso di Radio2 “Siamo Sanremo” nel 2017, e di recente al talent televisivo IBAND su La5, con buoni risultati. 
Ha abbracciato anche la carriera da attore di musical interpretando due ruoli in due diverse messe in scena. Ora è però concentrato sul portare avanti il progetto musicale “DAL MIO PUNTO DI VISTA”, grazie al sostegno dell’etichetta discografica SAAR RECORDS e al Maestro Vincenzo Sorrentino, che ha creduto da subito in lui e nel suo talento.


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